Caso Amo, Menozzi e Lenzini (Pd): “Inorriditi da squadrismo e gravi accuse di Fratelli d’Italia”
MODENA - Partito Democratico, la segretaria provinciale Marika Menozzi e il segretario cittadino Diego Lenzini sono intervenuti per stigmatizzare il contenuto dei cartelli fatti affiggere da Fratelli d’Italia a Modena, contenenti accuse al Pd in merito alla vicenda Amo
“Siamo inorriditi da quanto Fratelli d'Italia faccia becera strumentalizzazione sulla vicenda di Amo, utilizzando e pagando lautamente cartelli in cui si chiede conto a noi, alla comunità del Partito Democratico, dell'ammanco - hanno affermato la segretaria provinciale e il segretario cittadino del Pd - questa non è politica: è squadrismo e violenza politica, perché non si è squadristi solo con un manganello in mano, lo si è nell'uso delle parole come badili. Una campagna che non è offensiva solo per la comunità del Partito Democratico, fatta di uomini e donne che si impegnano per il bene delle persone e del proprio territorio, ma lo è anche per il lavoro quotidiano della Magistratura e delle forze dell'ordine”.
“Solo chi non prova vergogna può titolare “Caro Pd, dove sono finiti i 500mila euro?" - proseguono Menozzi e Lenzini, ribadendo che - il nostro è il partito che da subito e per primo ha chiesto il ripristino della legalità e che fosse fatta piena luce su quanto avvenuto. Evidentemente le cassandre di FDI sono rimaste le uniche a chiedersi dove siano finiti i soldi che, lo ricordiamo, sono finiti su un conto corrente con un nome ed un cognome che tutti conoscono e della quale tutti peraltro conoscono le inclinazioni politiche inclinazioni politiche che finora non abbiamo mai usato contro FDI, proprio perché noi non siamo come loro. Come mai questa malcelata specie di difesa d'ufficio?”.
“Il rispetto delle Istituzioni, della magistratura, delle forze dell'ordine ci impongono di attendere che la giustizia faccia il suo corso - ricordano - FDI offende il lavoro quotidiano della Magistratura e delle forze dell'ordine che evidentemente sono in grado di difendere solo a parole. Siamo indignati da questa politica da quattro soldi e da questa bassezza morale rappresentata da FDI e riteniamo che Modena meriti di più. Quanta ipocrisia in chi ha in parlamento persone condannate in via definitiva per aver rubato soldi pubblici e di cui anche i dirigenti modenesi non vogliono chiedere conto. Nulla dicono della Ministra Santanchè ma inventano legami tra il PD e la sparizione di soldi pubblici. Noi non chiediamo conto a loro per i loro esponenti nazionali, ma lo facciamo direttamente alla Magistratura, perché siamo abituati a rispettare le Istituzioni - concludono Menozzi e Lenzini - continueremo a rappresentare e a difendere una politica diversa che non avvelena i pozzi e genera odio, valutando le opportune iniziative legali da intraprendere a riguardo. Cari dirigenti di Fratelli d'Italia, ci risentiamo alla fine delle indagini”.
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