Martedì 30 settembre presidio delle lavoratrici della Casa di Riposo Cortenova di Novi sotto il Comune per denunciare i bassi salari
NOVI DI MODENA - Martedì 30 settembre, alle ore 10:30, le lavoratrici della Casa di Riposo Cortenova di Novi saranno in presidio sotto il Comune di Novi, in viale V. Veneto 16, per denunciare i bassi salari e l'inadeguatezza del personale.
A comunicarlo è il Sindacato Intercategoriale Lavoratori Autorganizzati- S.I. COBAS.
Come scrive in una nota il sindacato, "questa situazione è frutto delle scelte di privatizzazione della sanità, che mortificano il lavoro di cura. Chiederemo nuovamente al sindaco di impegnarsi ad aumentare le risorse per OSS, infermieri e personale di pulizia, e a chiarire se le voci di una cessione a un fondo privato del terreno della casa di riposo corrispondono al vero.
Sarà anche occasione per manifestare il rigetto contro le politiche di riarmo che tagliano i fondi per le reali necessità della popolazione, a favore delle lobby guerrafondaie e delle grandi multinazionali.
Nella nota, il sindacato ricorda che la casa di riposo Cortenova sorge su un terreno acquistato grazie alle donazioni dei cittadini novesi, per svolgere un importante servizio di cura dei propri anziani. Si tratta di un servizio pubblico, erogato in una struttura pubblica, regolato dagli enti pubblici del territorio (Regione, Unione Terre d’Argine, ASL).
Nonostante ciò le lavoratrici e i lavoratori sono dipendenti di una cooperativa sociale, con stipendi insufficienti a far fronte al costo della vita in provincia, con scarse tutele e diritti. Un infermiere di Cortenova percepisce circa 300 euro in meno rispetto ad un collega di una struttura pubblica, pur svolgendo il medesimo lavoro.
Dall’inizio dell’anno ci sono state ben 7 dimissioni volontarie di lavoratrici, stanche dei turni massacranti (il personale è insufficiente a gestire adeguatamente la quantità di ospiti) e dei bassi stipendi.
Da alcuni mesi chiediamo alla cooperativa, con il coinvolgimento del sindaco Diacci, un percorso di adeguamento salariale, a partire da piccole cose, come ad esempio la modifica della “banca ore” e
l’introduzione di benefit. Chiediamo inoltre alle amministrazioni locali di aumentare, anche tramite agevolazioni fiscali, i fondi per il personale.
Legacoop, di cui la cooperativa fa parte, sostiene però che non è possibile aumentare di nemmeno un euro gli stipendi, e altrettanto il sindaco afferma che non ci sono fondi per le case di riposo.
Eppure Legacoop e le amministrazioni emiliane sostengono il piano di riarmo europeo da 800 miliardi di fondi pubblici, e a luglio hanno partecipato alla Conferenza per la Ricostruzione dell’Ucraina
(definita dall’ex ambasciatore italiano a Kiev come “business della ricostruzione da 500 miliardi”).
A fronte delle richieste di confronto con l’Amministrazione, però, la risposta del Comune è stata di intavolare una trattativa per la vendita dell’intera casa di riposo ad una società privata, la Coopselios.
Ma come? Miliardi per le armi, miliardi per il business della ricostruzione, ma le nostre richieste sono eccessive?
Chiediamo più servizi pubblici e in tutta risposta vendete la struttura?
Non ci sono soldi, dicono, ma è in corso di approvazione un progetto folle che riguarda il territorio tra Novi e Carpi, per coprire 3 milioni di metri quadrati di campagna da pannelli agrivoltaici, naturalmente finanziati al 90% dal PNRR. Altre centinaia di milioni di fondi pubblici a colossi industriali privati.
Tra questi spicca il nome della Sonnedix, affiancato dal nome “Leonardo”: si tratta forse di una joint venture in cui, ancora una volta, i fondi finiranno all’industria delle armi?
Martedì 30 settembre saremo quindi in presidio davanti al Comune di Novi, dalle 10:30 alle 12:30, per dire:
NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELLA CASA DI RIPOSO DI NOVI
NO AI FONDI PUBBLICI PER LE ARMI E LA GUERRA
NO AI FONDI PUBBLICI PER LE INDUSTRIE CHE DEVASTANO IL TERRITORIO
TUTTE LE RISORSE PUBBLICHE DEVONO ANDARE A BENEFICIO DELLA POPOLAZIONE.
Leggi anche: Sciopero dipendenti comune di Medolla, Fp Cgil: “Massima adesione da parte del personale”
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi
Ultime 24h
I più letti
Most Read Posts
- Università, Tor Vergata seconda in Italia in Neuroscienze, Matematica e Biologia molecolare
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Infortuni, il giuslavorista: 'Modello 231 efficace per mappare zona grigia di appalti e subappalti"
































































