Giornalismo d’inchiesta, a Modena al via il weekend di DIG Festival “Targets”
Entra nel vivo da domani, venerdì 26 settembre, il weekend di DIG Festival, che porta a Modena il meglio del giornalismo investigativo internazionale. Solo nella giornata di domani sono in programma oltre 25 eventi e ospiti da tutto il mondo: talk, dibattiti, proiezioni cinematografiche, premi, academy, concerti e mostre. Un festival quasi interamente gratuito, aperto a tutte e tutti.
Il DIG Pitch
A partire dalle 9 è in programma il DIG Pitch «Matteo Scanni» 2025: un pitch in stile internazionale, senza respiro e adrenalinico. Sul palco del Teatro San Carlo, i team finalisti della categoria DIG Pitch presenteranno i loro progetti video di fronte alla giuria dei DIG Awards, schierata a pochi passi da loro, e a un pubblico di alto profilo composto da esperti internazionali del settore. Susanne Reber, una veterana della produzione documentaristica e del giornalismo investigativo, condurrà i lavori. In palio per il lavoro vincitore, un premio di produzione (fino a €15.000) erogato dalla Fondazione Matteo Scanni, storico fondatore e presidente di DIG scomparso nel 2022, cui dal 2024 è intitolato il premio. Il fine del finanziamento è quello di sostenere un progetto video investigativo o di reportage in fase di sviluppo o pre-produzione. Per tutti gli altri, la possibilità di essere scoperti da emittenti televisive internazionali, case di produzione e talent scout.
I principali talk di domani
"Odio digitale, violenza reale: il racconto giornalistico contro il sessismo online" è il tema del talk con Flares Reports (collettivo fondato da Silvia Boccardi e Silvia Lazzaris), Laura Carrer, Elisabetta Tola, Donata Columbro. La violenza di genere non si consuma solo nello spazio fisico: oggi assume forme nuove e pervasive nel digitale, dove l'odio contro le donne trova terreno fertile e strumenti sempre più sofisticati. Dalle campagne d'odio online alle tecnologie di sorveglianza come gli stalkerware: in questo panel tre giornaliste che da anni lavorano su questi temi porteranno la loro esperienza e le loro inchieste, discutendo di come i media possano affrontare in modo responsabile e incisivo fenomeni complessi, senza cedere a semplificazioni, stereotipi e victim-blaming (presso sede Associazione DIG in via Santa Chiara 14, dalle 11.00) Il giornalista dissidente russo Ilia Shumanov, esperto anti-corruzione, è al centro del talk "Tutti vogliono un pezzo dell'Artico: reporting su neocolonialismo e resistenze", insieme a Erin Rizzato Devlin, Hannah Thulé, Rima Abu Zaalan, Davide Del Monte. La regione artica è, geograficamente parlando, periferica, ma negli ultimi tempi è diventata sempre più centrale nelle strategie globali delle grandi potenze. Il panel discute diversi aspetti delle tensioni e delle sfide nell'Artico, come gli attacchi di odio e disinformazione rivolti ad attivisti, giornalisti e altre persone nell'Artico russo e nella regione del Sápmi, la resistenza degli Inuit groenlandesi contro i progetti minerari e le attività economiche della Russia nella regione (presso il Teatro del Collegio San Carlo, alle 15.30).
Alle 18 si parla de "Le radici profonde della destra" col giornalista Valerio Renzi e lo scrittore e docente di filosofia e storia Christian Raimo. La destra che vediamo oggi non nasce dal nulla: affonda le sue radici in una lunga storia di nazionalismo, razzismo e pulsioni reazionarie. Nel suo libro Le radici profonde. La destra italiana e la questione culturale (Fandango, 2025), Valerio Renzi ricostruisce questo percorso, dalle culture politiche del dopoguerra alla loro rinascita nell'era sovranista. Un'analisi che mostra come la nuova destra italiana si alimenti di vecchie paure e nuove disuguaglianze (presso sede Associazione DIG in via Santa Chiara 14, dalle 18.00)
Il concerto dei Calibro 35 nella Chiesa San Carlo a Modena
Sono riconosciuti in tutto il mondo come uno dei progetti più originali della scena musicale alternativa italiana: i Calibro 35 (Tommaso Colliva, Massimo Martellotta, Enrico Gabrielli e Fabio Rondanini) sono diventati un vero e proprio punto di riferimento della scena nazionale ed internazionale e domani, venerdì 26 settembre, alle 21.00 sono per la prima volta al DIG Festival. Il loro recente Exploration li vede tornare alle origini attraverso la reinterpretazione in chiave jazz- funk di una serie di colonne sonore del cinema e della tv degli anni '70 e '80. In apertura il set di A Bad Day, la nuova avventura musicale degli ex Massimo Volume Sara Ar77dizzoni e Egle Sommacal, che con le loro chitarre intrecciano paesaggi sonori multiformi tra minimalismo e avanguardia. (Venerdì 26 settembre alle 21.00 presso la Chiesa San Carlo, biglietti in vendita sulla piattaforma DICE).
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