Fuggono dai Carabinieri e travolgono un’auto provocando un morto e un ferito gravissimo
Grave incidente stradale avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 maggio a San Matteo della Decima, frazione di San Giovanni in Persiceto, nella provincia di Bologna. Intorno alle 2:30, un’auto BMW Serie 1 con a bordo tre giovani di età compresa tra 19 e 26 anni è stata fermata da una pattuglia dei carabinieri durante un controllo di routine. Tuttavia, invece di arrestare l’auto, i tre ragazzi hanno deciso di scappare a tutta velocità, mettendo in atto una fuga pericolosa. La loro vettura ha percorso via Nuova, all’incrocio con via Fossetta, in modo spericolato, e non si è fermata all’alt dei militari, che hanno tentato di bloccarli accendendo sirene e luci lampeggianti, anche segnalando la situazione agli altri automobilisti per evitare incidenti.
Dopo aver tentato di eludere il controllo, l’auto in fuga si è schiantata contro un’altra vettura, sulla quale viaggiavano un uomo e una donna, marito e moglie. Nello scontro, Bruno Ansaloni, un noto imprenditore agricolo di Sant’Agata Bolognese, che era seduto sul sedile del passeggero, ha perso la vita. La moglie, che era alla guida, è rimasta gravemente ferita e attualmente si trova ricoverata in prognosi riservata all’Ospedale Maggiore di Bologna, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico. I due stavano andando a prendere uno dei figli, probabilmente dopo aver partecipato a una festa.
Dagli accertamenti dei carabinieri, durante le indagini sulla dinamica dell’incidente, è emerso che nella BMW sono stati trovati tracce di cocaina, suggerendo un possibile coinvolgimento di sostanze stupefacenti alla guida. La fuga dei tre giovani non si è conclusa con il primo fermo: due di loro sono stati immediatamente fermati poco dopo l’incidente, mentre il terzo, il 22enne che era alla guida, è stato rintracciato e arrestato presso la propria abitazione con l’accusa di omicidio stradale.
Quella della morte di Bruno Ansaloni, osserva il sindaco di sant'Agata Bolognese, Giuseppe Vicinelli "è una notizia che ha sconvolto tutti. Era molto conosciuto, molto inserito anche nella vita della parrocchia e la sua è una famiglia bellissima. Era un imprenditore molto conosciuto - racconta - vendeva i suoi prodotti anche al banchetto del mercato agricolo del giovedì. Una bravissima persona e una bellissima famiglia la sua con i due figli Federico e Clelia. E' una notizia che ha sconvolto tutti - chiosa Vicinelli - era molto conosciuto e la sua è una famiglia molto inserita nelle attività sociali, parrocchiali e imprenditoriali". L'azienda agricola di proprietà del 56enne - si legge sul sito di 'Campagna Amica' - si trova a Sant'Agata Bolognese nel fondo denominato 'Morandina', al confine tra le province di Bologna e Modena dove vengono coltivati meloni, angurie, zucchine , peperoni , melanzane , cipolla rossa, zucche e aglio, pomodori datterini e altre orticole di stagione.
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