Nada e Offlaga Disco Pax ospiti della rassegna “Cantautori su Marte”
Un tram che trasporta parole: così Fabrizio De André descriveva il potere della musica, con la sua capacità di muovere, accompagnare e trasformare i significati. Questa immagine rappresenta anche il filo conduttore di “Cantautori su Marte. Incontri senza gravità sulla canzone d’autore”, la rassegna organizzata dal Centro Musica di Modena, con la direzione artistica di Corrado Nuccini, che dal 2016 approfondisce il tema di cosa significhi essere cantautori nel presente. Dopo numerosi eventi svolti presso la Tenda, quest’anno la manifestazione si apre a nuove location, spostandosi all’aperto e entrando nel cartellone dell’Estate modenese con due serate gratuite in piazza Sant’Agostino.
Il primo appuntamento, in programma venerdì 29 agosto alle 21, vedrà protagonista Nada, una delle voci più distintive e riconoscibili della musica italiana. Cantante, autrice, attrice e scrittrice, Nada Malanima vanta oltre cinquant’anni di attività artistica, attraversando generi come il pop, la canzone d’autore, il rock e le sperimentazioni, sempre alla ricerca di un linguaggio autentico e personale che possa parlare a diverse generazioni.
Nada non è solo interprete di brani che hanno lasciato un segno nella memoria collettiva — da “Amore disperato” a “Guardami negli occhi” e a “Senza un perché”, recentemente rilanciata a livello internazionale grazie alla serie “The Young Pope” di Paolo Sorrentino — ma anche autrice di libri che hanno lasciato il segno. Tra questi, “Il mio cuore umano”, da cui è stato tratto il film “La bambina che non voleva cantare”, e il più recente “Come la neve di un giorno”. La sua capacità di trasformare emozioni e vissuti in narrazioni profonde e coinvolgenti conferma il suo ruolo di voce libera e incisiva nel panorama culturale italiano, sempre pronta a reinventarsi senza perdere intensità.
La settimana successiva, venerdì 5 settembre, sarà la volta degli Offlaga Disco Pax, che a vent’anni dall’album di debutto “Socialismo tascabile (prove tecniche di trasmissione)” tornano dal vivo con un tour speciale. Nato a Reggio Emilia nel 2003, il collettivo neosensibilista si distingue per uno stile originale che combina elettronica analogica e chitarre, accompagnate da testi declamati, autobiografici e fortemente radicati nel territorio e nella memoria collettiva. Dopo tre album e numerosi concerti, il gruppo si sciolse nel 2014 a causa della prematura scomparsa di Enrico Fontanelli. Ora Max Collini e Daniele Carretti si esibiscono insieme al musicista reggiano Mattia Ferrarini, riportando sul palco le storie e le atmosfere di un’epoca musicale unica.
Entrambe le serate saranno condotte da Francesco Locane, giornalista e speaker radiofonico con una lunga esperienza nel raccontare e condividere musica. Sarà lui a dialogare con gli artisti, creando un dialogo tra parole e musica nel cuore di “Cantautori su Marte”. Nel corso degli anni, la rassegna ha ospitato artisti come Niccolò Fabi, Francesca Michielin, Vasco Brondi, Cristina Donà, Cosmo, Coma Cose, Zen Circus, Tre Allegri Ragazzi Morti, Paolo Benvegnù — cui questa edizione è dedicata — e altri ancora.

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