Cispadana, il Gruppo Consiliare “Liste Civiche PD – Bassa Modenese”: “Serve un cronoprogramma chiaro e vincolante”
AREA NORD - "Il territorio non ha più tempo da perdere: sulla Cispadana serve una definitiva chiarezza ed assunzione di responsabilità. È tempo di un cronoprogramma vincolante".
Con queste parole il capogruppo Paolo Negro e i consiglieri dell'Unione Nicolo Guicciardi, Andrea Ratti e Lisa Poletti – firmatari dell’interrogazione annunciata nella scorsa seduta del Consiglio e presentata presso l’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord – chiedono alla Giunta dell’Unione e alla Regione Emilia-Romagna di fare, nell’interlocuzione con tutti gli attori, a partire dal Governo che ha in capo il rinnovo della concessione dell’Autostrada A22, piena luce sugli ostacoli che gravano sull'avanzamento dell’Autostrada Regionale Cispadana, connessa come noto allo sblocco delle suddetta concessione.
"Dopo un lunghissima attesa, l’opera – che riteniamo strategica per la mobilità, la sicurezza stradale e la competitività della Bassa modenese – resta ancora sospesa tra burocrazia e rinvii. Le nostre comunità, le imprese, meritano e chiedo certezze – dichiarano i firmatari – e non possono continuare a essere penalizzate da un’infrastruttura incompiuta e sempre a rischio di dilazione. Raccogliamo in questo senso anche lo spirito del recente appello delle imprese del territorio aderenti a 'We care' volto allo stesso obiettivo: basta incertezze su questa attesa infrastruttura che non consentono di immaginare il futuro".
"L’interrogazione, con la quale chiediamo di chiarire lo stato della progettazione, le risorse effettivamente disponibili, i vincoli del bando europeo per il rinnovo della concessione A22 e le prossime tappe istituzionali, si pone un obiettivo preciso: ottenere un cronoprogramma definito, trasparente e vincolante. Un atto di responsabilità verso i cittadini, le imprese e gli enti locali".
"Il nostro impegno – concludono Negro, Guicciardi, Ratti e Poletti – è quello di richiamare ogni soggetto istituzionale alle proprie responsabilità, a partire dal Governo, che oggi ha in carico il principale ruolo. La Cispadana non può più restare prigioniera di un’attesa infinita. L’Unione, le comunità locali e tutta la Bassa Modenese hanno il diritto di sapere a che punto siamo e quando si passerà dalle carte ai fatti".
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