Bilancio della sanità modenese in rosso, Arletti e Pulitanò (FdI): “159 milioni di buco, fallimento totale del modello emiliano”
MODENA - “Un buco di 159 milioni di euro nei bilanci preventivi 2025 delle Aziende Sanitarie modenesi rappresenta l’ennesima, drammatica conferma del fallimento strutturale del sistema sanitario regionale targato PD”.
A dichiararlo sono Annalisa Arletti e Ferdinando Pulitanò, consiglieri regionali di Fratelli d’Italia.
Nella nota, i consiglieri entrano nel merito dei dati.
“Nel dettaglio l’Azienda USL di Modena registra una voragine da oltre 106 milioni di euro, mentre l’Azienda Ospedaliero-Universitaria tocca un disavanzo di quasi 53 milioni. Si tratta di cifre fuori controllo, che dimostrano come il ‘modello emiliano’ tanto celebrato dalla sinistra non sia più sostenibile, né economicamente né organizzativamente. E intanto, si continua a spendere senza criterio, scaricando ogni responsabilità sul Governo e ignorando la necessità di riforme coraggiose.
Nonostante il Fondo Sanitario Nazionale previsto dal Governo Meloni per il 2025 abbia raggiunto la cifra record di 136,5 miliardi, la Regione Emilia-Romagna – continuano i consiglieri – non riesce a garantire l’equilibrio dei conti e nemmeno a mettere in campo una gestione efficiente. I problemi strutturali sono noti da anni: spesa fuori controllo, inefficienze croniche, proliferazione di modelli duplicati e sovrapposti, totale assenza di razionalizzazione”.
“Anziché intervenire sul piano organizzativo, il PD e la Giunta De Pascale preferiscono tornare alla vecchia e dannosa abitudine: aumentare le tasse ai cittadini – sottolineano Arletti e Pulitanò –. È il caso del ticket aggiuntivo per le confezioni di farmaci che colpisce soprattutto le fasce più fragili come gli anziani. Una misura ingiusta e socialmente insostenibile, che dimostra l’incapacità del centrosinistra di affrontare il problema alla radice”.
“Aumenti di costi per farmaci, dispositivi, personale, energia e consulenze: tutto prevedibile, ma nulla è stato pianificato. Nessuna razionalizzazione della spesa, nessuna valutazione sull’efficacia reale dei CAU, che continuano a generare costi incerti senza risolvere le criticità del pronto soccorso. E mentre si cercano fondi nel PNRR e si parla di digitalizzazione, 7 milioni di euro in ticket sanitari risultano ancora non riscossi tra il 2021 e il 2023.
È ora che la Regione Emilia-Romagna si assuma le proprie responsabilità e la smetta di invocare il fantasma del sottofinanziamento statale - concludono Arletti e Pulitanò -. Le risorse ci sono, ma vanno spese bene. Fratelli d’Italia chiede un cambio di rotta netto e non più rinviabile: via gli sprechi, spazio alla trasparenza, avanti con le riforme strutturali. I cittadini modenesi meritano un sistema sanitario efficiente, moderno e realmente accessibile, non il teatrino delle promesse vuote e delle toppe su bilanci ormai in caduta libera".
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