Farmacia di Rivara, il bilancio comunale la promuove, ma senza decidere niente. I dipendenti protestano
Di Sofia Fabbri
Tensione per il caso della farmacia di Rivara. Nella giornata di lunedì 12 maggio si è tenuto il Consiglio Comunale, con la Commissione Finanze operativa per redigere il bilancio del Comune di San Felice che è stato reso pubblico mercoledì 21 maggio. Il bilancio non riserva troppe sorprese, è stato già presentato un paio di mesi fa.
Il consigliere comunale dell'opposizione Lorenzo Calzolari conferma che il bilancio comunale è positivo: la farmacia ha prodotto un aumento del 30% sugli utili rispetto al 2023, arrivando a oltre 130 mila euro nello scorso anno. L'opposizione ha voluto sottolineare il buon andamento e la gestione efficiente dell'esercizio commerciale, oltre alla professionalità del farmacista Matteo Magri, dei suoi collaboratori e collaboratrici. Calzolari tira una stilettata alla maggioranza: "Ha dato indicazioni, durante la seduta, di volersi tenere solo sul bilancio, di non voler parlare della gestione della farmacia". L'opposizione "non ci sta", anzi cita la relazione del direttore tecnico unico della farmacia Malavasi, in cui "c'è l'ipotesi dell'alienazione della farmacia, ipotesi tenuta in considerazione solo dalla maggioranza".
Questione non chiara, dato che durante la presentazione della manovra di bilancio triennale 2025-2027 il sindaco Michele Goldoni e il vicesindaco con delega al Bilancio Gian Paolo Cirelli avevano dichiarato che la farmacia non era in vendita. L'ipotesi era stata sfiorata lo scorso Natale, a causa della presunta contravvenzione dello status dell'esercizio commerciale ad amministratore unico nei confronti della legga Madia sugli enti pubblici. Da lì, l'inizio della discussione sul futuro della farmacia, culminata con la raccolta firme popolare e con le sentenze della Corte dei Conti Unita e della Corte dei Conti regionale che non hanno chiarito un bel nulla visto che ancora secondo l'opposizione avrebbero entrambe sancito la possibilità di mantenere lo status attuale della farmacia. Un bene che ha sempre dato oltre centomila euro di profitti all'anno al Comune e che ha circa duecentomila euro di capitale di riserva, stimato e apprezzato da tutti i cittadini. Ma l'amministrazione di centrodestra interpreta quella sentenza come una prescrizione "L’attuale assetto della farmacia comunale non è più ammissibile"
"Il Sindaco dice che deciderà verso la metà del 2025 sul futuro della farmacia, ma più si procrastina, più la situazione diventa negativa, dato che i dipendenti della farmacia non sanno ancora il loro futuro", conclude Calzolari, citando la comunicazione unica speciale di recesso dal Comune che ha ricevuto Magri nelle scorse settimane, che avrà effetto a dicembre di quest'anno.
Leggi anche: Farmacia di Rivara, nel bilancio triennale del Comune non ne è prevista la vendita
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