Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
03 Maggio 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Il giovane che ha perso il primo stipendio, la badante che non ha più tutti i suoi risparmi, il falso innamorato: è boom di truffe on line nel modenese

IL 2024 DELLO SPORTELLO SOS TRUFFA
con notizie sui primi sei mesi del 2025.
Cos’è lo Sportello SOS Truffa.
Lo Sportello telefonico SOS Truffa di Federconsumatori Modena è attivo dal 2007, anche
mezzo mail, ed è gratuito. Al numero verde 800 631316 rispondono nostri operatori per sei
giorni e per oltre 40 ore settimanali. Negli altri orari è attiva una segreteria telefonica. Lo
Sportello opera in prevalenza attorno agli abusi commerciali, spesso vere e proprie truffe,
e quando il reato è evidente orienta gli utenti verso le Forze dell’Ordine, aiutando le
persone a vincere dubbi e vergogna. Sono stati oltre 10.000, in questi anni, i cittadini e le
cittadine della provincia di Modena, ma anche delle province limitrofe e di altre Regioni,
che si sono rivolti a SOS Truffa. Tantissime in questi anni le iniziative nel territorio, in
collaborazione con amministrazioni locali, Forze dell’Ordine, soggetti di rappresentanza,
controllo di vicinato e terzo settore. Tante le segnalazioni da noi fatte ai Comuni della
provincia rispetto alle situazioni problematiche del proprio territorio e relative a propri
cittadini. Lo Sportello da diversi anni opera senza alcun contributo pubblico; per questo
motivo abbiamo dovuto rinunciare, nel corso del 2024, all’importante servizio gratuito di
sostegno psicologico alle persone vittime di truffe e abusi, garantito da una psicoterapeuta.
Per questo nei prossimi mesi saremo costretti a ridurre l’attività di ricevimento telefonico e
le iniziative nel territorio. Tutto questo in un momento, i primi mesi del 2025, di forte
crescita delle truffe telefoniche segnalate allo sportello.
Nel 2024 si sono rivolte allo sportello 428 persone, un numero lievemente inferiore a
quello del 2023. Le chiamate durano da 10 minuti a oltre un’ora, nei casi più complessi, e a
volte vengono ripetute più volte. Non ci sono differenze sensibili per sesso del chiamante,
mentre sono rappresentate tutte le fasce d’età, con una maggiore presenza della
popolazione anziana.


Le truffe e gli abusi al telefono. (208 complessive)


Sembra inarrestabile la crescita delle truffe telefoniche, che sono ormai prossime a
rappresentare la metà dell’attività complessiva dello Sportello. Le chiamate su questo tema
erano state 169 nel 2023, sono diventate 208 nel 2024, mentre nei primi sei mesi del 2025
sono già 129. Chi chiama chiede informazioni su di una proposta commerciale che ha
ricevuto da un call center, che non ha ancora accettato e sulla quale ha dei dubbi. Si tratta
quasi sempre di contratti gas, luce, telefono e in misura inferiore per altri prodotti e
servizi. Sono maggiori i casi di chi ha sottoscritto telefonicamente contratti dei quali non
conosce nei fatti i contenuti, che apprenderà solo all’arrivo della bolletta. E’ una condizione
portata dagli innumerevoli abusi commessi dai call center, ai quali i gestori (parimenti
responsabili) hanno commissionato la ricerca di clienti con modalità spregiudicate. Sono
segnalate false indicazioni di prezzo, ma anche contratti annunciati come Luce che
diventano di fornitura Gas. Non è cosa semplice, se il consumatore si muove in ritardo,
esercitare il diritto di recesso. Per parte nostra riteniamo che nel 99% dei casi le condizioni
contrattuali che vengono dichiarate nella parte iniziale della telefonata, non corrispondono
a quelle sottoposte in sede di registrazione del consenso, dove i contenuti vengono
dichiarati a velocità stratosferiche.

