Aimag-Hera, Pd Mirandola: “Fatto una battaglia giusta, azienda resta un bene del territorio”
MIRANDOLA - Tramite una nota stampa, il Pd di Mirandola interviene in merito alla bocciatura, da parte della Corte dei Conti, della cessione del controllo strategico di Aimag ad Hera:
"In un mondo che ogni giorno lascia meno spazio alla speranza, ogni tanto arriva un segnale positivo. La nostra sindaca ha chiesto la fiducia sul frutto del suo lavoro indefesso per il quale il suo capogruppo ha chiesto un atto di fede perchè "Letizia ha solamente a cuore il bene dei nostri concittadini". Noi, purtroppo per loro, non ci affidiamo ai propositi ma abbiamo guardato, altrettanto indefessamente, le carte dell’operazione AIMAG/HERA. I pareri “pro veritate”, i 179 allegati al parere economico, abbiamo studiato e, come abbiamo sostenuto in consiglio, l’operazione faceva acqua da tutte le parti. Una maggioranza arroccata e incapace di ascoltare i semplici argomenti, ideologicamente impossibilitata a ragionare sulle questioni oggettive s’è buttata a capofitto in una impresa volta esclusivamente a impoverire il nostro patrimonio.
Ha seguito i pifferai magici verso il dirupo: presidente e dg di AIMAG, segretario del Pd provinciale e tutti i consulenti profumatamente pagati da noi (più o meno direttamente) che suonavano la musichetta che li rassicurava con i dividendi “garantiti”. Il nostro lavoro non è stato inutile e, leggendo la delibera della Corte dei Conti, troviamo tutte le nostre osservazioni, proprio quelle respinte come irrilevanti. Ora la priorità non è “tutelare l’azienda” perché si tutelano le specie in via estinzione: la priorità è risalire la china e tornare ad essere un benchmark del settore; costruire un piano industriale vero che valorizzi la società creando ricchezza per il territorio e per le persone che la costituiscono. Ci aspettiamo che il C.d.A che ha guidato la società vero una meta ingiustificabile, da qualsiasi punto di vista, faccia pervenire le proprie dimissioni. Il piano industriale non potrà essere stilato da chi non ha mai creduto nell’autonomia della società e dovrà essere redatto senza le ingerenze del socio privato e di minoranza che ha sempre e solo lavorato nella direzione che avrebbe voluto portare al controllo esclusivo.
Il Pd di Mirandola continuerà a promuovere il percorso dell’autonomia di AIMAG, in linea con gli impegni presi in campagna elettorale, e ci aspettiamo che la segreteria provinciale ascolti l’invito al dialogo e al confronto che abbiamo sempre chiesto. Resta il fatto che il primo "cantiere" su cui è stata impegnatala nostra sindaca nei primi 15 mesi di governo si è concluso con un fallimento totale, una ingente perdita di tempo e denaro".
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