Sicurezza, Carletti (FdI): “L’assessora Poletti si dimetta, Carpi non può più aspettare”
CARPI - Nota stampa di Federica Carletti, presidente di Fratelli d’Italia Carpi e consigliera comunale, in merito alla questione sicurezza:
"Chiediamo con fermezza le dimissioni immediate dell’assessora alla sicurezza Paola Poletti. Di fronte al degrado crescente e all’escalation di episodi di violenza la sua azione si è rivelata del tutto insufficiente. Chi riveste un ruolo così delicato non può limitarsi a minimizzare i problemi o a scaricare responsabilità su altri: deve avere la capacità di governare, assumendosi l’onere delle scelte, garantire risposte concrete e tempestive ai cittadini. Questo non è avvenuto. È quindi doveroso che l’assessore prenda atto del proprio fallimento politico e lasci spazio a chi ha davvero la volontà e il coraggio di affrontare la situazione. Rimanere aggrappati alla poltrona significa tradire la fiducia dei carpigiani, già stanchi e arrabbiati per una città che percepiscono sempre meno sicura. È tempo che la sinistra carpigiana si assuma la responsabilità politica e morale di scelte fallimentari. I cittadini sono esasperati, ed è sotto gli occhi di tutti come degrado e violenza siano ormai fuori controllo, frutto di politiche di integrazione sbagliate e dell’assenza di una strategia seria per la sicurezza. La sinistra, per ideologia e convenienza, ha sostenuto la cultura dell’accoglienza indiscriminata, promuovendo percorsi utili solo a garantirsi futuri consensi elettorali, ma ha ignorato il bisogno di regole, di inclusione reale, di progetti educativi e di percorsi per una sana convivenza civile. L’accoglienza non può più coincidere con l’assenza di regole, e l’integrazione non può essere soltanto un diritto senza doveri.
Carpi ha un sindaco, un vicesindaco, assessori nominati e una macchina comunale guidata dal Pd da oltre 80 anni. Continuare a negare i problemi, scaricare responsabilità sul centrodestra che governa il Paese, accusare le opposizioni di critiche sterili e mancata collaborazione sono strategie che non reggono più. Il Governo, in questi anni, ha messo in campo azioni concrete per sicurezza, legalità e immigrazione irregolare: l’invio di nuovi agenti, il ddl sicurezza, il decreto Caivano, il protocollo con l’Albania. Gli strumenti ci sono. A Carpi manca solo la volontà politica di applicarli. Al PD locale chiediamo un bagno di umiltà e di riconoscere apertamente la propria incapacità nella gestione della sicurezza. La città merita risposte serie, non slogan. Carpi può ritrovare fiducia in se stessa, ma serve un cambio di rotta. Serve coraggio per scelte importanti e strutturali: quel coraggio che la sinistra ha ormai smarrito, riducendo la politica a mera gestione del potere".
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