Calcio, il San Felice spiega le ragioni della fusione col Medolla
SAN FELICE SUL PANARO - Attraverso una nota stampa, il San Felice spiega i motivi che hanno portato all'ormai prossima fusione con il Medolla appena salito in Promozione:
"Correva l’anno 2000 e nella sala consigliare della Rocca di San Felice fu convocata un’assemblea pubblica degli sportivi amanti della squadra di calcio del San Felice, poiché i dirigenti e i consiglieri erano dimissionari, e in quel momento era indispensabile trovare altri sanfeliciani disposti a continuare ad occuparsi dell’US San Felice Calcio. Alcuni volenterosi diedero la loro disponibilità a rilanciare il calcio sanfeliciano fino al 2005 per poi lasciare posto per altri dirigenti. Nacque così una società importante che portò quasi subito l’US Calcio in Eccellenza dove è rimasta per ben 19 campionati, alternando qualche anno in Promozione fino ad oggi, anno 2025, quando siamo retrocessi in Prima Categoria. La società nata nel 2000 si è pian piano ridotta nel numero dei dirigenti fino ad arrivare a poche unità. Abbiamo chiesto a tantissimi sanfeliciani di entrare in società per avere un supporto di idee ma anche economico. Abbiamo coinvolto decine, se non centinaia, di sportivi affinché supportassero la nostra causa. Abbiamo sempre informato del nostro disagio le ultime Amministrazioni specialmente da quando si è cominciato a parlare del nuovo campo sintetico, e abbiamo sperato, in questi anni, di fronte ad un investimento così importante che ci fosse più sensibilità verso questo sport. Proprio perché c’è un grande rispetto e riconoscimento verso l’Amministrazione comunale abbiamo ancora una volta deciso di continuare a fare calcio a San Felice. È a San Felice il campo più funzionale e importante di tutta la Bassa modenese.
Ed è per questo che dopo tre, quattro anni, nonostante tutto e nonostante nessun gruppo o singolo individuo si siano interessati al futuro societario dell’US Calcio, abbiamo accettato un confronto con l’Associazione Calcio Medolla. Tale Associazione ci aveva già contattato alcuni anni fa ma avevamo declinato perché sempre fiduciosi di poter allargare la società. Con loro si è aperto un discorso di collaborazione che poi si sta concretizzando in una fusione tra le due società. Secondo noi il futuro del calcio passa attraverso collaborazioni e fusioni, i costi sono diventati insostenibili, ci sono sempre meno bambini e ragazzi che fanno calcio. Solo unendo le forze si riescono a contenere i costi. Creando sinergie ma soprattutto rilanciando il settore giovanile che è stato un punto fermo affinché decollasse questa fusione, si può continuare a fare calcio di livello a San Felice. È proprio sui giovani che nasce questa nuova società potenziando gli staff tecnici e fare del futuro settore giovanile il fulcro della fusione.
Siamo consapevoli delle critiche che riceveremo dopo questa operazione, i motivi li abbiamo ampiamente spiegati, l’alternativa era la chiusura totale del calcio a San Felice. La futura società avrà un consiglio paritario con le rappresentanze delle due società che si fondono per affrontare al meglio le problematiche che inevitabilmente ci saranno. Tutto questo è quello che hanno fortemente sottolineato i tre grandi sostenitori dell’US Calcio San Felice: il presidente DARIO TASSI, il vicepresidente GIANPAOLO PALAZZI, il direttore generale AGOSTINO REGGIANI, senza dimenticare ALDO BUDRI da sempre tesoriere. In questi anni hanno di fatto sostenuto il calcio a San Felice. Ricordiamo pure tutti i collaboratori, ringraziandoli per aver permesso 25 anni di storia calcistica a San Felice; un grazie a tutti i calciatori cresciuti e diventati grandi, tutti gli allenatori, accompagnatori, etc.. Ma ricordando pure che continueremo, come da accordi, ad essere parte integrante di questa nuova società".
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