Contenzioso tra Regione Emilia-Romagna e ospedalità privata, Trande (AVS): “Non esistono ‘pasti gratis’ per nessuno”
REGIONE - Pubblichiamo la nota di Paolo Trande Consigliere regionale Emilia-Romagna Alleanza Verdi e Sinistra sul contenzioso tra Regione e ospedalità privata sulle risorse anticipate durante l'emergenza Covid.
L’annunciato annullamento, da parte del Presidente de Pascale, della delibera regionale dell'11 novembre 2024 che, sostanzialmente, azzera la restituzione degli 80 milioni anticipati in corso di emergenza Covid del 2020, ripristina il principio che “si corrisponde al privato ciò che si è chiesto nell’interesse pubblico e si è avuto realmente”.
E’ una buona notizia per la nostra sanità pubblica per due ragioni: per la salvaguardia del principio di interesse pubblico, che può passare anche attraverso una collaborazione con i privati ma che deve avvenire sulla rendicontazione (principio di accountability della Pubblica Amministrazione) e per l’entità delle somme in ballo (80 milioni sono una somma molto rilevante, avendo appena fatto una manovra di bilancio per coprire un disavanzo di circa 200 milioni).
La lettura dell’accordo Regione Emilia-Romagna-AIOP, stipulato nel 2020, in piena emergenza Covid, non lascia spazio a molti dubbi interpretativi e la decisione della Regione di fare riferimento alle prestazioni realmente ricevute, ricoveri "Covid" e "no Covid", su fattispecie definite e costo del personale impiegato, è la via giusta per regolare il contenzioso sollevato dalla ospedalità privata dinanzi alla richiesta di restituire l’anticipo, ricordo, calcolato sui fatturati dell’anno precedente (2019).
Nell’opera di finanziamento della nostra sanità pubblica non ci sono “pasti gratis” per nessuno. Non ci sono per noi, che insieme alle altre Regioni di ogni colore politico, siamo impegnati in una battaglia decisiva con il governo per avere un incremento delle risorse del fondo sanitario nazionale ma non ci sono neanche per chi, ospedalità privata, svolge un ruolo di affiancamento, a governance pubblica, del servizio sanitario regionale.
Insomma, al tavolo tecnico tra Regione e ospedalità privata c’è una sola via per risolvere il contenzioso: verificare ciò che è stato effettivamente fornito dalla ospedalità privata, certificare i costi, verificarne la congruità e andare a conguaglio con quanto anticipato nel 2020.
Su questo noi di AVS, stiano certi tutti, anche la destra che difende acriticamente, d'ufficio, la sanità privata, manterremo alta l'attenzione.
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