Terremoto, FdI Mirandola: “Ricordo ancora vivo di dignità, sacrificio e comunità”
MIRANDOLA - Nota stampa del gruppo consiliare Fratelli d’Italia Mirandola:
"Sono passati tredici anni da quel maggio 2012 che ha segnato la storia recente di Mirandola e di tutti i territori del cratere sismico. Le scosse del terremoto non hanno solo lesionato edifici e infrastrutture: hanno inciso profondamente nell’animo di intere comunità, nei ritmi quotidiani, nella sicurezza delle famiglie, nelle certezze del lavoro. Ma è proprio di fronte a una crisi di tale portata che il nostro territorio ha mostrato il meglio di sé. La forza d’animo, il senso di responsabilità e la solidarietà tra cittadini sono stati la vera colonna portante della ricostruzione. Senza clamori, senza retorica, migliaia di persone hanno scelto di rimanere, di rimboccarsi le maniche, di credere che si potesse tornare a vivere, produrre e sperare dove tutto sembrava perduto. È grazie a questa civiltà diffusa tipica Emiliano Romagnola, che oggi possiamo guardare indietro con orgoglio. Chi ha vissuto quei momenti sa che non è stato semplice. In primis ricordiamo le vittime, sia del 20 che del 29. Lutti che hanno segnato quelle famiglie colpite dalla più grave di tutte le disgrazie, la perdita un caro! e oggi tutti Noi li ricordiamo con immenso rispetto!
E Poi la ricostruzione, non ancora completamente terminata, lunga, a tratti estenuante, conseguenza di una erogazione di contributi urgenti che ha aiutato tanti, ma che ha dimostrato di poter avere ampi margini di miglioramento per rispondere in modo adeguato a criteri di velocità, razionalità, chiarezza, snellimento e controllo. Sicuramente un sistema migliore è da costruire a livello centrale per rispondere in modo migliore ed equo a tutte le emergenze che possono accadere sul territorio nazionale. Oggi, le abitazioni private sono state praticamente tutte riparate o ricostruite grazie anche alla capacità dei cittadini di anticipare risorse, assumendosi in prima persona mutui e impegni economici significativi. Le imprese, cuore pulsante della nostra economia locale, hanno affrontato un percorso complicato. Dopo la sospensione iniziale dei tributi, nel giro di poco tempo furono chiamate a restituire tutte le imposte arretrate, spesso in un contesto ancora fragile, con stabilimenti lesionati e produzioni interrotte. Una misura che, pur rispondendo a un disegno nazionale di equilibrio dei conti pubblici, è rimasta nel ricordo come un macigno in un momento già durissimo.
E poi ci sono le opere pubbliche. La loro ricostruzione, cominciata realmente solo a partire dal 2019, è arrivata con anni di ritardo rispetto alla ricostruzione privata. I motivi sono stati diversi – dalla complessità amministrativa ai vincoli normativi – ma resta il dato oggettivo che molti luoghi simbolici della vita comunitaria sono rimasti per anni inagibili, lasciando un senso di sospensione e incompiutezza. Oggi, ricordare quegli anni con onestà e rispetto significa riconoscere le ferite, ma anche la straordinaria capacità di guarirle insieme. A differenza dell’opposizione Mirandolese, che è già uscita pubblicamente poche ore fa per non perde neppure questa occasione nell’ elogiare la gestione 2012 – 2019 e criticare vergognosamente quella dal 2019 a oggi … Noi gruppi di maggioranza elogiamo tutti i nostri cittadini Mirandolesi, e non solo, per il grande merito di essere qua ed aver contribuito in ogni modo possibile a ricucire quello che la Natura ci ha rotto. L’amministrazione locale tutta dal 2012 a oggi ha fatto del suo meglio per rispondere alle esigenze della cittadinanza, si poteva fare meglio? Sicuramente in ogni tempo! questo è ovvio! ma oggi è veramente di poco gusto l’arroganza utilizzata dall’opposizione. La vera ricostruzione, in fondo, non è fatta solo di cemento e travi, ma di relazioni, fiducia, memoria e consapevolezza".
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