AIMAG-HERA, occasione mancata di indipendenza trasversale per il nostro territorio? – LETTERE AL DIRETTORE
Riflessione di Ubaldi Chiarotti, attivista mirandolese, alla vigilia del voto in Consiglio Comunale a Mirandola sulla cessione del controllo strategico di Aimag alla multiutility bolognese Aimag.
AIMAG-HERA, occasione mancata di indipendenza trasversale per il nostro territorio?
Dopo aver visto per tanti anni prima il PCI e poi il PD sottostare ai disegni politici della federazione modenese e della regione, ora sulla questione AIMAG-HERA il PD di Mirandola e della Bassa ha finalmente deciso di dire NO ai disegni di provincia e Regione, scontrandosi con la federazione di Modena.A Mirandola ci troviamo l'amministrazione comunale di centrodx che negli anni scorsi e nella campagna elettorale scorsa, sulla questione AIMAG-HERA ha sempre criticato il centrosx, che alla prima riunione dei 21 comuni soci di AIMAG, passa dalla parte di Carpi e dei comuni svenditori.Cosa può avere convinto il centrodx mirandolese a passare dalla parte di Carpi, capofila dei comuni svenditori?Quali proposte innominabili ha fatto la direzione di HERA, per convincere la nostra giunta di centrodestra a rimangiarsi tutte le promesse elettorali di mantenere AIMAG PUBBLICA, indipendente da HERA?Clicca sul link per vedere cosa diceva il centrodestra in campagna elettorale.Questa poteva essere l'occasione giusta per fare valere trasversalmente l'autonomia del nostro territorio, magari allargandola con un accordo AIMAG-TEA che essendo molto simili come dimensioni, non avrebbe mai visto l'una fagocitare l'altra.Chi può garantire che dalla fagocitazione di AIMAG, da parte di HERA, non cambierà nulla per il nostro territorio, a cominciare dai circa seicento posti di lavoro che AIMAG ha creato in oltre sessant'anni a partire da Mirandola comune fondatore?AIMAG e TEA sono molto simili come dimensioni e come territorio servito; i sostenitori dell'accordo con HERA, continuano a dire che AIMAG non può più stare da sola sul mercato perché troppo piccola; nel frattempo TEA apre uno sportello proprio a Mirandola.Perché AIMAG non può continuare ad esistere e TEA si?Fermatevi cari sindaci, siete ancora in tempo ad evitare il disastro della sottomissione ad HERA. Provate a cercare una intesa con TEA e magari con CPL!

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