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05 Maggio 2026
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Violenza di genere, Regione e sindacati insieme contro le molestie nei luoghi di lavoro

Un impegno comune contro le violenze e le molestie di genere, rivolto in particolare a quelle consumate nei luoghi di lavoro. Regione Emilia-Romagna e le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per l’avvio di un percorso sperimentale gratuito di ascolto e supporto, rivolto a lavoratrici e lavoratori vittime di molestie e violenza sul lavoro, con particolare attenzione a quella di genere. L’accordo è stato sottoscritto per la Regione dalla direzione generale Cura della Persona, Salute e Welfare su indirizzo dell’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, dell’assessora alle Pari opportunità, Gessica Allegni, e dell’assessore al Lavoro, Giovanni Paglia. Firmatari per i sindacati Isabella Pavolucci (Cgil Emilia-Romagna), Orietta Ruccolo (Cisl Emilia-Romagna) e Daniela Brandino (Uil Emilia-Romagna).

“La violenza e le molestie nel mondo del lavoro non sono in alcun modo tollerabili. Come stabilito a livello internazionale, costituiscono un abuso dei diritti umani, minacciano le pari opportunità e sono incompatibili con il concetto di dignità della persona - sottolineano Allegni, Fabi e Paglia-. Causano ripercussioni enormi sulla salute psicologica e fisica di chi le subisce: troppe donne, in particolare, escono dal mondo del lavoro o sono costrette a rimanerci in posizione di inferiorità e subalternità proprio a causa di questo vergognoso fenomeno. Il protocollo istituisce uno spazio sicuro di ascolto, un aiuto concreto e percorsi personalizzati di sostegno psicologico e sanitario per tutte le vittime. È il risultato di un proficuo lavoro di squadra insieme ai sindacati, che in prima linea si battono per la difesa dei lavoratori e delle lavoratrici. Con loro vogliamo investire - concludono gli assessori - sulla prevenzione, sul rafforzamento della rete di protezione e la creazione di luoghi di lavoro più sicuri, rispettosi e liberi da ogni forma di abuso”.

“Come Organizzazioni sindacali abbiamo promosso e fortemente voluto questo strumento - sottolineano Pavolucci, Ruccolo e Brandino - e ringraziamo la Regione per la disponibilità a definire questo primo step operativo, attraverso la sperimentazione del supporto alle vittime di violenze o molestie di genere sul luogo di lavoro, con il fattivo contributo dei nostri Dipartimenti per le politiche di genere, ma con lo sguardo rivolto a futuri ampliamenti.  Tanto è stato fatto proseguono -, in particolare con la contrattazione, ma molto si può, e si deve ancora fare, soprattutto accrescendo la consapevolezza da parte dei lavoratori e delle lavoratrici che non devono sentirsi soli, sollecitando le aziende a farsi parte attiva per la prevenzione e contrasto ad ogni forma di violenza e rafforzando la rete delle collaborazioni. Per questo valutiamo importante la sinergia attivata con la Regione per dar concretezza al Protocollo: su questo aspetto la previsione di una formazione condivisa è sicuramente un elemento innovativo e convincente”.

L’iniziativa si inserisce nel solco della Convenzione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro n.190, ratificata dall’Italia con la Legge n. 4/2021, che promuove un approccio inclusivo e integrato per prevenire e contrastare questi fenomeni, riconoscendo come essi colpiscano in modo sproporzionato le donne. Il contrasto alla violenza e alle molestie nei luoghi di lavoro è, inoltre, un obiettivo chiave del Piano regionale contro la violenza di genere e del Piano regionale della Prevenzione 2021-2025 della Regione Emilia-Romagna, per quanto riguarda le azioni in tema di tutela della salute dei lavoratori e nello specifico della prevenzione dei rischi psicosociali, delle molestie, violenze e aggressioni nei luoghi di lavoro.

I contenuti del protocollo

Il protocollo prevede l’attivazione di un percorso sperimentale di ascolto e supporto di lavoratrici e lavoratori vittime di molestie o violenza di genere sul lavoro realizzato attraverso i Consultori familiari, in collaborazione con le strutture di psicologia delle Aziende Usl. Le Organizzazioni sindacali individueranno referenti dedicati che forniranno informazioni e faciliteranno l’accesso ai servizi da parte delle persone interessate. I Consultori rappresentano il contesto più idoneo per affrontare i problemi di salute diretti e indiretti causati dalle molestie: qui gli psicologi valuteranno l'opportunità di prendere in carico le vittime. Il percorso sarà preceduto e accompagnato da attività formative organizzate dai Servizi di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (Spsal) delle Ausl, rivolte a sindacalisti e operatori sanitari: l’obiettivo è rafforzare la rete di supporto e promuovere una maggiore consapevolezza sul benessere organizzativo, sulla prevenzione, sui percorsi di assistenza e cura esistenti. Entro il 2025 è previsto un primo incontro formativo congiunto per presentare ufficialmente l’avvio del progetto e organizzare iniziative di divulgazione per garantire la massima diffusione del percorso attivato. Il tema è già stato affrontato dalle parti: Cgil, Cisl e Uil Emilia-Romagna se ne sono occupate attraverso la contrattazione e l’attivazione di sportelli e servizi di patronato dedicati, mentre la Regione ha implementato misure per le donne vittime di violenza nei Consultori familiari e ha potenziato gli ambulatori specialistici di Medicina del lavoro. Il protocollo avrà durata triennale e potrà essere rinnovato o modificato in base agli esiti della fase sperimentale. Prevede poi un monitoraggio annuale dei risultati ottenuti. Servirà a valutare la possibilità di rendere strutturale e permanente l’iniziativa, estendendola anche ad altre forme di violenza sul lavoro oltre a quella di genere.

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