Modena, il Gruppo BPER ha partecipato allo stress test 2025 condotto a livello europeo dall’Autorità Bancaria Europea
MODENA - Il Gruppo BPER ha partecipato allo stress test 2025 condotto a livello europeo dall'Autorità Bancaria Europea (European Banking Authority, EBA), in collaborazione con Banca d’Italia, la Banca Centrale Europea (European Central Bank, ECB) e il Comitato Europeo per il Rischio Sistemico (European Systemic Risk Board, ESRB).
L’esercizio di stress test non presenta soglie minime da rispettare. Costituisce invece un’importante fonte di informazioni ai fini del processo di revisione e valutazione prudenziale (Supervisory Review and Evaluation Process, SREP). I relativi risultati supporteranno pertanto le Autorità competenti nella valutazione della capacità di BPER di rispettare i requisiti prudenziali in scenari di stress.
Lo scenario avverso dello stress test è stato definito da BCE/ESRB e copre un orizzonte temporale di tre anni (2025-2027). Tale esercizio è stato svolto sotto l’ipotesi di bilancio statico a dicembre 2024 e di conseguenza non considera le strategie di business e le iniziative gestionali future. Pertanto, i relativi risultati non rappresentano una previsione dei risultati del Gruppo BPER, né incorporano i possibili effetti dell’offerta pubblica di acquisto e scambio avente a oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Banca Popolare di Sondrio S.p.A.. Il dato di partenza, inoltre, rappresenta il valore restated, ossia comprensivo della stima degli effetti delle novità regolamentari vigenti a partire dal 01.01.2025 e relative all’entrata in vigore della CRR3 e della CRD6.
Di seguito rappresentiamo i risultati dell’esercizio, da confrontare con il dato di partenza registrato al 31 dicembre 2024 – restated pari a 15,04% in termini di CET 1 ratio transitional:
• scenario base: CET1 ratio transitional nel 2027 pari a 16,35%, 131 bps in più rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2024 – restated;
• scenario avverso: CET1 ratio transitional nel 2027 pari a 14,10%, 93 bps in meno rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2024 – restated. L’anno con i maggiori effetti è il 2025, con un impatto di -94 bps rispetto al valore di partenza.
Tali risultati, se confrontati con quelli dell’omologo esercizio svolto nel 2023, mostrano una significativa riduzione degli impatti dello scenario avverso sul profilo di adeguatezza patrimoniale del Gruppo. In particolare, nell’anno con i maggiori impatti dello scenario avverso la riduzione di CET1 ratio transitional nell’esercizio svolto nel 2023 ammontava a 458 bps, rispetto ai 94 bps registrati nel 2025.
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