Biennale di Venezia, l’artista modenese Nuss vince il primo premio
MODENA - Tra tanti modi di fare arte torna in auge l’ “abrasione” e la “cancellazione” grazie all’opera presentata dall’artista Aleksandr Vladimirovich Nuss alla Biennale di Venezia e che ha conquistato il primo posto nella sesta edizione del prestigioso premio “Artefici del nostro tempo”.
Presso il padiglione 29 di Forte Marghera, l’artista Nuss ha ricevuto il premio dalle mani di Leonardo Regano (curatore indipendente)
Alla premiazione sono inoltre intervenuti il sindaco Luigi Brugnaro e il dirigente del settore cultura e presidente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia e Direttore della Fondazione Bevilacqua La Masa, Michele Casarin. la dirigente Area Attività Museali della Fondazione Musei Civici Chiara Squarcina, il commissario del Padiglione Venezia Maurizio Carlin, la dirigente della Galleria Internazionale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro Elisabetta Barisoni e il presidente della Fondazione Forte Marghera Stefano Mondini.
Aleksandr Vladimirovich Nuss, venticinquenne residente in provincia di Modena, arriva da un percorso artistico iniziato all’Accademia Belle Arti di Bologna e importanti riconoscimenti già conseguiti per i suoi lavori, come nel 2024 dal Patrimonio Culturale dell'Emilia Romagna per il premio “CosmoGiani: un atlante sensoriale" e dalla Borsa di Studio conferita nel 2022 dalla Fondazione Zucchelli di Bologna, ora raggiunge questo importante traguardo della Biennale di Venezia con una abrasione su carta dal titolo “It's not right but it's no more body: a visual being” (2023), dando lustro alla città di Modena e dando nuove prospettive alla scena artistica attuale.
Il premio era stato precedentemente annunciato lo scorso 9 maggio al taglio del nastro del Padiglione Venezia presso i Giardini della Biennale tra gli applausi e le congratulazioni personali del Ministro della Cultura Alessandro Giuli e il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco.
“Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva” è il tema, non semplice e di grande attualità, fonte di vivace dibattito culturale di questa edizione della Biennale di Architettura, intorno al quale i candidati sono stati chiamati a disegnare le loro ipotesi progettuali ed a suscitare riflessioni sullo scenario attuale, attraverso la loro espressione creativa e la trasposizione in originali forme d’arte.
“Nel suo lavoro Nuss non costruisce immagini, ma le lascia affiorare attraverso l’abrasione, rivelando una presenza che è al contempo memoria e possibilità, in bilico tra il visibile e il latente. Le sue immagini si ritrovano in un limbo tra passato e futuro, tra la traccia di ciò che è stato e la possibilità di una nuova esistenza” sono state le parole condivise nella motivazione dalla giuria della categoria Opera: Lisa Andreani, Leonardo Regano e Cesare Biasini Selvaggi e lette al momento della premiazione.
Già negli anni ‘60 ci si ricorda di Robert Rauschenberg che “cancellò” il disegno del già noto artista Willem De Kooning, ma questa tecnica che ha sempre aleggiato nell’arte, ora con questo premio si riattualizza entrando in contatto con le altre pratiche artistiche.
I 5 premiati nelle rispettive categorie nell’ambito di “Artefici del nostro tempo” sono stati scelti su oltre 6000 opere provenienti da tutto il mondo.
Il concorso conferma la sua attrattiva a livello internazionale con iscritti dalle molteplici provenienze.
Per l’Unione Europea troviamo Francia, Regno Unito, Ungheria, Romania, Croazia e Bulgaria; tra i paesi extra UE rappresentati troviamo Cina, Argentina, Colombia, Ucraina, Iran, Uzbekistan, Marocco, Russia e Albania.
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