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03 Maggio 2026
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Strage del 2 Agosto 1980 alla stazione di Bologna, tra le 85 vittime anche la concordiese Carla Gozzi

BOLOGNA - Un boato improvviso, poi urla, polvere e macerie. L'atrio della stazione centrale di Bologna si riempie di sangue e detriti, l'esplosione investe anche il treno Adria Express 13534 Ancona-Basilea, in ritardo di un’ora sulla tabella di marcia.

Alle 10.25 (l’ora della tragedia rimarrà per sempre impressa nelle lancette ferme del grande orologio) l’esplosione squarcia l’ala sinistra della stazione su piazza Medaglie d’Oro: la sala d’aspetto di seconda classe, gli uffici del primo piano, il ristorante. 

 
Il bilancio è di 85 morti e oltre 200 feriti.
 
La prima ipotesi circolata sulle cause, l’incidente provocato dallo scoppio di una caldaia, non regge a lungo, anche perché nel punto dell’esplosione non ce ne sono, e in poche ore lascia il passo alla certezza dell'attentato terroristico.
 
Le indagini si indirizzarono quasi subito sulla pista neofascista, ma solo dopo un lungo iter giudiziario e numerosi depistaggi, per cui furono condannati Licio Gelli, Pietro Musumeci, Giuseppe Belmonte e Francesco Pazienza, la sentenza finale del 1995 condannò Valerio Fioravanti e Francesca Mambro come appartenenti alla banda armata che ha organizzato e realizzato l’attentato di Bologna e per aver fatto parte del gruppo che sicuramente quell’atto aveva organizzato. 

Nel 2007 si aggiunse anche la condanna diLuigi Ciavardini, minorenne all’epoca dei fatti, nel 2020 quella di Gilberto Cavallini e nel 2022 quella di Paolo Bellini.

 

Alle fine furono 85 i morti.

Carla Gozzi, 36 anni, abitava coi genitori a Concordia in provincia di Modena ed era impiegata in un maglificio. Assieme al fidanzato Umberto Lugli di 38 anni di Carpi, aveva organizzato un viaggio alle isole Tremiti. Erano stati accompagnati in stazione dal fratello di Umberto.

Mirella Fornasari, 36 anni. Si occupava della ristorazione all’interno della Stazione. Con lei morirono le colleghe Euridia, Franca, Katia, Nilla e Rita.

Euridia Bargianti, 49 anni, era nata a Campogalliano in provincia di Modena, abitava a Bologna.

Franca Dall’Olio, 20 anni, era nata a Budrio, abitava a Bologna.

Katia Bertasi, 34 anni, era nata a Stienta, Rovigo e viveva a Bologna.

Nilla Natali, 25 anni, era figlia unica, viveva coi genitori e stava per sposarsi.

Rita Verde, 23 anniviveva a Bologna con i genitori e stava per sposarsi.

John Andrew Kolpinski, 22 anni, morì con la fidanzata Catherine Helen Mitchell.

Iwao Sekiguchi, 20 anni, viveva nei pressi di Tokio con i genitori. Aveva ottenuto una borsa di studio per studiare in Italia. 

Argeo Bonora 42 anni, era un ferroviere, era nato a Galliera, in provincia di Bologna. Stava aspettando il treno per tornare a casa. 

Giuseppe Patruno, 18 anni, era di Bari. Si trovava in vacanza a Rimini. Il 2 agosto, insieme al fratello, avevano accompagnato delle ragazze straniere che dovevano tornare a casa. Il fratello si salvò.

Irène Breton, 61 anni, era originaria della Svizzera. 

Fausto Venturi, 38 anni, il 2 agosto era in servizio con il suo taxi alla stazione di Bologna.

Vicenzo Petteni, 34 anni, era nato a Malè, in provincia di Trento. Stava aspettando il treno con un amico per andare in vacanza. Riimase gravemente ferito, morì dopo 14 giorni al Sant’Orsola. 

Natalia Agostini, 40 anni, era di Bologna. Il 2 agosto era in stazione con il marito e con la figlia Manuela.

Manuela Gallon, 11 anni, era di Bologna. I genitori l’avevano accompagnata in stazione per prendere un treno che l’avrebbe portata in vacanza. La mamma morì, il padre rimase ferito.

Pier Francesco Laurenti, 44 anni, era della provincia di Parma.

Angelo Priore, 26 anni, era nato a Malles Venosta in provincia di Bolzano. Ferito gravemente, morì l’11 novembre 1980.

Pio Carmine Remollino, 31 anni, era nato a Bella, in provincia di Potenza.

Flavia Casadei, 18 anni era partita da casa per raggiungere Brescia dove l’attendeva uno zio. 

Margret Rohrs in Mäder, 39 anni, viveva ad Haselhorf in Westfalia. Lo scoppio la uccise assieme ai due figli Kai di 8 anni e Eckhardt di 14 anni.

