Contaminazione acque sottostanti alle discariche di Finale Emilia, approvata mozione per una nuova analisi di rischio
FINALE EMILIA - Nel corso dell’ultima seduta, il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità - con qualche modifica e integrazione rispetto al testo originario, dopo il dibattito consiliare - la mozione presentata dalla Lista Civica Ricominciamo Daccapo che impegna il sindaco e la Giunta a richiedere l’analisi di rischio sito-specifica della discarica Feronia di Finale Emilia e la sospensione dei conferimenti fino a quando non sarà garantita la sicurezza ambientale del sito.
“Il confronto in Consiglio comunale – spiega il sindaco di Finale Emilia, Claudio Poletti – ha permesso di meglio definire l’analisi di rischio “in contraddittorio” richiamata nella mozione, intendendola come elaborazione aggiornata e autonoma dei dati in nostro possesso, comunicati nel tempo dal gestore ad Arpae e a noi trasmessi”.
“In attesa della ripresa del processo - aggiunge Poletti – già nella Conferenza dei Servizi di venerdì 18 luglio, finalizzata all’analisi delle integrazioni al piano di caratterizzazione richiesto da Arpae a Feronia dopo i recenti ‘sforamenti’ dei valori di alcuni agenti inquinanti, chiederò all’agenzia regionale la convocazione urgente di una specifica conferenza proprio per analizzare gli ultimi dati che attestano un aumento esponenziale dei valori di numerosi contaminanti”.
Nota stampa della consigliera comunale a Finale Emilia Maria Gloria Bellodi, della Lista Civica "Ricominciamo Daccapo":
"Che le acque sotto le discariche di Finale siano pesantemente inquinate è cosa risaputa da oltre 10 anni; nel 2015 venne fatta una approfondita Analisi di Rischio che ne accertò la pericolosità per la salute umana e il serio rischio cancerogeno. Allora Provincia, Arpae, Regione e Comune non fecero ciò che la legge prevede in questi casi: interrompere ogni conferimento dei rifiuti e procedere con la bonifica. Alcuni di quei responsabili oggi sono sotto processo penale. Ciò non ha impedito ad Arpae di rinnovare l’autorizzazione al conferimento, tanto che oggi assistiamo alla formazione di un altro grande ammasso di rifiuti speciali che non faranno altro che aggravare la situazione. Arpae si è giustificata sostenendo che non c’è alcun pericolo sanitario, che i valori sono sotto la soglia di rischio, che quella analisi del 2015 non esiste. Mentendo.
Per questo, come Lista Civica Ricominciamo Daccapo abbiamo chiesto al Sindaco e alla Giunta di attivarsi in ogni sede per fare una nuova Analisi di Rischio. Se Arpae è disponibile a farla in contraddittorio, cioè insieme a figure professionali in rappresentanza del Comune e dei cittadini, bene, altrimenti che si proceda in autonomia a rivalutare i dati in nostro possesso. Purtroppo sappiamo già quali saranno i risultati: gli stessi della Analisi del 2015, anzi, se possibile ancora più gravi. Ma è la realtà, la verità sullo stato delle cose che deve emergere, ed è dovere di tutti impegnarsi, Sindaco in testa come responsabile della salute pubblica.
Poi sarà un giudice a Modena a stabilire se il rischio sanitario non c’è, come sostiene Arpae, oppure invece sì, come già i mille sforamenti dei valori massimi della contaminazione dimostrano. La Mozione l’abbiamo presentata, discussa con tutti i gruppi consigliari per alcuni mesi, riuscendo infine a farla approvare all’unanimità. Ringraziamo la sensibilità e l’impegno dei colleghi e del Sindaco, di tutti i cittadini che ci hanno aiutato a raggiungere questo risultato: un passo verso la verità e, si spera, la giustizia".
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