Sulla base della nostra esperienza riteniamo che la grandissima parte delle truffe e degli abusi telefonici, forse il 90%, viene subito in silenzio
dalle vittime, per vergogna, oppure per non averne compreso pienamente i contenuti.
Tutto questo nell’ormai evidente fallimento del Registro delle opposizioni, reso evidente
dalle centinaia di telefonate commerciali che ricevono anche i soggetti iscritti. Il 19 agosto
parte la prima fase di contrasto, voluta da AGCOM, alle finte chiamate con numeri italiani
sui numeri fissi, in realtà provenienti dall’estero. Una fase che si concluderà il 19
novembre, con l’estensione alle utenze mobili, con la speranza che non si ripetano i forti
limiti del Registro delle opposizioni.


IL CASO Un caso rappresentativo è quello di una modenese che non era a conoscenza del nome
preciso del gestore con il quale aveva sottoscritto da poco telefonicamente il contratto. Contratto
peraltro ottenuto con la falsa informazione di una prossima cessazione della fornitura in corso.
Volendo recedere, in mancanza del nome del nuovo fornitore, abbiamo indirizzato la persona verso
lo sportello del consumatore di Arera. Appreso così il nome del nuovo gestore abbiamo assistito la
Signora nella pratica di recesso.


Truffe e abusi nelle vendite in Rete. Le contraffazioni. (124 e 17)


Anche su questo tema registriamo una importante crescita di segnalazioni, confermando al
secondo posto nel numero di contatti (124) le truffe e gli abusi nella vendita a distanza di
prodotti e servizi. Determinante è l’eccessiva confidenza messa nella navigazione in rete,
soprattutto da parte dei nativi digitali, in particolare rispetto agli acquisti online.
Acquisti su siti truffa o canali non sicuri. Grazie alle sponsorizzate senza controllo sui
social, Facebook ed Instagram in primis, sono pubblicizzati siti che propongono
abbigliamento e calzature di marca a costi più che contenuti. In tanti non controllano gli
elementi di base, per stabilire la credibilità del sito, come la presenza del nome
dell’azienda, il suo indirizzo, un recapito telefonico. In caso di acquisto, dopo il
pagamento, la cosa più frequente è non ricevere nulla. A volte vengono consegnati
prodotti diversi, di infima qualità, ed il reclamo è reso impossibile dall’assenza di un
indirizzo al quale rivolgersi. Ma capita anche che si venga contattati dalla Guardia di
Finanza, o dall’Agenzia Dogane e Monopoli.
Le contraffazioni e la sottovalutazione dei rischi. Non si parla più a sufficienza di
contraffazioni nell’abbigliamento. Una mancanza che ha prodotto una tolleranza generale
al fenomeno, ormai dilagante, mentre tra ragazzi e ragazze cresce la sensazione che sia
“figo” indossare un falso capo di Gucci o Prada comprato ad un decimo del prezzo
ufficiale in rete. Ci si dimentica che l’acquisto di merce contraffatta viene punito con
sanzioni fino a 7.000 euro, mentre l’introduzione nel territorio nazionale di prodotti
falsificati, allo scopo di trarne profitto, è punito con la reclusione da uno a quattro anni e
sanzioni fino a 35.000 euro. Capita ovviamente anche nella nostra provincia, e i casi sono
particolarmente dolorosi quando riguardano ragazzi e ragazze. Anche nel lavoro che
Federconsumatori fa nelle scuole modenesi su questo tema è sempre più evidente che il
senso comune prevalente è quello della normalità della cosa, e dell’assenza di qualunque
rischio. Per questo si acquista online, da un sito cinese, una borsa Gucci Bamboo a 99 euro
anziché 3000.

IL CASO Non possiamo dimenticare il caso del ragazzo modenese che ci ha detto “Nella mia classe
non c’è nemmeno uno con un solo capo originale. Proprio a me dovevano sequestrare una tuta in
dogana, denunciarmi e multarmi?”


Il diritto di recesso. Il diritto di recedere da un acquisto effettuato al di fuori dei locali
commerciali è un elemento fondamentale nella tutela del consumatore. Nel tempo, anche a
fronte di qualche eccesso, molte aziende ostacolano nei fatti questo obbligo di legge,
complicando eccessivamente gli aspetti burocratici. Vogliamo ribadire una nostra storica
richiesta, vale a dire che il soggetto più rilevante nel commercio digitale, Amazon, si
attrezzi per la restituzione fisica dei resi presso la propria enorme sede di Spilamberto,
semplificando per tutti l’esercizio di un diritto come quello del recesso.


