Modena, Polizia locale in festa in occasione del 165esimo anniversario della nascita del Corpo
MODENA - Punti informativi e dimostrazioni pratiche, strumentazioni tecnologiche e il cane Pit, i bambini dei percorsi di educazione stradale e i ragazzi della sezione musicale del Sigonio. E ancora i volontari della sicurezza, il Controllo di Vicinato, il Gruppo comunale della Protezione civile.
La celebrazione del 165esimo anniversario della fondazione della Polizia locale di Modena, sabato 24 maggio ai Giardini ducali, ha voluto essere prima di tutto una festa per la città, in cui incontrare i modenesi a passeggio in centro, far conoscere le dotazioni e i mezzi del Corpo (come le pattuglie ciclomontate che con la bella stagione iniziano a presidiare parchi e ciclabili) e festeggiare bambini e ragazzi coinvolti nei percorsi di educazione stradale durante l’anno scolastico.
La festa è stata anche l’occasione per sensibilizzare a corretti comportamenti di guida (i visitatori avevano la possibilità di sottoporsi all’alcol test e di provare il simulatore di guida) anche attraverso lo stand dell’Osservatorio regionale per la sicurezza stradale e la presenza dell’Associazione Vittime della strada, e ancora per conoscere da vicino l’attività dell’Ufficio mobile che nei prossimi mesi intensificherà le presenze nel presidio di quartieri e frazioni. Oltre a essere disponibili per informazioni e consigli, gli operatori della Polizia locale hanno distribuito materiali sul Controllo di vicinato e contro truffe e raggiri.
Il sindaco Massimo Mezzetti ha aperto il momento celebrativo, che si è svolto alla presenza di numerose autorità civili e militari locali e regionali, ringraziando tutti gli appartenenti al corpo della Polizia Locale, a partire dal Comandante Sola che ha fortemente voluto questa modalità di celebrazione: "È una festa di prossimità, all'interno della città e in dialogo e relazione con i cittadini, ovvero l'azionista di riferimento di tutti voi, uomini e donne che componete questo corpo dalla lunga storia, ben 165 anni".
Dal 1860, quando il Consiglio comunale avviò l’istituzione di un corpo dipendente dal Comune allo scopo di “poter assicurare l’esecuzione delle leggi di pulitezza ed amministrazione comunale” ad oggi, tante e continue le evoluzioni che da “guardie municipali” nel 1921 divennero “vigili urbani” e nel 1986 Polizia municipale fino a quando, con la legge regionale del 2018, si arrivò all’attuale denominazione con l’introduzione del modello di Polizia di comunità.
“E se oggi siamo qui nel cuore della città insieme ai modenesi non è un caso”, ha affermato l’assessora Alessandra Camporota ringraziando le autorità militari e civili, i cittadini, i volontari e il comandante insieme a tutti gli uomini e le donne del Polizia locale. “Con il comandante condividiamo l’obiettivo di una Polizia locale sempre più dentro alla comunità, in grado di svolgere appieno la propria parte in un sistema integrato di sicurezza”, ha sottolineato l’assessora ricordando il Patto per la sicurezza con la Prefettura, periodicamente rinnovato e modulato sulle esigenze della città. “Questo lavoro di squadra è imprescindibile e ci vede impegnati a rafforzare sempre più la collaborazione con le Istituzioni deputate alla sicurezza e con tutti i soggetti della società civile che possano dare un contributo a rendere migliore, più sicura e vivibile questa città, lavorando insieme sul fronte dell’educazione, della prevenzione e della repressione”, ha affermato Camporota rinnovando piena fiducia e collaborazione al nuovo comandante.
“Abbiamo portato la festa della fondazione del Corpo ai Giardini ducali con l’auspicio di evolvere la celebrazione istituzionale in una festa della città dedicata alla Polizia locale, una sorta di open day, perché siamo prima di tutto ‘cittadini in divisa’. Prerogativa della Polizia locale è proprio essere parte integrante della città, la polizia dell’ultimo metro che deve conoscere e capire i fenomeni, le dinamiche, i problemi per poter intervenire efficacemente”, ha osservato il comandante Alberto Sola. “Sappiamo che problemi complessi richiedono soluzioni articolate e che dobbiamo lavorare per orientare positivamente le energie e gli sforzi di tutti”. Rivolto agli operatori “che ogni giorno affrontano una moltitudine di problemi diversi”, ha ribadito la necessità di “un’alta professionalizzazione, così da evolvere le nostre competenze per adeguarle a una società che cambia rapidamente”. Infine, prima di procedere alla consegna di encomi ed elogi, ha voluto assegnare “un primo encomio virtuale a tutti gli appartenenti al Corpo di Polizia locale per “il lavoro quotidiano che svolgono, per quella miriade di controlli, interventi che diamo per scontato: una continua mole di lavoro in ogni ora del giorno e della notte, che pone le basi per essere in grado di affrontare situazioni difficili e trovare soluzioni encomiabili che ora andiamo a premiare”, ha concluso.
Encomi del Sindaco sono stati consegnati al gruppo di otto agenti che hanno arrestato un accoltellatore sull’autobus e a quelli che hanno contribuito a un’operazione contro una banda di giovani rapinatori.
Inoltre, elogi scritti sono stati consegnati a: commissario Enrico Guerra e ispettrice Alessia Leo (recupero di oggetti sacri rubati); commissario Annalisa Fiorini (lavoro svolto in Procura); agenti Agnese Bagarella, Antonio Marrone e Giovanni Ragone (che hanno fermato un’auto contromano in tangenziale condotta da un’anziana); assistente capo Lo Muzio (intervenuto fuori servizio per arrestare un ladro); ispettore William Marrocco, sovrintendente Achille Reami, assistente scelto Virna Biondini, agente Tommaso Lanzoni (salvataggio di una famiglia rimasta bloccata con l’auto nel fango di notte); sovrintendente maggiore Codeluppi Claudio, assistente capo Giancarlo Giovanetti (edificio pericolante evacuato e messo in sicurezza); commissario capo Luca Zanfi, assistenti Capo Luca Tostati, Federico Pigati, agenti Leonardo Giannuzzi, Zenebi Procopio e Luigi Salvatore Scozzafava (per aver scongiurato atti di autolesionismo durante lo sgombero di una famiglia abusiva).
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