Caldo, medici famiglia: “+ 40% accessi in ambulatori per ipotensione, ustioni e virus”
(Adnkronos) - Superlavoro per i medici di famiglia. "Nei nostri ambulatori la situazione è rovente, sotto tutti i punti di vista. Con l'ondata di calore, che ormai va avanti da 9 giorni, registriamo un aumento degli accessi del 40%. E non si tratta solo di anziani che devono rivedere la terapia, ma assistiamo anche giovani per ipotensione, ustioni da weekend al mare, malattie virali come il Covid e il norovirus, quest'ultimo preso magari in piscina". Così all'Adnkronos Salute Pier Luigi Bartoletti, vice segretario nazionale vicario della Fimmg (Federazione italiana dei medici di famiglia). A preoccupare di più Bartoletti sono gli over 65: "Spesso hanno comorbidità e assumono per questo diversi farmaci che possono causare problemi ai reni. Nonostante questo, bevono poco, ma così i reni lavorano peggio. Negli ambulatori accedono per aggiustare la terapia per l'ipertensione, prendono infatti diuretici". Ma con 7-8 gradi in più sopra la media stagionale "vediamo di tutto: giovani che nel weekend si sono 'cotti' al sole e arrivano il lunedì con la pelle ustionata, piuttosto che con la diarrea causata dal norovirus preso magari in piscina perché il virus resiste anche a una temperatura di 60 gradi". "Lavoriamo come nel mese di marzo. Nonostante in molti siano già andati in vacanza, chi resta in città ha febbre, malattie virali e presenta forti stati di ansia dovuti dal caldo", conclude il medico. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi












































