Abk Group, la produzione lascerà Finale Emilia
FINALE EMILIA - Il Consiglio di amministrazione di Abk Group, azienda con uno stabilimento produttivo anche a Finale Emilia, ha deciso ufficialmente che la produzione lascerà il comune della Bassa modenese, per trasferirsi in toto a Solignano, sempre nel modenese, a partire dal prossimo gennaio. Sono 47 i dipendenti coinvolti, che attualmente lavorano a Finale Emilia ed entro alcuni mesi dovranno decidere se trasferirsi nell'impianto di Solignano: l'azienda intende garantire la salvaguardia occupazionale: sembrano scongiurati eventuali licenziamenti, anche se certamente si tratta di una decisione che avrà ricadute non da poco sui lavoratori dell'azienda.
Attraverso una nota stampa, infatti, le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil esprimono forte preoccupazione in merito alla decisione inderogabile da parte del consiglio di amministrazione di ABK Group di chiudere definitivamente la parte produttiva dello stabilimento di Finale Emilia, che occupa in totale 100 dipendenti, mantenendo operativi invece i reparti di logistica, amministrazione, commerciale e campioni:
"I 47 lavoratori coinvolti avranno tutti la possibilità di essere reimpiegati nel reparto logistica di Finale Emilia o nel sito produttivo di Solignano, ma non possiamo ignorare le gravi conseguenze che questa scelta avrà sull’economia e sul tessuto sociale del territorio. La chiusura di questo presidio produttivo rappresenta l’ennesimo colpo ad un’area che ha già subito negli anni un progressivo impoverimento industriale. Finale Emilia perde oggi non solo posti di lavoro sul territorio, ma anche una parte della propria identità produttiva, con ricadute certe sull’indotto, sull’economia locale e sulla prospettiva di sviluppo futuro dell’area. Spostare attività e risorse altrove significa abbandonare il territorio; i lavoratori dello stabilimento storico del gruppo Abk sentono tradito il legame costruito negli anni con azienda e comunità. Il nostro impegno sarà massimo nel monitorare che gli impegni sull’occupazione vengano rispettati e che nessun lavoratore venga lasciato indietro. Ma rivendichiamo con forza anche una visione di sviluppo e non di dismissione per i territori come Finale Emilia, troppo spesso esclusi dalle strategie industriali di lungo periodo. In attesa di proseguire il confronto con la direzione chiediamo che non si compiano azioni unilaterali, riservandoci di intraprendere iniziative di protesta richieste e partecipate dai lavoratori".
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