Le truffe sui social. Tra le truffe minori segnaliamo le inserzioni su Facebook che
annunciano prodotti tecnologici fuori produzione a prezzi ridottissimi, o la svendita di
pacchi Amazon non ritirati dai clienti dopo averli pagati. Ai due euro per un aspirapolvere
Dyson, ai quali aggiungere venti euro di spedizione, corrisponde l’arrivo di altre cose (in
un caso un aspirapolvere giocattolo), o più frequentemente nulla. Ma registriamo anche la
crescita di truffe nelle offerte di lavoro mezzo social.
IL CASO Una ragazza risponde ad una sponsorizzata Facebook, che propone un lavoro di
marketing a domicilio, mettendo like a post specifici, commentando positivamente ristoranti su
Tripadvisor, in cambio di un interessante compenso. Entra in contatto, accetta il “lavoro”, e riceve
un piccolo compenso dopo qualche settimana. A questo punto le viene proposto di formalizzare il
lavoro, attraverso un investimento in Bitcoin. Dopo un primo versamento, temendo di essere
oggetto di una truffa, si rivolge allo sportello, che conferma. Quindi lascia perdere, e richiede un
risarcimento, che però non ottiene.

Le truffe informatiche a carattere economico e bancario (18)
Il lavoro dello sportello relativo alle truffe economiche e bancarie è essenzialmente quello
di aiutare l’utenza a comprendere quanto accaduto, indirizzando verso una denuncia sia
quando i fatti sono accaduti che quando la truffa è stata sventata. I numeri possono
sembrare modesti, rispetto alla grande attenzione su questi temi, ma va detto che quasi
sempre le dimensioni ed il peso della truffa sono tali da spingere le persone verso
strumenti di tutela quali la denuncia, l’assistenza di un legale o di una associazione di
consumatori. Nello specifico Federconsumatori segue ogni anno molte decine di casi,
spesso drammatici. Purtroppo registriamo un basso livello di collaborazione da parte delle
Banche, che raramente riconoscono una parte di responsabilità, risarcendo del tutto o in
parte il proprio cliente. Un esame di questa area di truffe e abusi sarebbe di carattere
enciclopedico, ed è evidente a tutti lo spostamento del “mercato delle truffe” verso aree
sempre più tecnologiche, sfruttando le vaste falle di un sistema dove milioni di mail e
numeri di telefono sono a disposizione dei truffatori e dove informazioni che dovrebbero
essere riservate non lo sono. Truffatori sempre più capaci di costruire architetture
complesse, attorno alle truffe bancarie ed economiche, con messe in scena che raggirano
persone di tutte le età, e che a volte cambiano la vita delle persone. Scegliamo, su questo
tema, di segnalare alcuni recenti casi arrivati al nostro sportello.

I CASI
A. viene dall’Est Europa, e da molti anni assiste anziani a domicilio. Ha messo da parte una somma
discreta, ma è preoccupata per l’inflazione che mangia i suoi risparmi. Una connazionale le segnala
un consulente finanziario russo che opera nel campo delle criptovalute, garantendo forti interessi
sui capitali investiti. Lo contatta, e deve insistere per investire 10.000 euro, che dopo una settimana
si sono già trasformati in 20.000, come da comunicazione che le arriva dal consulente, su carta
intestata di una grande Banca svizzera. A questo punto A. aggiunge a quanto già investito 50.000
euro, tutto quello che possiede. Qualche tempo dopo, matura il sospetto di una truffa; contatta mezzo
mail il russo, che le dice che per rendere disponibili i soldi, nel frattempo raddoppiati, deve versare
una ulteriore somma. A. si rifiuta, e viene minacciata pesantemente. Quando ci contatta, verificata
la falsità della documentazione bancaria, viene da noi immediatamente indirizzata alle forze
dell’Ordine, cosa che probabilmente non ha fatto.
Abbiamo ragione di ritenere che nella comunità delle cosiddette “Badanti”, questi fatti non
siano isolati, anche sotto altre forme, e che raramente vengano denunciati.
B. è un ragazzo al suo primo lavoro, al suo primo conto corrente, al suo primo stipendio. Quando
gli viene accreditato riceve contemporaneamente un sms, dove si segnala un loro errore, chiedendo
si riaccreditare quanto ricevuto ad un Iban che viene fornito. Cosa che fa, dopo aver verificato che il
numero era lo stesso della propria Banca; era però una truffa, e B. ha così perso il suo primo
stipendio.
C. viene contattata da un tale che si qualifica come Maresciallo della locale Stazione dei Carabinieri;
viene informata che è in corso una truffa ai suoi danni, e le viene chiesto di aiutarli a smascherare i
truffatori, presenti nella filiale della sua Banca. Le viene detto che per evitare di perdere tutto quanto
ha sul conto deve recarsi presso la filiale, trasferendo tutti i suoi averi in un conto corrente sicuro,

