Negro (Pd): “Modena deve essere protagonista contro la crisi demografica”
Nota stampa di Paolo Negro, capogruppo Pd nell'Unione dei Comuni Modenesi Area Nord:
«La crisi demografica e il futuro del welfare sono una sfida che ci riguarda tutti. Per questo l’appello della segretaria della CISL Emilia Centrale, Rosamaria Papaleo, è importante. Non va lasciato cadere. Ritengo fondamentali le parole pronunciate ieri dalla segretaria Papaleo in una sua intervista, in cui richiama l’attenzione sulla gravità della crisi demografica. Voglio rilanciarne un passaggio che considero particolarmente lucido e coraggioso: "La crisi demografica è la più grande battaglia che siamo tutti chiamati a combattere. Stare con le mani in mano ignorando il problema ci porterà a un default drammatico per mancanza di forza lavoro, mancanza di soldi per pensioni, sanità e scuola”. Si tratta di una posizione chiara e lungimirante, che sottolinea quanto sia urgente costruire risposte strutturali.
Il calo delle nascite e l'invecchiamento progressivo della popolazione minacciano la sostenibilità del nostro sistema sociale e previdenziale. In questo contesto, è fondamentale che tutte le forze sociali – sindacati compresi – concorrano alla definizione di politiche efficaci per sostenere la natalità e la genitorialità. È positivo, dunque, che la nuova Giunta regionale dell’Emilia-Romagna si sia impegnata a presentare entro un anno una legge sulla natalità. Ma questo sforzo deve essere collettivo e condiviso: tutte le parti sociali devono sentirsi parte di questa sfida. Un esempio concreto di politica efficace è l’Assegno Unico Universale, introdotto nel 2022 e ispirato da una visione modenese: quella di Ermanno Gorrieri e Luciano Guerzoni. La Fondazione Ermanno Gorrieri ha contribuito in modo decisivo, sul piano scientifico e culturale, alla definizione finale di questa misura che oggi sostiene milioni di famiglie italiane. Ma non bisogna ripartire ogni volta da capo, come la tela di Penelope. È ora di rafforzare l’Assegno Unico, imparando dall’esperienza di questi primi tre anni. Servono:
maggiore equità tra famiglie numerose e monogenitoriali
miglior coordinamento con altri strumenti di welfare
adeguamento degli importi all’inflazione
semplificazione per chi ha ISEE variabili
Modena può e deve giocare ancora una volta un ruolo da protagonista. Il nostro ecosistema sociale ed economico può diventare laboratorio di nuove soluzioni per tutto il Paese. La tenuta dell’equità nel nostro territorio dipende anche dalla capacità di affrontare con serietà e visione la sfida demografica” .
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