Elezioni a San Prospero, le nostre domande ai candidati in lizza
SAN PROSPERO - Faccia a faccia tra i candidati alle prossime elezioni amministrative a San Prospero. Domenica e lunedi a sfidarsi saranno Sauro Borghi, Eva Baraldi e Bruno Fontana.
La lista "Un Comune per tutti", sostiene Eva Baraldi, la lista "San Prospero per il cambiamento", Bruno Fontana, mentre "San Prospero 2030" Sauro Borghi. Abbiamo posto ai tre candidati 7 domande.
Quelle di Sauro Borghi, nonostante ripetute sollecitudini non abbiamo ricevuto risposta.
Pubblichiamo le risposte che ci sono arrivate.
DOMANDE
- Qual è la prima cosa che farete se diventate sindaco?
- Cosa fareste voi che i vostri avversari non farebbero?
- Quali le proposte per migliorare le manutenzioni del verde e della viabilità.
- Volontariato e giovani, cosa fare?
- Quali le vostre proposte per le frazioni
- Cosa accadrà quando si sarà insediato il Consiglio comunale? Farete alleanze con i vostri attuali avversari o tutti contro tutti?
- Il vostro appello al voto
BRUNO FONTANA
1) il primo passo sarà la ricerca di un segretario comunale, anche con un comando in convenzione per procedere ad un riassetto e completamento della pianta organica comunale, adesso in forte difficoltà.
2) project financing sul verde e di pari passo la costituzione di una Associazione di volontariato "Amici del Verde" per aiutare e aumentare la pulizia e il decoro del comune.
3) puntiamo a sviluppare il progetto di una proloco sempre più numerosa e autonoma sostenendola nelle attività/eventi del territorio. Vogliamo dare vita ad un forum dei giovani a cui dare sostegno per le idee e i progetti che vogliono portare avanti insieme alla giunta.
4) per il verde vedi sopra mentre le strade saranno oggetto di interventi urgenti. Subito per la messa in sicurezza e successivamente con step strutturali attraverso la ricerca di finanziamenti con bandi (regionali nazionali e europei) o con finanziamenti diretti considerando che nel corso della durata del mandato andranno in scadenza alcuni mutui che libereranno risorse da investire sulle strade.
5) aimag è una azienda territoriale che è stata oggetto da parte di alcuni Sindaci territoriali di una difesa ad oltranza attraverso ricorso al tar e arbitrato del tribunale. Siamo in attesa di poter leggere gli atti secretati del piano industriale proposto e dei giudizi tecnici di procedibilità da chi è stato incaricato di relazionare. Dopo di che intendo avviare un confronto con i consiglieri e i vari soggetti interessati (compreso comitati pro e contro) affinché tutti siano informati adeguatamente prima di procedere ad un voto consiliare. Rimane comunque prioritaria la salvaguardia dell'azienda che resta una eccellenza territoriale, rimarcando il fatto che l'entrata di Hera in Aimag e le successive pressioni nelle nomine del CDA provengono da chi ha gestito tecnicamente, politicamente e numericamente finora Aimag che sono gli stessi che politicamente gestiscono Hera.
6) le frazioni, come abbiamo più volte ribadito in campagna elettorale, sono state letteralmente abbandonate a se stesse. Nonostante i limiti economici pensiamo si possa intervenire puntando sulle comunità di frazioni e l'aiuto della proloco per organizzare eventi che riportino le persone in piazza. A partire dalla festa del patrono di San Pietro, da anni sospesa per questioni di personalismi che proveremo a superare facendo nascere un nuovo comitato. Occorre trovare un luogo per gli incontri con la cittadinanza, che oggi non ci sono, visto che attualmente si deve chiedere la disponibilità dei bar e programmare l'organizzazione di eventi che interessino anche le frazioni dove incentiveremo la nascita di gruppi di referenti frazionali, magari legando i già esistenti controlli di vicinato.