gestito dai carabinieri stessi. Addirittura il falso Maresciallo dice alla Signora che deve spiegare che i
soldi le servono per un evento straordinario. In realtà allo sportello nulla le viene chiesto e tutto
viene trasferito sul conto dei truffatori, che spariscono subito dopo. La Signora aveva peraltro
verificato che il numero di telefono del falso Maresciallo corrispondeva a quello della locale Caserma
dei Carabinieri.
Le vendite porta a porta (15)
Registriamo una forte riduzione di truffe e abusi commerciali porta a porta, segnalati al
nostro sportello, dimezzati in un solo anno. Un numero che corrisponde alla accresciuta
attenzione dei cittadini a questo fenomeno, ad alla attività delle Forze dell’Ordine. Si è
ridotta nel tempo la truffa dei rilevatori gas, che ha tormentato la nostra provincia negli
anni scorsi. Va ricordato però che lo Sportello è coinvolto solo marginalmente in fatti più
gravi, come i furti operati nelle case, perlopiù a danno di anziani, commessi da falsi tecnici
o da falsi pubblici ufficiali. Quando capita immediatamente indirizziamo le persone verso
una denuncia alle Forze dell’Ordine.
Per restare nel campo degli abusi commerciali porta a porta segnaliamo un caso.
IL CASO “Buongiorno Signora, si ricorda di me? Tanti anni fa le ho venduto un materasso
matrimoniale”. Una Signora del distretto Ceramico, novantenne, si trova davanti a casa due
personaggi. “Ora il materasso deve essere sostituito, le ho portato il miglior materasso possibile,

antidecubito, ad un prezzo eccezionale, e le regalo anche fodera e cuscini”. Fatto sta che la Signora si
trova a sottoscrivere un contratto dove i regali vengono messi nel conto, che raggiunge l’incredibile
cifra di 6.000 euro. Incredibile anche perché il materasso si rivelerà essere un prodotto di media
qualità, non omologato come antidecubito. Grazie ad una vicina, che comprende la truffa, la
Signora si rivolge allo Sportello e a Federconsumatori, che scrive al venditore, della provincia
bolognese ed al Comune dove risiede, segnalando la cosa. Alla fine la novantenne accetta un
risarcimento di 5.000 euro, tenendo i prodotti acquistati. Soprattutto recupera la fiducia in sé stessa,
dopo una fase di depressione, causata da quanto accaduto.
Gli altri temi: Sanità, azzardo, truffe sentimentali.
Rispetto ai temi sanitari lo Sportello ha ricevuto sei chiamate, quasi tutte relative alla
mancata emissione di ricevute per prestazioni specialistiche nel privato. Fuori dallo
Sportello ogni anno Federconsumatori Modena riceve numerose telefonate per casi simili,
e per costi ingiustificabili fatti sostenere per visite specialistiche, spesso nell’intramoenia in
libera professione. Tutti i chiamanti sono invitati a contattare la Guardia di Finanza.
Rispetto all’azzardo, tema trattato da alcuni anni dallo Sportello, le 14 chiamate erano in
maggioranza richieste di aiuto da parte di familiari, e più raramente degli interessati,
rispetto ai disturbi da gioco d’azzardo (DGO). Le persone sono state indirizzate verso i
Servizi dell’Azienda Usl o quelli di altri soggetti presenti nel territorio. In alcuni casi è
stato utilizzato preliminarmente il servizio di sostegno psicologico gratuito offerto dallo
Sportello, oggi non più attivo.

