Supermarket della droga in casa, arrestato un 30enne di origini sudafricane
SASSUOLO - Nel pomeriggio di martedì 29 luglio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo hanno arrestato un uomo di 30 anni, operaio di origini sudafricane, residente a Sassuolo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici legati allo spaccio di droga.
Il controllo è scattato nel corso di un normale servizio alla circolazione stradale. L’atteggiamento nervoso del conducente ha subito insospettito i militari, che hanno deciso di approfondire le verifiche. Addosso e nell’auto dell’uomo sono stati subito trovati alcuni grammi di cocaina e di hashish.
Così i Carabinieri hanno deciso di estendere i controlli anche all’abitazione del giovane e proprio lì, ed all’interno di un garage nella sua disponibilità, sono stati scoperti consistenti quantitativi di droga: oltre 59 grammi di cocaina, 64 grammi di hashish, 332 grammi circa di marijuana e ben 251 grammi di MDMA in cristalli, oltre a tre pasticche dello stesso tipo. La sostanza era stata astutamente nascosta in vari punti della casa, tra scarpe, mobili ed altri oggetti. Recuperati anche tre bilancini di precisione, materiale per il confezionamento ed un telefono cellulare.
Tutto lo stupefacente era chiaramente destinato allo spaccio, come dimostrato dalla varietà delle sostanze e dalle modalità con cui era occultato e confezionato.
Per l’uomo, già destinatario in passato di misure cautelari e condanne per reati analoghi, è scattato subito l’arresto in flagranza. Dopo le formalità di rito, è stato portato alla Casa Circondariale “Sant’Anna”, su disposizione della Procura della Repubblica di Modena.
Giovedì 31 luglio, il Giudice, convalidando l’arresto eseguito dai Carabinieri, ha ulteriormente disposto nei confronti dell’arrestato la custodia cautelare in carcere.
Con questa operazione, la Compagnia di Sassuolo conferma il massimo impegno nel contrasto allo spaccio ed al consumo di sostanze stupefacenti, specie nei comuni del distretto ceramico e della Valle Panaro, dove la diffusione di sostanze stupefacenti rappresenta una concreta minaccia per la sicurezza ed il benessere della comunità.
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