Voto contrario al rafforzamento della partnership Aimag-Hera, Venturini: “Cavezzo ha scelto la coerenza”
CAVEZZO - Attraverso un post pubblicato su Facebook, il sindaco di Cavezzo, Stefano Venturini, ha spiegato le ragioni per cui, con il voto decisivo della maggioranza che sostiene il primo cittadino, il Consiglio comunale di Cavezzo si è espresso contro il progetto di rafforzamento della partnership tra Aimag ed Hera:
"Una scelta dovuta a Cavezzo. Ieri sera, insieme alla mia maggioranza, abbiamo votato contro il progetto di rafforzamento della partnership tra AIMAG e Hera. Un voto che arriva quando ormai poco si può fare, ma che doveva esserci. Perché non sarebbe stato corretto nei confronti dei cittadini di Cavezzo che, appena un anno fa, hanno votato un progetto politico che metteva nero su bianco una cosa semplice: la difesa del controllo pubblico su AIMAG. Questo non è stato solo un voto da amministratore. È stato qualcosa di più. È stato un debito personale che sento verso chi ci ha dato fiducia, verso chi ci ha chiesto impegno, trasparenza, coerenza. Non è stato facile. In questi giorni qualcuno ha persino sostenuto che io abbia fatto pressioni sulla mia maggioranza per ottenere il voto contrario. È successo l'esatto contrario: è stata proprio la mia maggioranza, quella che ogni giorno incontra i cittadini, parla con le persone, raccoglie dubbi e aspettative, a chiedersi con onestà: come potremmo giustificarci davanti ai nostri elettori se votassimo a favore di questa operazione? Tutti insieme abbiamo scelto con chiarezza e coerenza.
Ringrazio davvero tutti i consiglieri comunali per aver dato alla nostra comunità una voce univoca. Una posizione forte, chiara, condivisa. Voglio anche riconoscere il lavoro prezioso svolto da altri sindaci, in particolare quelli di Mirandola e Poggio Rusco, che hanno condotto la trattativa con Hera migliorando l’accordo rispetto alla versione iniziale, che nel 2024 avrebbe consegnato l’azienda senza alcuna contropartita concreta. A loro va il merito di aver ottenuto un piano più equilibrato, che prova a dare prospettiva ad AIMAG. Ma per noi non è ancora abbastanza. I miglioramenti ottenuti non cancellano il punto centrale: la perdita del controllo pubblico su un bene che riteniamo fondamentale. Le pressioni, in questa fase, sono state tante. Ma la pressione più grande, per me, è sempre lo sguardo dei cittadini che incontro ogni giorno, nei bar, per strada, davanti alle scuole o ai negozi. Quella è la vera responsabilità che sento sulle spalle. E quella voce non posso e non voglio ignorarla. AIMAG non è solo una società. È un pezzo della nostra storia, del nostro territorio, della nostra autonomia decisionale. È il filo diretto tra i bisogni di una comunità e chi ha il dovere di servirla. Amministrare significa anche questo: dire no quando tutti si aspettano un sì, se quel sì va contro ciò in cui crediamo. E noi crediamo che una multiutility pubblica debba restare nelle mani dei cittadini. Cavezzo ha scelto la coerenza. Ed era giusto farlo".
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