Concerti e spettacoli gratuiti a Novi e Rovereto, il 12 e il 13 settembre torna “Concentrico Agorà”
NOVI DI MODENA - L’associazione culturale AppenAppena Aps e il Comune di Novi di Modena annunciano il ritorno della collaborazione che darà vita alla nuova edizione di Concentrico Agorà, due giornate di spettacoli e concerti gratuiti a Novi di Modena e Rovereto s/S realizzate grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi con teatro, circo contemporaneo, laboratori e musica. Nell’antica Grecia, l’agorà era l’epicentro della vita sociale e culturale: i cittadini vi si riunivano per scambiarsi idee, vivendo la cultura nella sua forma più pura. L’agorà ci ricorda l’importanza degli spazi pubblici come fucine, dove la conoscenza non è solo trasmessa, ma condivisa e plasmata collettivamente. L’associazione, attraverso il progetto Concentrico, si propone di abbattere ogni barriera materiale e sociale per favorire una maggiore fruizione dell’arte e della cultura e con i progetti site specific ha l’obiettivo di offrire un modo diverso di vivere gli spazi urbani. Nasce con questa prerogativa la collaborazione con il Comune di Novi di Modena per accompagnare i cittadini in una piccola Agorà dove incontrarsi e creare socialità grazie alla musica, al teatro e al circo contemporaneo. Tutti gli spettacoli saranno a ingresso libero e gratuito.
Venerdì 12 settembre - Novi di Modena
Il primo appuntamento, al Parco della Resistenza di Novi di Modena alle ore 21:00, vedrà protagonista Carlotta Vagnoli con il suo nuovo spettacolo “Una stanza tutta per noi”. Autrice, attivista e content creator che utilizza le piattaforme social come veicolo per fare divulgazione sui temi riguardanti il linguaggio, la violenza di genere e gli stereotipi. Un racconto inedito fatto di parole, immagini e suoni per ripercorrere insieme la storia rivoluzionaria del genere femminile. Una narrazione provocatoria e carica di significato politico. Da Aspasia al primo sit-in femminile della storia nella Roma Repubblicana, al monachesimo di clausura del XVII secolo, da Artemisia Gentileschi e Isabella di Morra a Mary Wollstonecraft e Olympe de Gouges, dal femminismo dell'uguaglianza a quello della differenza. Una storia dove le donne hanno mostrato un coraggio illimitato per sfidare le divinità, il potere, le tradizioni, senza fermarsi di fronte ai roghi, alle condanne a morte, al pubblico disonore o ai femminicidi. Una storia che è fondamentale tramandare perché dalla consapevolezza di ciò che le donne sono state si trae la forza per non indietreggiare e continuare a combattere. E che è fondamentale ricordare per capire dove stiamo andando. Il monologo sarà accompagnato dalla drammaturgia sonora di Francesco Medda Arrogalla, i disegni di Edoardo Massa e l’imaging live di Arianna Sergio (Collettivo Quantipixel).
Sabato 13 settembre – Rovereto sulla Secchia
Il pomeriggio di sabato al Parco Multiverso di Rovereto sarà dedicato al circo contemporaneo e al teatro di strada con acrobati, trampoli, danze infuocate e musica live. Si comincia alle 17:00 con un laboratorio creativo dedicato a bambine e bambini a tema circo, alle 18:00 il primo spettacolo di circo contemporaneo con Compagnia Aga in Cà Mea di e con: Gaia Cafaggi, Alessandra Ricci, Agnese Valentini. Tre eccentriche personagge cercheranno con insistenza di andare d’accordo: le verticali, una grande sfera, un filo teso e l’acrobatica sono le fondamenta di Cà Mea, cà tua, o forse cà nostra. Sono tre donne, tre abitanti dalle infinite personalità che porteranno il pubblico nell'intimo della loro convivenza fatta di equilibri quotidiani, di oggetti che le respingono e di compleanni da festeggiare. Dopo lo spettacolo alle 19:00 Cosmos Project con il suo djset farà da colonna sonora - Soundtrack - a tutta la giornata fra uno spettacolo e l’altro con un mix che si muove tra rave e ricerca, fondendo sonorità house, ambient, noise e tekno con suggestioni anni ’90. Alle 20:00 andrà in scena Strade sui sassi di Pazo Teatro: uno spettacolo di danza con trampoli e fuoco. Spettacolo di danza, trampoli e fuoco per grandi e piccoli ispirato alle “Metamorfosi” di Ovidio. Un racconto di rinascita e speranza di Amalia Ruocco con Francesco Bocchi, Laura Bruni, Elisabetta Borille, Irene Raccanelli e la voce narrante Federico Faggioni. Un terribile diluvio divino lascia in vita soltanto una mite coppia di anziani, Deucalione e Pirra. Dai sassi che lasciano cadere alle loro spalle rinascerà la specie umana. A partire da questo gesto la performance si sviluppa attraverso immagini evocative, che mescolano la danza, a terra e sui trampoli, l’utilizzo di oggetti infuocati e di scenografie che sembrano prendere vita, il teatro di figura e d’oggetti. Dopo il tramonto, alle 21:30, il parco Multiverso prenderà vita con il grande spettacolo di strada della storica compagnia Teatro Nucleo che riporta in scena uno dei suoi grandi successi: Quijote! di Horacio Czertok e Natasha Czertok. Don Chisciotte e Sancho tornano a nuova vita e in sella ai loro improbabili destrieri meccanici, si lanciano in mirabolanti avventure. Quijote! è un omaggio alla fantasia e all’immaginazione, dedicato a tutti coloro che hanno vissuto e vivono per affermare le proprie verità. Don Chisciotte è un’anima generosa ed amabile, piena di spirito d’avventura e capace di stupore, in un mondo volgare e antiromantico che finisce per passare per folle. La traduzione scenica non si limita a riprodurre il romanzo ma cerca di scavare in esso per trovare il Chisciotte che giace in ognuno di noi, artisti e spettatori. La serata si concluderà con il concerto danzereccio della storica band modenese Zambramora che spazia nella ricerca musicale dalla musica balcanica, a influenze mediorientali fino allo swing manouche, proponendo sia una rilettura di brani tradizionali di questi stili che composizioni originali ad essi ispirati. La giornata di sabato 13 settembre sarà accompagnata da Nonno Pep Beer&food alle spine e associazioni del territorio con gnocco fritto.