7) devo purtroppo constatare che stavolta c'è stata una campagna elettorale che è andata oltre il confronto politico a causa della spaccatura interna all'area delle altre due liste dove sono prevalsi i personalismi. La nostra lista ha cercato di rimanere fuori dalle polemiche concentrandosi sul programma e le proposte, nonostante i vari tentativi di tirarci in causa.
Probabilmente chi vincerà queste elezioni potrebbe avere anche solo pochi voti di scarto per cui se vogliamo uscire da questa situazione difficile post/commissariamento sarà assolutamente necessario un passo indietro da parte di tutti per il bene comune. Sono assolutamente in linea su questa posizione a prescindere da chi sarà eletto.
Nel nostro slogan c'è l'appello al voto che si lega ai principi dell'alternanza democratica che è sinonimo di trasparenza. Sono i legislatori stessi che fissano il numero dei mandati per evitare il rischio che l'amministrazione sia identificata in un unico soggetto che con il tempo acquisisce un potere che per quanto ci riguarda non è sinonimo di crescita e trasparenza.
Il nostro punto di forza sarà la condivisione dei progetti con una giunta che avrà pieni poteri di delega e autonomia operativa.

EVA BARALDI
Qual è la prima cosa che farete se diventate sindaco?
Alla luce della particolare vulnerabilità del nostro territorio, situato tra due corsi d’acqua e soggetto a un rischio idrogeologico elevato, la mia prima iniziativa, se eletta, sarà quella di attivare un tavolo operativo con i referenti della Protezione Civile e della Croce Blu. L’obiettivo sarà aggiornare e verificare il quadro complessivo della gestione del rischio, in particolare in relazione ai piani di emergenza comunale e alla capacità di risposta del territorio.
Successivamente, promuoveremo un ciclo strutturato di esercitazioni di protezione civile con il diretto coinvolgimento della popolazione, delle scuole e delle realtà associative locali. Queste simulazioni serviranno a testare l’efficacia delle procedure, migliorare il coordinamento tra i diversi attori e soprattutto a diffondere la cultura della prevenzione.
Non si tratta di generare allarme, ma di investire in resilienza: una cittadinanza informata e addestrata è il primo presidio di sicurezza in caso di evento calamitoso. La protezione civile non è solo un insieme di tecnici e volontari, ma un sistema di comunità, e come tale va costruito e rafforzato.
Quali le proposte per il territorio che voi presentereste e i vostri concorrenti no?
Una delle proposte che intendiamo portare avanti, e che riteniamo ci distingua dai nostri concorrenti, è il forte investimento sulla formazione, in particolare quella rivolta alle fasce oggi più fragili e meno coinvolte nei percorsi tradizionali. Intendiamo lavorare sia a livello locale che ai tavoli regionali per rimettere la formazione al centro delle politiche pubbliche.
In particolare, nell’Unione dei Comuni dell'Area Nord intendiamo discutere e approfondire questo tema proprio in sede regionale, dove è già presente una proposta concreta che coinvolge aziende, scuole e attori del territorio e che mira a creare percorsi formativi in grado di rispondere alle esigenze reali del mondo del lavoro.
Pensiamo a percorsi professionalizzanti per i giovani che hanno abbandonato la scuola o che faticano a inserirsi nel mondo del lavoro, ma anche a programmi di formazione per le donne che oggi non lavorano, con l’obiettivo di offrire competenze concrete e reali opportunità occupazionali. La formazione ha, in questo senso, un duplice valore; da un lato aiuta le persone a costruirsi un futuro dignitoso, dall’altro risponde alla crescente richiesta di manodopera qualificata proveniente dalle imprese del territorio.
In quest’ottica, una delle proposte su cui puntiamo è la creazione delle Officine Comunali: spazi aperti e attrezzati in cui organizzare laboratori pratici e tecnologici, stampa 3D, ceramica, orticoltura, elettronica e altro ancora, pensati per sviluppare competenze, scoprire talenti, dare spazio alle passioni e favorire la socializzazione, soprattutto tra i più giovani.
