Gli Amici del cuore donano un defibrillatore alla scuola “Tina Anselmi” di Ravarino
RAVARINO - Gli Amici del Cuore hanno donato un defibrillatore alla scuola secondaria di primo grado Tina Anselmi di Ravarino, inaugurata il 29 marzo scorso. La donazione di un defibrillatore al nuovo plesso scolastico di Ravarino, unita a un progetto formativo, rientra nell’obiettivo di rendere le scuole sempre più cardio protette: un progetto che ha incontrato la sensibilità dell’Amministrazione Comunale di Ravarino, della Dirigente Scolastica Olga Tamburini e del personale scolastico. La formazione dei docenti è già stata effettuata, a cura degli istruttori volontari del Centro di formazione BLSD laici dell'associazione, centro accreditato dalla Regione e diretto dal Dott. Pierluigi Castellini.
La consegna è avvenuta mercoledì 4 giugno, in occasione del saggio di fine anno dei ragazzi delle ragazze della nuova scuola secondaria. Davanti a loro, alle famiglie e ai docenti, il defibrillatore é stato consegnato dalle mani di Christian Bevilaqua, vicepresidente de Gli Amici del Cuore, alla sindaca di Ravarino Maurizia Rebecchi; presenti anche il vicesindaco Patrizio Piga, delegato ai Servizi scolastici, la prima collaboratrice scolastica, la maestra Maria Calichias, e la referente di plesso Maria Maddalena Egger.
In Italia l'arresto cardiaco colpisce oltre 60.000 persone ogni anno. Nelle fasce di età più avanzata circa l'80% di questi decessi è dovuto a cardiopatia ischemica, mentre nei giovani la causa principale di arresto cardiaco è rappresentata da cardiomiopatie aritmiche e cardiopatie congenite non diagnosticate. L'arresto cardiaco è una condizione in cui la sopravvivenza della vittima è tempo dipendente: in pochi minuti, i danni dovuti all'interruzione della circolazione diventano irreversibili se non vengono praticate manovre in grado di guadagnare tempo. È necessario pertanto che queste manovre inizino il prima possibile: l’unico modo per ottenere questo risultato è che vengano iniziate da parte di chiunque si trovi vicino alla vittima. Pertanto, è necessario mettere in grado i potenziali soccorritori di comprendere quanto sta accadendo e iniziare le manovre di rianimazione cardiopolmonare già prima dell'arrivo dei mezzi di soccorso professionale.
La probabilità di sopravvivenza dopo un arresto cardiaco può essere notevolmente aumentata se viene fornita un'immediata rianimazione cardiopolmonare (RCP) e viene utilizzato un defibrillatore semiautomatico e automatico esterno (DAE). L’intervento è salvifico se viene effettuato entro i primi 4-5 minuti. L’Associazione di volontariato “Gli Amici del Cuore” promuove iniziative rivolte alla prevenzione primaria e secondaria delle malattie cardiovascolari e alla lotta alla morte improvvisa. È fondamentale creare una rete di autoprotezione costituita da comuni cittadini in grado di mettere in campo rapidamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare e di poter utilizzare un defibrillatore. Quindi cittadini formati e più DAE. La sopravvivenza, in questi casi, dipende infatti da chi ci è accanto, ovvero le persone giuste, capaci di mantenere il sangue freddo e agire nel momento giusto.
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