Due le segnalazioni di presunte truffe all’interno di locali dedicati all’azzardo.


Si sono ridotte le segnalazioni di truffe sentimentali (9), veicolate essenzialmente tramite Facebook. Anche questa riduzione crediamo sia da ricondurre ad aver rese note le modalità di queste truffe. Ciò nonostante i casi sono particolarmente dolorosi, e le truffe di dimensioni notevoli. Continua la truffa di chi si finge un divo Hollywoodiano, o un militare americano, o una insegnante francese, che per mesi o a volte anni, intreccia una relazione con uomini e donne modenesi, riuscendo a farsi donare importanti somme. La maggior parte di queste truffe sono da riferire all’area francofona dell’Africa, in particolare Senegal e Camerun. In questi casi le denunce sono davvero cosa rara.

 

Ultime 24h

SulPanaro Expo

RESTO D'ITALIA E MONDO

Rubriche

ITINERARI CURIOSI | La signora della locomotiva e il casello salvato dal tempo
Rubrica - A Crevalcore, lungo il bordo della strada, sorge ancora il Casello 33, come un superstite gentile che resiste al correre degli anni
ITINERARI CURIOSI | La Tagliatella Aurea: il metro di misura del gusto bolognese
Rubrica - É custodita tra le mura di Palazzo della Mercanzia e non è fatta di marmo o tela, ma di uovo e farina
PERSONE | Simona Giovannini e il coraggio di fermarsi: quando il tempo diventa più prezioso del fatturato
La storia - Per diciotto anni ha gestito i sogni degli altri, organizzando viaggi perfetti e curando ogni dettaglio. Ma oggi ha deciso di cambiare rotta
ITINERARI CURIOSI | Sciroppo di Salute: il teatro consigliato dai pediatri
Rubrica - Esistono medicine che non si trovano sugli scaffali, ma dietro un sipario
ITINERARI CURIOSI |Giocattoli antichi e pedal cars: il museo unico a due passi dalla Bassa
Rubrica - Esiste un luogo capace di far tornare bambini, ma con lo stupore consapevole degli adulti
Il caffè delle opportunità: il lato bello della carriera | di Francesca Monari
Rubrica - “Il caffè delle opportunità”: la rubrica che racconta il lavoro come motore di crescita e cambiamento
ITINERARI CURIOSI | Villa Gandini: dove la storia neoclassica diventa casa della cultura
Rubrica - Tra i viali alberati e i celebri ginkgo biloba monumentali del Parco della Resistenza, sorge un raffinato gioiello del Settecento che oggi pulsa di una nuova vita
PERSONE | Elena Polacchini ha lasciato l’ufficio per un impero di fusa e code scodinzolanti
La storia - Coda e Cuore: dalla scrivania alla cura "su misura" per animali. Il pet sitting è la sua rivoluzione
ITINERARI CURIOSI | L’Archivio dei pensieri di Carlo Tassi
Rubrica - Lo trovi a Bondeno, a pochi minuti da Finale Emilia, in una villa che non è più soltanto una casa, ma un vero atelier-museo
ITINERARI CURIOSI | Leila, la Biblioteca degli oggetti
Rubrica - Non scaffali di libri, ma mensole colme di strumenti, utensili e oggetti di uso quotidiano che i cittadini possono prendere in prestito, proprio come si fa con un romanzo o un saggio

La buona notizia

La storia
Progetto P.E.R.A., dentro il laboratorio scuola-impresa: a Ravarino l’orientamento comincia dalle medie
Dopo la presentazione ufficiale, l’approfondimento con le voci dei protagonisti: aziende in classe, didattica del “saper fare” e una visione a lungo termine che coinvolge l’Unione del Sorbara
Arte
Dopo 200 anni a Carpi riemerge un capolavoro nascosto: riapre la Stanza segreta del Vescovo
A Palazzo dei Pio tornano alla luce fregio e soffitto cinquecenteschi dell’epoca di Alberto III. Visite gratuite su prenotazione per scoprire il gioiello appena restaurato.
Punto
Dalla Svizzera all’Emilia-Romagna: al via dal 30 maggio un nuovo collegamento internazionale ferroviario da e per Zurigo
Alla storica tratta ferroviaria Monaco-Rimini si affiancherà da quest’estate anche il collegamento dalla Svizzera che toccherà nove città dell’Emilia-Romagna.