Onofrio Zappalà, 27 anni, era nato in provincia di Messina.

Vincenzina Sala, 50 anni, era nata a Pavia ma risiedeva da molti anni a Bologna.

Elisabetta Manea, 60 anni, era di Marano Vicentino. Con lei morì il figlio Roberto De Marchi di 21 anni.

Rosina Barbaro, 58 anni, era di Bologna.

Mauro Alganon, 22 anni, era di Asti.

Francesco Betti, 44 anni, taxista originario di Marzabotto.

Vincenzo Lanconelli, 51 anni, era nato a Cotignola in provincia di Ravenna.

Salvatore Lauro, 57 anni, era di Acerra, era un maresciallo dell’aereonautica e risiedeva in provincia di Napoli. E' rimasto ucciso con la moglie Velia Carli di 50 anni.

Pietro Galassi, 66 anni, era nato nella Repubblica di San Marino.

Rossella Marceddu, 19 anni, viveva in provincia di Vercelli.

Roberto Gaiola, 25 anni, era di Vicenza. 

Loredana Molina, 44 anni, era di Bologna. Rimase uccisa insieme alla suocera Angelica Tarsi, 72 anni. 

Brigitte Drouhard, 21 anni, era nata a Saules, in Francia, risiedeva a Parigi.

Francisco Gomez Martinez, 23 anni, era catalano.

Maria Idria Avati, 80 anni, abitava a Rossano Calabro da dove era partita per recarsi in Trentino.

Nazzareno Basso, 33 anni, era di Numana, nelle Marche. 

Davide Caprioli, 20 anni, era di Verona.

Patrizia Messineo, 18 anni, era di Bari.

Silvana Serravalli, 34 anni, era di Bari. La bomba la uccise assieme a Patrizia Messineo e Sonia Burri 7 anni, le figlie della sorella.

Gaetano Roda, 31 anni, viveva a Mirabello in provincia di Ferrara. 

Maria Fresu, 24 anni, abitava in provincia di Firenze. 

Angela Fresu, 3 anni, abitava a Gricciano di Montespertoli, in provincia di Firenze. Era in stazione con la mamma. 

Verdiana Bivona, 22 anni, era un’operaia, viveva con i genitori e con uno dei suoi due fratelli a Castelfiorentino (Firenze).

Francesco Antonio Lascala, 56 anni, viveva a Reggio Calabria.

Maria Angela Marangon, 22 anni, era della provincia di Rovigo. 

Mauro Di Vittorio, 24 anni, abitava a Torpignattara, nella periferia romana.

Roberto Procelli, 21 anni, viveva a San Leo di Anghiari, una frazione di Arezzo.

Berta Ebner, 50 anni, era nata in provincia di Bolzano.

Salvatore Seminara, 34 anni, era originario di Gravina di Catania. 

Antonino Di Paola, 32 anni, era di Palermo.

Anna Maria Salvagnini, 51 anni, risiedeva a Sant’Angelo di Piove in provincia di Padova. Con lei morì la figlia Marina Antonella Trolese, 16 anni.

Vittorio Vaccaro, 24 anni, era nato a Palermo e viveva a Casalgrande, Reggio Emilia. Rimase ucciso insieme alla moglie Eleonora Geraci di 46 anni. 

Amorveno Marzagalli, 54 anni, viveva ad Omegna, in provincia di Novara. 

Paolo Zecchi, 23 anni, era nato a Bologna. Morì insieme alla moglie Viviana Bugamelli 23 anni. 

Paolino Bianchi, 50 anni, viveva in provincia di Ferrara. 

Sergio Secci, 24 anni, era nato a Terni.

Leo Luca Marino, 24 anni, originario di Altofonte in provincia di Palermo. Con lui morirono le sorelle Domenica, di 26 anni e Angela di 23 e la fidanzata Antonella Ceci di 19 anni.

Mirco Castellaro, 33 anni, era originario di Pinerolo in provincia di Torino.

Carlo Mauri, 32 anni, viveva con la moglie Anna Maria Bosio 28 anni e il figlio Luca di 6 anni a Tavernola. Morirono tutti e tre nell'esplosione.

Antonio Montanari, 86 anni, era della provincia di Ferrara.

Cesare Francesco Diomede Fresa, 14 anni, era un ragazzo di Bari. Rimase ucciso insieme a papà Vito di 62 anni e alla mamma Errica Frigerio di 57 anni. 

Vito Ales, 20 anni, viveva a Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo.

Lina Ferretti, 53 anni, era nata in provincia di Pisa.

Romeo Ruozi, 54 anni di Reggio Emilia. 

Mario Sica, 44 anni era di Roma. 

Lidia Olla, 67 anni, abitava a Cagliari con marito e figlia. 

 

 

Leggi anche: Strage alla stazione di Bologna, il ricordo delle vittime sulla note di “Balla balla ballerino” di Lucio Dalla

 

 

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