Il centro di Modena diventa “hub urbano”
MODENA - “Accogliamo con soddisfazione l’approvazione dell’hub urbano di Modena da parte della Regione, frutto di un importante lavoro di squadra con i soggetti operanti in centro storico. Adesso avanti con il lavoro per presentare in tempo brevi il progetto alla città, assieme a tutti i partner coinvolti, e per renderlo operativo il prima possibile”.
Il commento è dell’assessore alla Promozione economica e attrattività Paolo Zanca, che interviene sull’approvazione da parte della Regione Emilia-Romagna dello studio di fattibilità per la creazione di un hub urbano nel centro storico di Modena, presentato lo scorso marzo dal Comune in risposta, appunto, a un bando regionale. L’ok rappresenta un primo tassello per l’attivazione del progetto, che consiste in un insieme di interventi strategici di rivitalizzazione e innovazione mirati a una specifica area della città con consolidata vocazione commerciale.
In particolare, lo studio (che ingloba anche il Novi Sad, in un’ottica di riqualificazione dell’area) è stato condiviso nei mesi scorsi con una rete di realtà e soggetti operanti in centro storico, e definisce azioni di promozione, valorizzazione e rilancio di attività economiche e servizi nel centro storico di Modena, da attuare in modo integrato e con regia unitaria.
“L’approvazione – prosegue l’assessore – ci consente adesso di dare vigore all’attivazione dell’hub che rappresenta uno strumento forte e innovativo per rilanciare il centro storico, dando anche strumenti concreti agli operatori economici per affrontare i rapidi cambiamenti in corso riguardanti il commercio”.
Nello specifico, la Regione ha accolto tutte le candidature di riconoscimento che erano state presentate dai Comuni entro il 31 marzo, al termine di una valutazione compiuta da un apposito nucleo tecnico. In totale, sono 63 i primi hub urbani e di prossimità riconosciuti, che ora potranno accedere all’assegnazione delle risorse per realizzare interventi di qualificazione, sviluppo e promozione.
Dei 63 hub commerciali, 47 sono hub urbani, dunque, per lo più nei centri storici e comunque nelle aree più centrali delle città; 16 si riferiscono a hub di prossimità, vale a dire aree più decentrate, vicine ai luoghi di abitazione e di lavoro per rispondere alle esigenze quotidiane delle persone, con potenzialità di sviluppo e crescita, anche in termini di attrattività.
Tutte le nuove aree, che saranno iscritte nell’elenco regionale, potranno concorrere all’assegnazione dei 14 milioni di euro in arrivo grazie a un bando della Regione in uscita entro la fine dell’anno. Si tratta di risorse destinate ai Comuni, per la riqualificazione delle aree e l’accessibilità degli hub riconosciuti, lo sviluppo innovativo e sostenibile delle imprese insediate o da insediarsi nell’area, con particolare attenzione all’imprenditoria giovanile e femminile e per attività ed iniziative di promozione delle attività, in stretta relazione con le strategie delle città e dei territori.
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