Modena, Bertoldi (Lega Modena): “Città senza bussola, amministrazione senza visione”
“La città di Modena merita una pianificazione urbanistica seria, coerente e soprattutto chiara. Al momento, invece, assistiamo a una gestione confusa, priva di indirizzi precisi, che mette in difficoltà cittadini, imprese e investitori.”
A dichiararlo è Giovanni Bertoldi, Capogruppo della Lega in Consiglio Comunale a Modena, intervenendo su alcuni recenti progetti urbanistici.
“I segnali di una mancanza di programmazione e di coordinamento da parte dell'amministrazione comunale, è sempre più evidente. L’ultimo caso emblematico è quello dello studentato previsto nell’area dell’ex Corni: un corpo estraneo nel quartiere Sacca, con una promiscuità di studenti, lavoratori e nuclei familiari di Agenzia Casa con esigenze e abitudini diverse, che saranno stipati in due enormi cassoni di cemento. Un intervento che in quell'area non risponde ad una vera visione strategica, ma è stato deciso unicamente perché erano disponibili dei fondi nazionali. Una logica puramente occasionale e speculativa che non può sostituire una vera progettualità e che soprattutto risulta scollegata dalle esigenze della città. A questo si aggiunge il nuovo progetto di ristrutturazione dell’ex comparto Manfredini-Alcatraz. Questo rappresenta un’ulteriore conferma del disorientamento amministrativo. Un luogo che inizialmente doveva contenere anche uno studentato e servizi alla città, verrebbe ora riconvertito verso un’offerta abitativa temporanea di fascia alta. Un cambio di rotta totale, che smentisce le intenzioni originarie e che dimostra, ancora una volta, l’assenza di una linea politica coerente da parte della Giunta che attendiamo alla prova dei fatti, all'esame dei progetti presentati nel bando rigenerazione".
“Finora la discontinuità urbanistica, che sembrava volere essere la cartina di tornasole della nuova amministrazione Mezzetti rispetto a quella precedente, è rimasta sulla carta. Soprattutto nella mancanza di programmazione che perlopiù crea disorientamento e danno per gli investitori.
I privati si trovano a progettare e portare avanti interventi importanti, anche di alto livello tecnico ed economico, senza sapere quali siano i reali orientamenti del Comune. Il rischio è di vedere mesi di progettazione e di lavoro (e le relative risorse) vanificati da improvvisi stop o modifiche imposte in corso d’opera. Un rischio sul quale aveva avevamo già richiamato l'attenzione mesi fa in occasione del primo bando di rigenerazione".
Per il Capogruppo leghista, serve una svolta immediata: “Il Comune deve dotarsi al più presto di un indirizzo chiaro, di un piano urbanistico coerente, e soprattutto di un coordinamento serio tra gli assessorati. Senza una visione organica e condivisa, Modena rischia di restare ostaggio dell’improvvisazione e dell’incertezza, elementi nemici di uno sviluppo in linea con le esigenze della città”.
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