E per l’autunno-inverno...
Concentrico Agorà non si ferma e sono già in cantiere le date per la rassegna teatrale Identità e Memoria con spettacoli che faranno riflettere sia sulla storia passata che sul percorso verso il futuro per adulti e ragazze e ragazzi con speciali matinèe per le scuole del territorio. L’associazione culturale AppenAppena - Aps ha come mission la promozione dell’arte e della cultura. L’attività principale è la progettazione e la realizzazione di eventi e festival a cui si unisce un’attenta ricerca in campo artistico e organizzativo. L’AppenAppena è un incubatore di novità e competenze professionali, un team di riferimento per sperimentare nuove forme di aggregazione e modalità di creazione. Concentrico Agorà è un progetto realizzato da Associazione culturale AppenAppena in collaborazione con il Comune di Novi di Modena e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.
PROGRAMMA - CONCENTRICO AGORA’
VENERDI’ 12 SETTEMBRE
Novi di Modena - Parco della Resistenza
CARLOTTA VAGNOLI
Una stanza tutta per noi
Ore 21:00 - Un insieme unico di parole, immagini e suoni per ripercorrere la storia rivoluzionaria del genere femminile
SABATO 13 SETTEMBRE
Rovereto s/S - Parco Multiverso
CONCENTRICO JUNIOR
Ore 17:00 - Laboratorio creativo per bambine e bambini
COMPAGNIA AGA
Cà Mea
Ore 18:00 - Spettacolo di circo contemporaneo
COSMOS PROJECT
Soundtrack
Ore 19:00 - Musica elettronica
PAZO TEATRO
Strade sui sassi
Ore 20:00 - Spettacolo di danza con trampoli e fuoco
TEATRO NUCELO
Quijote!
Ore 21:30 - Spettacolo di teatro di strada
ZAMBRAMORA
Concerto
Ore 22:30 - Musica balcanica
ARTISTI - CONCENTRICO AGORA’
Carlotta Vagnoli, classe 1987, è autrice, attivista, content creator che utilizza le piattaforme social come veicolo per fare divulgazione sui temi riguardanti il linguaggio, la violenza di genere, gli stereotipi. Nel 2021 pubblica Maledetta Sfortuna: vedere, riconoscere e rifiutare la violenza di genere, per Fabbri editore, seguito da Poverine, edito da Einaudi e Memoria delle mie puttane allegre, pubblicato da Marsilio. Dal 2022 è speaker per Il mondo nuovo di Radio1 Rai e conduttrice del format “Basement Café”. Dopo aver trovato le parole più efficaci per raccontare il femminicidio e la violenza di genere, nel 2024 pubblica il suo primo romanzo: Animali Notturni per Einaudi dove dà voce a una generazione perennemente esclusa, sfruttata, messa da parte: quella dei millennials. La colonna sonora originale è prodotta da Francesco Medda Arrogalla. Ispirata alla poesia religiosa europea medioevale per l’anima
popolare, multiculturale, polistrumentista e libera da differenze di genere. Edoardo (Edo) Massa è un fumettista, illustratore, scriber amato per il suo stile underground internazionale che ben rappresenta il leitmotiv dell’incertezza delle giovani generazioni. Le sue opere si fondono coi tratti visivi e l'ambientazione live ideate dal collettivo Quantipixel (Silvia Governa e Arianna Sergio) disorientando le regole della buona educazione visiva per portare nello spazio teatrale realtà sognanti e infinite possibilità.
La compagnia Aga nasce nel 2021 a Castel Maggiore (Bo). Tre coinquiline, tre amiche, tre artiste (dalla formazione poliedrica, specializzate in equilibrismo) iniziano a raccontarsi, producendo il loro primo spettacolo: Ca’ Mea. Le AGA sono anche formatrici e organizzatrici: collaborano attivamente nelle attività dell’associazione Arterego, in particolare all’interno della Scuola di Circo e nell'organizzazione del Festival Equilibri. Pazo Teatro nasce nel 2019 a Modena, dall'incontro tra Amalia Ruocco, Francesco Bocchi e Laura Bruni. La compagnia mescola diversi linguaggi, dalla danza al circo al teatro di figura, avendo come punto centrale l'indagine delle infinite potenzialità del corpo. In questi anni PaZo Teatro fa tante cose, crea spettacoli, performance site specific, organizza percorsi di formazione per bambini ed adulti, intreccia la propria attività artistica alla dimensione sociale e di incontro.
Il Teatro Nucleo nasce tra Argentina e Italia all’inizio degli anni ’70. Il gruppo sviluppa progetti interdisciplinari di impatto sociologico e culturale. Nel 1975 a Buenos Aires crea uno spettacolo che mette in scena il terrore e la dittatura. Costretti all’esilio, gli attori decidono di lavorare in Italia e si stabiliscono a Ferrara. Il Teatro Nucleo nei suoi cinquant’anni di attività continua a distinguersi per il contributo alle tematiche sociali e ottiene riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale.
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