Il Giro dell’Emilia partirà da Mirandola il 4 ottobre
Dare visibilità alla città e a tutta la Bassa: per la Sindaca di Mirandola Letizia Budri è questo uno dei principali vantaggi che deriveranno dall’ospitare il Giro dell’Emilia. Questa mattina a Mirandola infatti è avvenuta la presentazione del “Giro dell’Emilia Granarolo” e del “Giro dell’Emilia BCC Felsinea – Donne Elite”, due gare tra le più attese nel mondo del ciclismo che partiranno sabato 4 ottobre proprio dalla Città dei Pico.
Il Giro dell’Emilia giunge quest’anno alla sua 108^ edizione, organizzata da Gruppo Sportivo Emilia in collaborazione con numerosi enti, tra i quali il Comune e la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola. I vincitori saranno premiati a Colle di San Luca, vicino a Bologna e l’evento nel suo complesso radunerà 50 squadre e 350 atleti. “Solo tra i partecipanti e gli organizzatori ci saranno oltre 1000 persone che alloggeranno nella Bassa modenese per circa tre giorni” questa la stima che Francesco Vincenzi, Presidente della Fondazione CR di Mirandola, ha condiviso nel corso della conferenza stampa.
Il Giro dell'Emilia passerà anche da San Felice: clicca qui per l'approfondimento
Insomma, una manifestazione che porterà certamente un indotto al territorio, richiamando migliaia di persone tra partecipanti, appassionati e curiosi, anche se ad oggi non è possibile ipotizzare a quanto potrebbe ammontare questo ritorno economico. “Di solito sono analisi che vengono condotte in sede consuntiva – commenta Letizia Budri – Effettuiamo questi studi in occasione del Memoria Festival, per citare un altro importante evento che ci riguarda, e sicuramente con il Giro dell’Emilia avremo un altro significativo punto di analisi per capire come lo sport sia capace di creare sul territorio un valore, che sia economico, atletico o morale. Il ciclismo unisce fatica, passione e determinazione, valori che la nostra comunità riconosce e condivide”.
Il Giro dell’Emilia Granarolo coprirà 199 chilometri con 2.650 metri di dislivello. Tutto si deciderà in zona Bologna: a San Luca ci saranno 5 ascese per 3 terribili chilometri con punte di pendenza al 18%. Altro discorso per il Giro dell’Emilia BCC Felsinea – Donne Elite, lungo 126 chilometri. Come il primo tragitto, diventerà più insidioso avvicinandosi al traguardo, con 2 scalate presso San Luca.
“La Fondazione, tra le altre cose, mira a promuovere stili di vita sani e attivi attraverso il moto e lo sport – dice Francesco Vincenzi – Per questo siamo orgogliosi di collaborare con il GS Emilia per questa iniziativa. Questo evento avrà anche l’obiettivo di riportare l’attenzione sulla Bassa modenese a 13 anni dal sisma, per mostrare al mondo come ci siamo rimessi in piedi e valorizzare le nostre eccellenze. Il ciclismo contiene in sé valori come la resilienza, che per noi è stata fondamentale per ripartire, ma anche il sacrificio, la condivisione della vittoria e anche della sconfitta, tutti aspetti che comunque tendono a unire una comunità. Quindi credo che manifestazioni sportive come questa siano importanti anche per trasmettere questi valori ai nostri giovani”.
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