Vogliamo inoltre avviare, a livello locale, laboratori formativi dedicati ai mestieri artigianali che rischiano di scomparire, ma di cui si avverte sempre più la necessità. Penso a figure come il calzolaio, il falegname, il restauratore, il manutentore di biciclette: competenze preziose che possono rappresentare anche un’opportunità di lavoro e un valore aggiunto per la comunità.
Crediamo che una politica lungimirante debba partire proprio da qui, dall’investimento nelle persone, nella loro crescita, nella loro capacità di costruirsi un futuro dignitoso anche restando nel proprio territorio.
Volontariato e giovani, cosa fare?
Il volontariato è uno dei pilastri fondamentali del nostro programma. Crediamo fermamente che il volontariato sia una risorsa insostituibile per la coesione sociale, la solidarietà e l’assistenza concreta, capace spesso di arrivare là dove le istituzioni, per limiti strutturali o burocratici, non riescono. Tuttavia, è per noi altrettanto essenziale che il volontariato resti autonomo e indipendente: supportato sì dall’amministrazione, ma mai strumentalizzato. Le amministrazioni passano, ma il volontariato deve poter rimanere saldo, libero e sempre al servizio della comunità.
Per questo motivo, proponiamo una serie di azioni concrete:
- Fondo per il Volontariato, destinato a sostenere progetti di utilità sociale, in particolare rivolti a persone anziane, con disabilità o in condizioni di fragilità. Il fondo potrà finanziare anche iniziative di valorizzazione del territorio, in collaborazione con associazioni culturali e di promozione locale.
- Agevolazioni per le associazioni, come la riduzione dei costi per l’utilizzo di spazi pubblici, l’accesso gratuito o agevolato a servizi comunali (es. fotocopie, connessione internet, strumenti tecnici), per semplificare la gestione quotidiana delle attività.
- Spazi e infrastrutture adeguate, con l’adozione di un planning trasparente per la condivisione degli spazi e la progettazione della Casa delle Associazioni: un luogo aperto, dove diverse realtà – comprese parrocchie, gruppi informali e cittadini attivi – possano incontrarsi, confrontarsi e co-progettare iniziative.
- Promozione del volontariato, attraverso l’istituzione di una Giornata del Volontariato e della Solidarietà, con eventi pubblici, stand e momenti di riconoscimento per valorizzare l’impegno delle associazioni.
- Campagne di sensibilizzazione nelle scuole, per avvicinare bambini e ragazzi alla cultura del volontariato, educandoli fin da piccoli all’impegno civico e alla solidarietà.
- Collaborazioni pubblico-private, per incentivare partnership con aziende locali che possano sostenere, anche tecnicamente ed economicamente, progetti e attività delle associazioni.
- Consulta del Volontariato, ovvero un organismo permanente di dialogo tra amministrazione e associazioni, con incontri periodici e tavoli tematici per la programmazione condivisa di progetti e politiche locali.
Il nostro obiettivo è chiaro: riconoscere, valorizzare e rafforzare il ruolo del volontariato come forza viva e autonoma della comunità.
I giovani sono una componente fondamentale: rappresentano il presente, non solo il futuro. Portano con sé energia, intelligenza, creatività, passione e meritano di avere spazio, voce e attenzione reale nelle scelte politiche locali.
Nel nostro programma, una delle proposte centrali è la creazione del Forum dei Giovani: un luogo di confronto permanente, libero e costruttivo, dove ragazze e ragazzi possano portare le proprie idee, esprimere bisogni, proporre progetti e segnalare criticità.
Non vogliamo che i giovani siano semplici destinatari passivi delle politiche, ma veri protagonisti nella progettazione delle iniziative che li riguardano: dalla cultura allo sport, dall’ambiente alla formazione, dal tempo libero all’impegno civico.
Il Forum sarà aperto, inclusivo, rappresentativo di tutte le realtà giovanili del territorio: associazioni, gruppi informali, studenti, giovani lavoratori e disoccupati. Vogliamo che diventi un punto di riferimento stabile per far crescere la partecipazione, alimentare la fiducia nelle istituzioni e favorire il protagonismo giovanile, anche con strumenti concreti di ascolto e co-progettazione.
