Consorzio di Burana: “Nel 2025 la siccità ci ha dato tregua”
Siccità ed emergenze idriche continuano a rappresentare un serio problema per tutta Italia e per il nostro territorio. Detto questo, dal punto di vista del Consorzio della Bonifica Burana, il 2025 si è aperto con un bilancio positivo in quel senso, almeno per la Bassa modenese e i territori del comprensorio. Quest'anno le quote idriche garantite dal Po hanno permesso di evitare criticità nell'approvvigionamento irriguo: al 31 luglio sono stati sollevati dall'impianto Sabbioncello di Quingentole 81 milioni di metri cubi d'acqua e altri 100 milioni sono stati prelevati dal polo Pilastresi. Numeri che raccontano di un'estate senza troppe ansie per gli agricoltori del comprensorio, almeno dal punto di vista dell’irrigazione.
Cala disponibilità di acqua, ma non è ancora allarme siccità
“Nel corso del 2025 non abbiamo riscontrato problemi nell’attingimento della risorsa irrigua – rassicura Claudio Battaglia, responsabile del settore comunicazione del Consorzio della Bonifica Burana – Le diverse piogge hanno limitato il ricorso alla pratica irrigua, quindi nessun problema sinora per quanto riguarda la derivazione, neppure nella parte alta della pianura, a sud di Modena”. Insomma, una situazione che dimostra come un equilibrio tra risorse idriche e condizioni meteorologiche favorevoli possa fare la differenza per l’agricoltura.
Un punto di forza per il nostro territorio è costituito anche dagli investimenti strutturali, che stanno ridisegnando la rete idraulica. Dai lavori ai canali Diversivo di Burana, Cavezzo e Fossalta fino al nuovo impianto Cavaliera a Stellata di Bondeno, è aperto un cantiere da 200 milioni di euro che cambierà la geografia della sicurezza idraulica in tutta l'area. Non solo pianura: anche la zona montana del comprensorio vede avanzare importanti interventi realizzati grazie alla sinergia tra il Consorzio, Uncem, Regione Emilia-Romagna e Protezione Civile.
Intervento Aipo per fronteggiare la crisi idrica
E mentre le acque continuano a scorrere nei canali, sostenendo non solo l'agricoltura, ma anche preziosi ecosistemi, il Consorzio della Bonifica Burana moltiplica le iniziative per far conoscere il proprio lavoro, dai concerti estivi nel parco di Mirandola ai progetti didattici per le scuole. “Le nostre attività sono fondamentali anche per l’ambiente – conclude Battaglia – La presenza di acqua nei canali consente lo sviluppo di biodiversità e incoraggia la fruizione lenta del territorio”. Un modello, quello del Consorzio, che dimostra come gestione oculata delle risorse e visione strategica possano garantire un futuro all'agricoltura, nonostante le sfide di un clima che cambia.
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