Più di 100 persone ai funerali di Alice Neri
È stata una cerimonia all’insegna del dolore e del raccoglimento quella dell’ultimo saluto ad Alice Neri, giovane madre 32enne i cui resti erano stati trovati carbonizzati nella sua auto, il 18 novembre 2022, a Fossa di Concordia. Dopo quasi tre anni, durante i quali il corpo della ragazza era stato posto sotto sequestro dalle autorità per effettuare gli accertamenti del caso, la salma di Alice è ritornata finalmente alla famiglia.
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Il rito funebre si è tenuto la mattina di sabato 5 luglio presso la chiesa di Ravarino, alla presenza di circa 150 persone tra famigliari, amici, autorità locali. Tra queste la Sindaca di Ravarino Maurizia Rebecchi, la Sindaca di Concordia Marika Menozzi e il Parroco di Ravarino Don Mattia Maciolek. Partito dalla Casa Funeraria “Terracielo Funeral Home” di Modena, il feretro è giunto davanti alla chiesetta intorno alle ore 10, trasportato dall’agenzia di onoranze funebri Gianni Gibellini.
In seguito Don Mattia ha condotto la messa durante la quale la comunità ha potuto rivolgere l’ultimo saluto ad Alice. “Aiutaci a vivere nella speranza, portando avanti i suoi progetti, in attesa di una vita migliore”, questa la toccante preghiera del parroco nel corso dell’omelia. Il cuore pulsante di questo triste momento era rappresentato ovviamente dai parenti più stretti della defunta, in particolare la madre Patrizia Montorsi, il fratello Matteo Marzoli e il marito Nicholas Negrini.
Sul dolore immenso provato da queste persone preferiamo mantenere un dignitoso riserbo, limitandoci a dire che il momento in cui la madre ha rivolto l’ultimo saluto al feretro è stato così straziante che chiunque si sarebbe commosso ad assistervi. Dopo la liturgia funebre, la bara è stata portata verso il tempio crematorio. Tanti tra i presenti hanno rivolto le condoglianze ai congiunti.
Inclusi i giornalisti (circa una decina), la cui rispettosa presenza alla cerimonia dimostra che ancora oggi la vicenda suscita profondo interesse da parte della collettività. Alice non è stata dimenticata e probabilmente mai lo sarà. Come è giusto che sia. Al freddo autunnale di quella terribile notte di tre anni fa, si è contrapposto il calore umano percepito nel corso dei funerali del 5 luglio. La sentenza del processo contro l’unico imputato del barbaro femminicidio di Alice è attesa per il 23 luglio, tra meno di tre settimane.
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