I nostri ragazzi sono intelligenza, passione, creatività ed entusiasmo. Per questo nel nostro programma le politiche giovanili occupano un ruolo centrale, con l'obiettivo non solo di ascoltarli, ma di coinvolgerli attivamente, sostenere i loro percorsi e valorizzare le loro capacità.
Ma non ci fermiamo all’ascolto. Intendiamo creare anche occasioni reali di crescita, socializzazione e scoperta, a partire dalle Officine Comunali, un modo per sviluppare talenti, coltivare interessi e fare rete tra coetanei.
Vogliamo inoltre potenziare lo Spazio Giovani, il centro di aggregazione nato nel 2024, ampliandone l’offerta educativa, culturale e ricreativa, con un’attenzione particolare alla fascia 10-14 anni.
A questo si affiancherà uno Sportello Didattico gratuito, per il supporto scolastico, alimentato anche dalla Banca delle Competenze: un sistema di scambio e aiuto reciproco, in cui volontari e studenti possano mettere a disposizione conoscenze e tempo, rafforzando il legame di comunità.
E naturalmente, i giovani hanno anche diritto al divertimento e alla bellezza della condivisione. Per questo sosterremo le iniziative delle associazioni giovanili e promuoveremo eventi culturali annuali, come un Festival della Musica e un Festival della Scienza, che parlino il linguaggio delle nuove generazioni e ne valorizzino la creatività.
Per noi le politiche giovanili non sono un capitolo a parte, ma una visione trasversale. I giovani devono essere parte attiva e riconosciuta nella vita del nostro Comune.
Manutenzione del verde e delle strade: idee per fare sempre meglio.
La cura dello spazio pubblico è il biglietto da visita di una comunità che vuole essere accogliente, vivibile e sicura. La manutenzione delle strade, del verde e del decoro urbano non è solo una questione estetica, ma riguarda la qualità della vita quotidiana, la sicurezza di chi si muove, la vivibilità degli spazi comuni e il rispetto per il bene collettivo. Per questo nel nostro programma abbiamo previsto interventi strutturati, concreti e sostenibili.
Manutenzione strade e sicurezza urbana
Attivazione di un piano pluriennale di rifacimento dell’asfalto, con priorità alle vie più trafficate e danneggiate, per migliorare la sicurezza stradale e la qualità della viabilità.
Razionalizzazione della spesa corrente: ogni anno sarà accantonata una quota specifica per la manutenzione ordinaria e straordinaria, così da garantire continuità e programmazione nel tempo.
Partecipazione attiva a bandi e finanziamenti regionali, nazionali ed europei, per ampliare le risorse a disposizione e liberare risorse per gli inetrventi sulle strade.
Piano integrato per il verde urbano e il decoro pubblico
Affidamenti pluriennali (almeno biennali) per i servizi di manutenzione del verde, che permetteranno una gestione più efficiente, una maggiore qualità degli interventi e una riduzione dei costi dovuti a incarichi frammentati e di breve durata.
Adozione di un calendario pubblico e trasparente per le attività di cura del verde, potatura, pulizia e gestione dei parchi, così da migliorare la comunicazione con i cittadini e la pianificazione degli interventi.
Coinvolgimento attivo della cittadinanza e delle associazioni attraverso la stipula di “patti di collaborazione”, che consentano a gruppi di cittadini di partecipare volontariamente alla cura del proprio quartiere o di specifici spazi pubblici, in un’ottica di corresponsabilità e appartenenza.
Vogliamo una città curata, ordinata e partecipata. Perché la manutenzione non è un’emergenza da rincorrere, ma un impegno costante da pianificare, condividere e realizzare insieme.
Aimag, sì o no alla cessione del controllo ad Hera? E perchè?
