Unione delle Terre d’Argine, quasi 230 persone supportate tra Sistema accoglienza e integrazione e Centri di accoglienza straordinaria
NOVI DI MODENA, CARPI, SOLIERA, CAMPOGALLIANO - In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, l'Unione delle Terre d'Argine ha organizzato una tavola rotonda con esperti e testimoni, ribadendo l'impegno per un'accoglienza dignitosa. Con quasi 230 persone supportate tra SAI e CAS, il territorio investe su percorsi concreti di integrazione, inclusa l'apertura di un nuovo Centro Salute per migranti e senza dimora, mettendo al centro le storie umane e il valore dell'inclusione. L'evento, tenutosi giovedì 26 giugno ai Giardini del Palazzo della Pieve di Carpi, ha visto la partecipazione di Tamara Calzolari, assessora alle Politiche Sociali del Comune di Carpi, Marco Mondello, ricercatore UNIMORE dell'Osservatorio Migranti CRID (Centro di Ricerca Interdipartimentale su discriminazione e vulnerabilità), Lisa Severo della cooperativa Caleidos, coordinatrice del progetto SAI dell'Unione delle Terre d'Argine, i rappresentanti delle cooperative L'Angolo, Il Mantello, Leone Rosso e Papa Giovanni XXIII, gestori dei CAS del territorio, il dott. Giorgio Verrini, coordinatore del Centro Salute del Migrante e del Senza Dimora di Carpi e Giancarlo Salami, referente del progetto di accoglienza “Sorriso” della Parrocchia di Quartirolo.
Il Sistema Accoglienza e Integrazione (SAI)
Il SAI – Sistema Accoglienza e Integrazione è il sistema pubblico nazionale di accoglienza, destinato a richiedenti e titolari di protezione internazionale e altre categorie vulnerabili. Si basa su una rete di enti locali che, con il supporto di realtà del Terzo Settore (come la Cooperativa Caleidos, ente attuatore del progetto locale), garantisce interventi di accoglienza integrata. Ciò significa non solo vitto e alloggio, ma percorsi individualizzati di formazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, con la costruzione di un inserimento socio-economico basato sulle aspettative e le competenze del singolo, a partire dall'apprendimento della lingua italiana. Questo sistema ministeriale permette anche il finanziamento di tirocini formativi. Attualmente l’Unione Terre d’Argine sta accogliendo, attraverso il progetto SAI, 30 persone singole (con 8 in arrivo), inclusi 5 beneficiari LGBTQIA+ in strutture dedicate dal 2022. Nel 2024, il SAI ha supportato 67 persone, di cui 15 hanno concluso percorsi professionali in settori come logistica e alberghiero, portando a contratti di lavoro duraturi.
su 32 beneficiari usciti al 31/12/2024: 25 usciti con una casa regolare (stanza o contratto d'affitto) di cui 11 in comuni al di fuori dell’Unione Terre d’Argine.
su 18 beneficiari usciti al 31/12/2023: 15 usciti con una casa regolare (stanza o contratto d'affitto) di cui 7 in comuni al di fuori dell’Unione Terre d’Argine.
La testimonianza di Umar, 22 anni dal Mali, che grazie al SAI ha avuto opportunità di formazione e studio dell’italiano, conferma l’efficacia di questi percorsi individualizzati.
I Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS)
Parallelamente al SAI, la prefettura gestisce i Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS). I CAS sono strutture temporanee attivate dalle Prefetture in situazioni di emergenza o in carenza di posti nel sistema ordinario. Sebbene di natura emergenziale, nell'Unione Terre d'Argine la gestione dei CAS avviene in stretta collaborazione con cooperative sociali del territorio, quali L'Angolo, Il Mantello, Leone Rosso e Papa Giovanni XXIII.A maggio 2025, i beneficiari accolti nei CAS sono 198 (151 a Carpi, 25 a Soliera, 22 a Novi di Modena). Complessivamente, l'Unione accoglie quasi 230 persone, dimostrando un forte impegno nell'accoglienza diffusa, pur riconoscendo le difficoltà legate all'impoverimento delle risorse nei centri di accoglienza evidenziato dal CNCA.
Il nuovo Centro Salute del Migrante e del Senza Dimora di Carpi
A rafforzare l'impegno territoriale, ad aprile 2025 è stato aperto a Carpi il Centro Salute del Migrante e del Senza Dimora, iniziativa di Porta Aperta (Modena e Carpi) con AUSL e Comune. Il Centro, con 7 medici volontari, offre un presidio sanitario essenziale per chi non ha accesso al SSN, puntando a garantire cure precoci e appropriate e a ridurre gli accessi al Pronto Soccorso. Il centro è aperto il mercoledì dalle 9 alle 11 in Via Don Minzoni 1/B (con l'obiettivo di arrivare a due giorni di apertura settimanali). Per maggiori informazioni è possibile contattare il centro telefonando allo 059/689370 o scrivendo a studiomedico@portaapertacarpi.it
"Se vogliamo che l’accoglienza sia un’occasione per realizzare i progetti dei migranti che sfuggono da situazioni di guerra e persecuzione, ma anche un'opportunità per la nostra comunità dobbiamo strutturare dei percorsi che mirino a completare la formazione e a creare occasioni per lavoro regolare" ha dichiarato Tamara Calzolari, assessora alle Politiche Sociali del Comune di Carpi. "I numeri e le storie che abbiamo portato in questa ricorrenza ogni anno confermano che l'integrazione è possibile e porta valore aggiunto al nostro territorio".
La giornata ha sottolineato come la sicurezza nasca dal “riconoscersi parte di uno stesso destino."
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