Curiosità

Fico della Mirandola, il caso della pagina satirica arriva in Consiglio comunale
Politica
Fico della Mirandola, il caso della pagina satirica arriva in Consiglio comunale
Interpellanza dei partiti di opposizione per avere "Chiarimenti su una presunta attività investigativa della Polizia Municipale finalizzata all’identificazione di autori di contenuti satirici pubblicati su Facebook"
Cuore che si ferma a scuola, volontari da Soliera volano in Perù: “Mai più una morte per mancanza di soccorsi”
La storia
Cuore che si ferma a scuola, volontari da Soliera volano in Perù: “Mai più una morte per mancanza di soccorsi”
Sei operatori della Croce Blu di Soliera a Cutervo per donare due defibrillatori e formare 120 insegnanti: la missione nasce dopo la tragedia di una ragazza rimasta senza aiuto
Piove sui totem di San Valentino a Mirandola
Ultime notizie
Piove sui totem di San Valentino a Mirandola
Il meteo guasta la bella iniziativa o la rende solo più poetica?
Il museo dove i bambini imparano giocando (e gli adulti tornano piccoli): siamo stati a Explora Roma e non volevamo più uscire
Per i più piccoli
Il museo dove i bambini imparano giocando (e gli adulti tornano piccoli): siamo stati a Explora Roma e non volevamo più uscire
Dalla banca in miniatura alla fontana interattiva, passando per il “learning by doing”: una giornata a Explora si è rivelata un modo sano e intelligente per far divertire i più piccoli. E sì, anche noi grandi ci siamo messi in gioco
L'università di Modena  riapre il suo "tesoro nascosto": ecco la nuova Sala degli Stucchi (e chi ha pagato il conto)
Arte
L'università di Modena riapre il suo "tesoro nascosto": ecco la nuova Sala degli Stucchi (e chi ha pagato il conto)
Dopo anni di attesa, il cuore del Rettorato torna a splendere: svelato il restyling da 40 mila euro che restituisce a Modena un gioiello storico
Un premio ai lettori "fortissimi" della biblioteca di Concordia
La recensione
Un premio ai lettori "fortissimi" della biblioteca di Concordia
Si tratta di appassionati che leggono fino a 200 libri all'anno, e ce n'è di ogni età, grandi e piccoli
Non solo salato: l’Aceto Balsamico di Modena conquista il gelato al salone del dolce SIGEP a Rimini
Il caso
Non solo salato: l’Aceto Balsamico di Modena conquista il gelato al salone del dolce SIGEP a Rimini
Dal cucchiaio al cono loro nero di Modena sorprende tra gelati e dessert d’autore, tra masterclass, giovani talenti e abbinamenti innovativi
Quaranta nuovi alberi per la scuola elementare di San Felice: li piantano i bambini - FOTO E VIDEO
Cultura
Quaranta nuovi alberi per la scuola elementare di San Felice: li piantano i bambini - FOTO E VIDEO
L’iniziativa è stata promossa da Sanfelice 1893 Banca Popolare e l'arrivo della mascotte Felicione ha suscitato grande entusiasmo
A Novi i servizi demografici restano aperti anche in pausa pranzo e in ora serale
Approfondimento
A Novi i servizi demografici restano aperti anche in pausa pranzo e in ora serale
Per soddisfare le esigenze di tutti e garantire una maggiore capacità di risposta alle richieste dei cittadini, è stata avviata nuova fase sperimentale
A Modena nasce via Capri: nuova strada di collegamento in zona Mari
Da sapere
A Modena nasce via Capri: nuova strada di collegamento in zona Mari
Rientra tra le cosiddette denominazioni “orfane”, ovvero già deliberate in passato, in questo caso nel 2008, ma rimaste sospese a causa della mancata realizzazione del Piano particolareggiato dell’area

chiudi