Sul tema AIMAG la nostra attenzione è massima. Da un lato, riteniamo fondamentale tutelare i cittadini, affinché non si verifichino aumenti delle tariffe e venga mantenuta l’attuale qualità del servizio; dall’altro, consideriamo imprescindibile la salvaguardia dei posti di lavoro e la continuità operativa della società nell’interesse pubblico.
Tuttavia, durante quest’anno di commissariamento, il nostro Comune è rimasto ai margini del dibattito e non dispone, al momento, di informazioni dettagliate sulla situazione attuale.
Per questo motivo, riteniamo necessario poter accedere a tutta la documentazione ufficiale e confrontarci in modo trasparente con gli altri sindaci coinvolti. Solo dopo aver avuto un quadro chiaro e completo, qualora saremo eletti, potremo esprimerci con piena consapevolezza e responsabilità.
Frazioni, proponete una idea per ognuna di esse.
Le frazioni del nostro comune presentano caratteristiche molto diverse tra loro, sia per posizione geografica che per numero di abitanti e dinamiche sociali.
San Martino e San Lorenzo, ad esempio, sono meno popolate e attualmente prive di servizi essenziali, mentre Staggia e San Pietro contano su una popolazione più numerosa e una vitalità maggiore. Tuttavia, in tutte le frazioni si avverte un forte senso di abbandono da parte dell’amministrazione comunale negli ultimi anni, con segnalazioni ricorrenti di scarsa manutenzione del verde pubblico e strade in condizioni critiche.
Per affrontare concretamente queste problematiche, intendiamo avviare un confronto aperto con i cittadini delle frazioni.
Istituiremo dei Comitati di Frazione, regolamentati attraverso un atto approvato in consiglio comunale. Questi organismi avranno il compito di individuare insieme ai residenti le priorità d’intervento, proporre soluzioni e collaborare con l’amministrazione per realizzare progetti concreti di miglioramento della qualità della vita.
Le risorse del bilancio comunale saranno ovviamente determinanti, ma sarà altrettanto fondamentale la capacità dell’amministrazione di partecipare con progetti validi a bandi regionali, nazionali ed europei per ottenere ulteriori finanziamenti.
Alcuni interventi possibili, in fase di incubazione, saranno discussi con la cittadinanza:
Per San Lorenzo abbiamo pensato alla realizzazione di una pista ciclabile che la colleghi alla vicina Sorbara, garantendo un collegamento sostenibile e sicuro con Modena. Naturalmente questo sarà possibile solo se riusciremo ad intercettare un bando dedicato.
San Pietro, che ha perso il proprio punto di ritrovo a seguito della chiusura del circolo , necessita ora di nuovi spazi pubblici per la socialità. Pensiamo alla creazione di un’area giochi per bambini in una piazza attrezzata e l'deguamento e miglioramento del campo da calcio.
San Martino, che dispone già di un circolo attivo, sarà oggetto di interventi per il miglioramento della struttura.
Staggia, infine, rappresenta una realtà dinamica, con spazi di aggregazione e una buona vitalità sociale. È una frazione con un importante patrimonio storico, in particolare le sue ville, che vogliamo valorizzare attraverso percorsi ciclabili e iniziative culturali direttamente sul territorio.
In tutte le frazioni sarà fondamentale una presenza costante dell’amministrazione, che dovrà impegnarsi con serietà per garantire decoro, sicurezza e cura degli spazi pubblici. Nessuna frazione deve sentirsi periferia dimenticata, ma parte integrante e viva della nostra comunità.
Mai come questa volta la campagna elettorale è stata divisiva; ma una volta formato il Consiglio saranno possibili alleanze tra voi candidati per governare?
Certamente, mai come in questa tornata elettorale il clima è stato caratterizzato da divisioni e contrapposizioni anche molto accese. Tuttavia, una volta concluse le elezioni e formato il nuovo Consiglio comunale, dovrà prevalere il senso di responsabilità e l’interesse per il bene comune, che è l’obiettivo principale di qualsiasi amministrazione, al di là degli schieramenti.
