Mirandola, successo per il “Cantastorie Festival”
MIRANDOLA - Pubblichiamo il resoconto di Filippo Reggiani organizzatore dell'evento Cantastorie Festival.
Nei giorni 30 maggio, 31 maggio e 1 giugno si è svolta la seconda edizione del Cantastorie Festival, evento nuovo nel panorama mirandolese. Spesso si lamenta l’assenza di luoghi e attività culturali per i giovani. Altre volte si nota la mancanza di eventi serali nel nostro comune. Alla creazione di luoghi d’aggregazione non si può ovviare, ma alle altre due carenze invece sì. Da questa consapevolezza nasce il Cantastorie Festival, cioè dalla volontà di creare comunità intorno alla cultura, dal desiderio di attrarre alla bellezza i giovani.
Nel pomeriggio di venerdì 30 maggio sono stati premiati i giovani poeti delle scuole elementari, medie e superiori di Mirandola, accogliendo quindi al Polo Culturale il Pico più di duecento persone. Con lo spettacolo serale si è iterata la bellezza del pomeriggio: cantanti da fuori Mirandola e locali si sono alternati nella promozione delle proprie canzoni. Sul palco del festival è salita anche Anna Maria Farabbi, nota poetessa contemporanea, che ha condiviso con il pubblico importanti riflessioni sull’attualità, mediante alcune liriche.
Sabato 31, durante il giorno, le case editrici hanno proposto i propri libri, e le presentazioni, realizzate anche nel verde del chiostro, hanno portato i visitatori a vivere un vero ambiente di cultura e di sane emozioni. Nello spettacolo serale Il Cantastorie Festival ha accolto Silvio Sangiorgi, pittore milanese, che in collaborazione al gruppo prosa ragazzi del circolo Politeama hanno messo in scena un viaggio nel circo, descrivendo prima alcuni quadri, e teatralizzandoli poi. Infine il primo poetry slam di Mirandola: 5 ragazzi si sono sfidati a suon di rime e versi. L’agone poetico è stato un successo.
L’ultimo giorno di festival, domenica 1 giugno, è stato caratterizzato da presentazioni di autori di spessore, tanto nella scena locale quanto provinciale o addirittura nazionale. Gian Carlo Muzzarelli, Francesco Baraldini, Stefania Convalle e anche Davide Barilli hanno avuto modo di presentare le proprie opere nella sala conferenze del Polo Culturale il Pico.
Ora una mia breve riflessione: Il Cantastorie Festival è un progetto nato da un sogno, un’idea che pian piano, edizione dopo edizione sta prendendo piede nella nostra comunità. Trattasi di portare il mondo dell’editoria a Mirandola, e soprattutto di creare unità intorno alla cultura. L’unico ad aver sostenuto come sponsor il festival è stato Massimo Marchesi, titolare di Al Gioiello, che ha creduto nel potere della poesia e della cultura. Abbiamo bisogno, per poter crescere, di più persone che credano che la bellezza, la letteratura, la musica e il teatro possano, almeno in parte, creare una comunità più salda e forte. Il Cantastorie Festival pone le proprie radici nel volontariato, nei volontari, di tutte le età, che hanno deciso di trascorrere giornate per un qualcosa che ritenevano e ritengono importante. Il progetto continuerà, perché non si possono tarpare le ali ai sogni, e io non intendo rinunciare ad un progetto di questa misura, tuttavia avremo bisogno, per il futuro, di più persone come Massimo Marchesi, di più persone che credano nella cultura.
Cito infine il dottor De Pascale nella prefazione del libro Gioie e Lamenti di un Cantastorie: “la nostra società ha un disperato bisogno di bellezza”.
Filippo Reggiani
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