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03 Maggio 2026
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Modena ritrova il suo orto botanico

MODENA - L’Orto Botanico dell’Università di Modena e Reggio Emilia riapre ufficialmente al pubblico dopo un articolato intervento di recupero e valorizzazione. Unimore riattiva uno spazio di cultura e natura nel cuore della città e segna una tappa cruciale nel programma di rigenerazione dei propri luoghi storici. La cerimonia di inaugurazione si è svolta giovedì 29 maggio 2025 alla presenza del Rettore Carlo Adolfo Porro, del Sindaco di Modena Massimo Mezzetti, della consigliera regionale Maria Costi, di una rappresentanza del Ministero della Cultura e dei principali protagonisti del progetto. Dopo il taglio del nastro, l’evento ha previsto una serie di saluti istituzionali e interventi scientifici e tecnici. Sono intervenuti Francesco Badia, direttore del Sistema MuseOmoRe; Stefano Savoia e Anna Gelli della Direzione tecnica di Unimore; Silvia Berselli, architetta e storica dell’architettura dell’Università di Parma; Elisabetta Sgarbi, prefetta dell’Orto Botanico di Unimore; e Gianni Bedini, docente di botanica sistematica dell’Università di Pisa. Al termine, i partecipanti hanno potuto prendere parte a visite guidate in alcuni punti dell’edificio e del giardino restaurato.

Concepito nel 1758 per volontà di Francesco III d’Este e sin dalle origini collocato all’interno dei Giardini Ducali, l’Orto Botanico modenese rappresenta uno dei nuclei storici e identitari dell’Ateneo. La sua fondazione si colloca nel solco degli “horti simplicium”, concepiti per l’insegnamento delle scienze mediche e naturali, ma nel corso dei secoli il complesso si è trasformato in un crocevia tra ricerca, architettura, conservazione del patrimonio vegetale e riflessione sul paesaggio urbano. L’intervento che oggi si completa ha riguardato l’intero complesso dell’Orto, tanto nelle sue strutture architettoniche quanto nel sistema paesaggistico e nelle collezioni. I lavori sono stati pianificati e realizzati in più fasi, con risorse provenienti dalla Regione Emilia-Romagna (per la ricostruzione post-sisma), dall’Università e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In particolare, l’Ateneo ha ottenuto accesso al finanziamento PNRR – Next Generation EU all’interno del programma “Parchi e giardini storici”, che ha permesso di attrarre circa 720 mila euro per le opere di valorizzazione del parterre, della montagnola, delle serre e dell’Aula storica.

I lavori, che hanno visto il coinvolgimento diretto della Direzione tecnica, edilizia, facility management e sostenibilità dell’Ateneo, sono stati realizzati sotto la supervisione della Soprintendenza e in costante dialogo con i referenti scientifici dell’Orto. Gli interventi si sono svolti nell’arco di più anni e hanno riguardato inizialmente il restauro delle vetrate delle serre, dei muretti perimetrali, dei vetri e dei serramenti lignei. Successivamente si è proceduto al miglioramento sismico dell’intero complesso, con il consolidamento delle volte, dei solai e delle murature portanti, la sostituzione dei controsoffitti precari, il rinforzo degli ancoraggi e la revisione delle fondazioni, secondo le più aggiornate tecniche conservative. Sono stati quindi progettati e installati nuovi impianti elettrici, sistemi di sicurezza, illuminazione e trasmissione dati, per rendere gli spazi compatibili con le funzioni museali e didattiche, in conformità con i più alti standard di tutela del patrimonio e di accessibilità. Parallelamente, è stato recuperato l’intero parterre storico, già “Parterre-Scuola” del Settecento, con un nuovo impianto di irrigazione a goccia, la realizzazione di un pozzo profondo, il restauro della vasca centrale, la sistemazione dei vialetti, la verifica di stabilità del patrimonio arboreo e la revisione delle aiuole secondo criteri scientifici aggiornati.

Le serre ducali, cuore pulsante dell’Orto, tornano oggi a ospitare le collezioni storiche di piante esotiche, in parte trasferite nei mesi caldi all’esterno per consentire l’accesso del pubblico. La “serretta” a clima caldo-umido, la Serra delle succulente e la grotta sono state oggetto di recupero e saranno visitabili nei prossimi mesi. Una parte rilevante dei fondi PNRR è stata destinata anche al restauro dell’Aula storica, dotata di nuovi corpi illuminanti e resa di nuovo fruibile per attività espositive e divulgative. Dal punto di vista botanico, l’Orto ospita oltre 500 specie vegetali, suddivise in aree tematiche: l’Arboreto, con esemplari centenari; il Sistema (ex Parterre-Scuola), con specie europee raccolte e propagate anche grazie a collaborazioni internazionali; gli erbari e la xiloteca, oggetto di un intenso lavoro di digitalizzazione. Tutti settori che concorrono a rafforzare il ruolo dell’Orto come presidio di conservazione della biodiversità e come luogo di educazione scientifica, sempre più necessario nel contesto climatico ed ecologico odierno. A corredo della riapertura è stato pubblicato un volume, curato da Silvia Berselli e realizzato con fotografie di Luca Lumaca e disegni originali di Andrea Chiesi. Il libro accompagna la rinascita dell’Orto attraverso un racconto colto e visivo che unisce archivio e memoria, con ventuno tavole ispirate alle forme e ai simboli del giardino modenese.

“L’Orto Botanico – commenta il Magnifico Rettore Unimore, Prof. Carlo Adolfo Porro - rappresenta da sempre un luogo in cui il sapere naturale prende corpo attraverso la forma. Riattivarlo ha voluto dire ricostruire una grammatica della conoscenza, ordinata ma aperta, capace di custodire la storia naturale e architettonica dell’Ateneo. Le aiuole ripensate, le serre restaurate, le collezioni ricollocate restituiscono alla città un patrimonio scientifico e civile che guarda al futuro con radici profonde".

 Nei giorni successivi all’inaugurazione sono state programmate alcune visite guidate all’interno dell’Orto Botanico restaurato. I turni previsti si terranno venerdì 30 maggio alle ore 16.30 e sabato 31 maggio alle ore 10.00, 11.30, 15.00 e 16.30. La durata indicativa di ciascuna visita è di un’ora e mezza. Il punto di ritrovo è fissato presso l’ingresso dell’Orto, in Viale Caduti in Guerra 127. Per partecipare è necessaria la prenotazione, da effettuare scrivendo a giovanna.barbieri@unimore.it Successivamente, l'Orto sarà aperto fino al 2 agosto con orario 10-13 e 15-18 dal mercoledì al sabato con accesso gratuito per tutti i visitatori.

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