L’Alleanza Verdi-Sinistra presenta la prima legge regionale per il clima
"La "Legge Regionale per il Clima: Mitigazione e Adattamento ai Cambiamenti Climatici", il primo progetto di legge regionale (e italiano) su questo tema, depositato dal gruppo consiliare Alleanza Verdi Sinistra in Emilia-Romagna a prima firma del consigliere Paolo Burani, è un atto che risponde a una necessità impellente, un dovere verso le generazioni future e un impegno concreto di fronte alla crisi climatica che ci sta colpendo. La nostra regione, l'Emilia-Romagna, come evidenziato dal Panel Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC), si trova nell’"hotspot" climatico del Mediterraneo, dove gli effetti del riscaldamento globale si manifestano più rapidamente che altrove.
“Questa nuova stagione politica — afferma il consigliere proponente Paolo Burani — si apre con un Progetto di legge, unico nel suo genere, sul clima e a firma AVS. Due elementi caratterizzanti e che ben rappresentano il contributo che il gruppo sta dando a questo percorso legislativo.
La crisi climatica rappresenta una delle sfide più urgenti e complesse del nostro tempo — prosegue Burani — con impatti devastanti che si manifestano in tutto il mondo attraverso fenomeni sempre più frequenti e intensi, come prolungate siccità, inondazioni e uragani. Questi eventi estremi sono direttamente legati al surriscaldamento globale causato dall'azione umana, come evidenziato da numerosi studi scientifici, checché ne dicano i negazionisti trumpiani. Questa legge vuole essere un salto di qualità: un impegno concreto, ambizioso e giusto, che mette al centro la scienza, la partecipazione, la salute, l’equità e le generazioni future. Perché non possiamo più permetterci politiche frammentate o ritardi. Il tempo dell’emergenza è adesso. Transizione ecologica è anche transizione sociale, il futuro che vogliamo costruire deve essere sostenibile, resiliente e democratico.”
"Non solo: le ultime due pronunce in materia di cambiamenti climatici confermano, in modo inequivocabile, la crescente rilevanza giuridica del contrasto alla crisi climatica: la Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite, pochi giorni fa, ha affermato che “i trattati internazionali sul clima impongono obblighi stringenti” e che “la mancata adozione di misure adeguate da parte di uno Stato può costituire un illecito internazionale”.
Un tema su cui la capogruppo di AVS Simona Larghetti specifica: “Sebbene il parere della Corte non sia formalmente vincolante, avrà un impatto significativo sui futuri contenziosi, comprese le richieste di risarcimento danni legate alla crisi climatica. In questo quadro di responsabilità e in un’ottica di leale collaborazione, gli enti non possono sottrarsi dal dimostrare di aver adottato tutti gli strumenti necessari per evitare azioni legali o sanzioni”.
Il progetto di legge presentato da AVS intende quindi fornire all’Emilia-Romagna un quadro normativo per integrare il tema del clima in tutte le sue politiche, usando soluzioni basate sulla natura per proteggere il territorio e la biodiversità.
“I cambiamenti climatici non sono un problema solo per ambientalisti e animalisti: sono oggi la principale causa di malattie e morti premature — dichiara il consigliere Paolo Trande — Ondate di calore, infezioni come il West Nile, inquinamento, malattie respiratorie, cardiovascolari e renali, crisi alimentari e migrazioni ne sono le conseguenze più evidenti. I costi sanitari stanno crescendo. Il contrasto al climate change è una priorità sanitaria, utile agli esseri umani, agli animali e al pianeta: ecco perché abbiamo bisogno di una legge sul clima.”
"La proposta di legge della Regione Emilia-Romagna, composta da 19 articoli, riconosce la crisi climatica come una minaccia esistenziale e punta alla neutralità carbonica entro il 2050, ispirandosi a normative europee e ai principi costituzionali. Promuove una transizione ecologica giusta, che combatta le disuguaglianze e la povertà energetica, integrando il clima in tutte le politiche regionali. Sono previsti: una Strategia regionale di mitigazione e adattamento, un Piano triennale per la neutralità e un Piano regionale di adattamento, tutti soggetti ad aggiornamento e integrati nei piani locali. I Comuni dovranno adottare i PAESC e saranno supportati da fondi regionali. La legge introduce anche: partecipazione dei cittadini, un’Assemblea dei giovani per il clima, big data e intelligenza artificiale, un bilancio verde, l’integrazione tra salute e clima, e educazione climatica. La governance è affidata al Gabinetto della Presidenza, con una dotazione iniziale di 500.000 euro".
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