Sarà fondamentale cercare alleanze e collaborazioni ovunque ci sia una reale convergenza sui programmi, sulle priorità e sulla capacità di intervento. La costruzione di un’amministrazione solida e capace non può basarsi solo sull’appartenenza politica, ma deve fondarsi sulla disponibilità a lavorare insieme per risolvere i problemi concreti della comunità. Su temi importanti come la scuola, la sanità territoriale, la sicurezza, le frazioni, l’ambiente chiunque abbia a cuore il futuro del nostro comune dovrebbe sapersi sedere attorno a un tavolo e collaborare.
Chi entrerà in Consiglio comunale come amministratore, dunque, dovrà avere l’intelligenza e il senso istituzionale per cercare il confronto anche con chi siede tra i banchi dell’opposizione. Allo stesso tempo, è giusto che l’opposizione svolga fino in fondo il proprio ruolo: quello di controllo, di stimolo e, quando necessario, anche di critica. Un’opposizione seria, competente e costruttiva è un valore per l’intera comunità e contribuisce a migliorare l’azione di mandato.
In sintesi, servono maturità politica e disponibilità al dialogo: la sfida che ci aspetta richiede unità nei momenti decisivi e rispetto dei diversi ruoli. Il Consiglio comunale deve tornare a essere un luogo di confronto reale, dove le idee si discutono e si migliorano. Solo così potremo davvero lavorare nell’interesse di tutti i cittadini.
Il vostro appello al voto
Care cittadine e cari cittadini,
il voto che vi chiediamo non è solo un sostegno a una lista, ma un investimento sul futuro del nostro comune. Votate per noi perché rappresentiamo la vera alternativa a quelle forze che, pur avendo avuto responsabilità nel passato recente, non sono riuscite a proporre oggi un progetto carico di speranza.
Siamo persone che vengono dal mondo del volontariato, che sanno cosa significa mettersi al servizio degli altri senza chiedere nulla in cambio. Abbiamo costruito un programma che mette al centro le persone, i loro bisogni quotidiani, le loro aspirazioni, e non logiche di partito o interessi personali.
Non abbiamo partiti politici alle spalle che ci dettano la linea o ci impongono scelte dall’alto. Il nostro unico riferimento siete voi, la cittadinanza. A voi vogliamo rendere conto, con trasparenza, impegno e responsabilità.
Crediamo nei giovani, nelle loro idee e nel loro potenziale. Non li vediamo solo come destinatari di eventi, ma come protagonisti del presente e del futuro della comunità. Vogliamo costruire con loro percorsi reali di partecipazione, formazione e crescita.
Crediamo nella cultura come motore di sviluppo, come chiave per leggere il mondo e aprire nuove strade. Non un lusso per pochi, ma un bene comune da coltivare e diffondere, perché una comunità che investe in cultura investe nel proprio futuro.
Il nostro è un progetto serio, libero, inclusivo. È un progetto che nasce dal basso, dalla conoscenza dei problemi e dalla volontà concreta di risolverli.
Sceglieteci se volete un’amministrazione vicina, competente e coraggiosa. Sceglieteci se volete che la vostra voce conti davvero.
Noi ci siamo. Ora tocca a voi.
Votate per il cambiamento. Votate per la partecipazione. Votate per un futuro possibile.

Verde (VdV) con il quale cercheremo il coinvolgimento di cittadinanza attiva nell’ottica di socializzazione tra i cittadini e per migliorare il verde pubblico.
co-gestione degli spazi verdi in cambio di visibilità e promozione delle stesse.
Relativamente al decoro urbano, vorremmo proseguire con una calendarizzazione annuale di giornate periodiche di pulizia del capoluogo e delle frazioni coinvolgendo la cittadinanza e anche le scuole.
economicamente con risorse dell’amministrazione e fundraising gli investimenti di cui le stesse necessiteranno per la gestione della propria attività.
questi eventi assumano un carattere continuativo e aggregante.
La nostra lista, fortemente motivata, è composta da persone altamente qualificate, di alto profilo, che hanno ben chiaro gli obiettivi e che possano ben rappresentare tutti i cittadini.
generazioni.
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