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04 Maggio 2026
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A Solara torna la scuola elementare, ma a mezza giornata. E i genitori iscrivono i bimbi altrove

BOMPORTO - Non si ferma il malumore dei genitori dei bambini della scuola primaria di Solara.

Infatti, la scuola elementare è tornata nella frazione, ma a mezza giornata.

Risultato? Molti genitori hanno deciso di scrivere i figli altrove dove è attivo il tempo pieno.

A fare chiarezza, interviene la sindaca di Bomporto Tania Meschiari, con un post sul suo profilo Facebook.

𝐀𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐨𝐭𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐥𝐚𝐬𝐬𝐞 𝐚 𝐒𝐨𝐥𝐚𝐫𝐚: 𝐚 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐞, 𝐦𝐚 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚 – 𝐞𝐝 𝐞̀ 𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞.
Dopo essere stati messi a conoscenza, come Sindaca e Assessore all’Istruzione, della soppressione della sezione di Solara, insieme ai genitori abbiamo deciso di provare a parlare con il Provveditore. Si sono svolti quindi due incontri separati: uno con me, in qualità di Sindaca, e uno con i genitori.
 
In seguito a questi incontri, le possibilità di avere una nuova sezione – cioè di ricostituire la sezione a Solara – erano nulle. Tuttavia dal colloquio con il Dirigente Provinciale, si sperava di poter, in qualche modo, dividere la sezione di Sorbara, permettendo ai bambini di Solara di restare nel proprio paese e agli altri bambini di rimanere uniti a Sorbara. La Dirigente, dopo alcuni giorni, ha fatto sapere che questa possibilità non era percorribile, poiché a Sorbara si sarebbe venuta a creare una classe con un numero eccessivo di bambini con certificazioni.
 
Nel frattempo, la Dirigente aveva cercato di percorrere una soluzione diversa con le risorse a disposizione, ma durante un incontro a cui eravamo presenti io, l’Assessore Leo e il Presidente del Consiglio di Istituto Bevini, ci ha comunicato che anche quel tentativo non era attuabile, per diverse motivazioni tecniche ed economiche che l’avrebbero anche esposta al rischio di doverne rispondere alla Corte dei Conti. L’incontro è stato anche utile per ascoltare dalla Dirigente e dall’insegnante che l’accompagnava una serie di motivazioni pedagogiche che la spingevano a considerare valida la scelta di mantenere tutti i bambini a Sorbara.
 
A quel punto, la necessità di spostare tutti a Sorbara sembrava quasi certa e non si intravedevano alternative. Incontrati nuovamente i genitori per aggiornarli e ricevuta conferma della loro volontà di continuare a tentare, abbiamo deciso di non demordere e insistere ancora. A quel punto, su mio suggerimento e della Dirigente, abbiamo chiesto ai genitori di aiutarci a individuare personale volontario per coprire il tempo mensa con volontari per tutto il periodo scolastico (2 ore al giorno, 5 giorni a settimana per 5 anni), al fine di ridurre le ore di personale scolastico necessarie per l’attivazione della classe.
Per questo motivo, ho nuovamente contattato l’Ufficio Scolastico Regionale, l'Ufficio scolastico Provinciale e il Consiglio di Istituto, ai quali ho riportato per iscritto le mie perplessità legate alla soppressione della classe di Solara e rivolto un appello per la concessione di ulteriore personale nell'assegnazione dell'organico di fatto.
 
In seguito a questa mia comunicazione, sono stata contattata dal Provveditore, il quale mi ha riferito che, vista la mia ulteriore richiesta, avrebbero cercato di fornire una risposta positiva attraverso il personale assegnato “di fatto” dopo le prime assegnazioni “di diritto”. Hanno quindi incontrato nuovamente la Dirigente per darle una risposta.
 
La risposta è arrivata il 21 maggio: 𝒍’𝑼𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒐 𝑺𝒄𝒐𝒍𝒂𝒔𝒕𝒊𝒄𝒐 𝑷𝒓𝒐𝒗𝒊𝒏𝒄𝒊𝒂𝒍𝒆 𝒉𝒂 𝒓𝒊𝒄𝒆𝒗𝒖𝒕𝒐 𝒍𝒂 𝑫𝒊𝒓𝒊𝒈𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒄𝒂𝒕𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒊 𝒔𝒂𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒂𝒔𝒔𝒆𝒈𝒏𝒂𝒕𝒐 𝒊𝒍 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒂𝒈𝒈𝒊𝒖𝒏𝒕𝒊𝒗𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒓𝒊𝒑𝒓𝒊𝒔𝒕𝒊𝒏𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒄𝒍𝒂𝒔𝒔𝒆 𝒂 𝑺𝒐𝒍𝒂𝒓𝒂, ma con un tempo “normale” e non a tempo pieno. La Dirigente avrebbe dovuto integrare alcune ore utilizzando il personale già presente nella scuola, e anche questo è stato ottenuto.
 
A quel punto, i genitori avevano la possibilità di portare i bambini a Solara, come richiesto.
 
I genitori, però, per legittime scelte personali, hanno deciso di optare per Sorbara, dove era attivo il tempo pieno.
 
Non possiamo quindi dire che la classe non ci fosse e che l’impegno non ci sia stato. La sezione è stata ottenuta e l’Amministrazione, insieme ai genitori, ha lavorato con determinazione e costanza per raggiungere questo obiettivo. Le classi a tempo normale sono molto diffuse nella nostra provincia, e non è escluso che nei prossimi anni il modello del tempo pieno venga messo in discussione anche in altri plessi.
 
Dall’ultima volta in cui si prospettò la soppressione di classi a tempo pieno in favore del tempo normale sono passati molti anni. All’epoca, con risorse interne, i Dirigenti riuscivano a coprire le mancanze utilizzando ore di altri insegnanti, facendo funzionare di fatto le sezioni a tempo normale. Ora non è più possibile, perché le esigenze dei plessi sono aumentate: in primis, la copertura delle ore necessarie per i bambini certificati, che stanno crescendo in modo significativo e che hanno diritto a essere seguiti in modo adeguato.
 
Non è corretto pretendere che vengano tolte risorse a questi bambini con bisogni particolari per garantire un tempo pieno ad altre classi.
 
Questo Governo sta togliendo risorse di bilancio alla scuola, e purtroppo questo non sarà l’ultimo taglio che vedremo. In tutta la provincia la situazione è analoga, e il calo demografico sta facilitando questi tagli imposti, a discapito di una didattica di prossimità. Si tende ad accentrare per ridurre i costi, senza entrare nel merito delle specificità dei territori.
 
Difendiamo quindi il lavoro svolto dall’Amministrazione e dai genitori, insieme e in dialogo costante, per tutelare al massimo la presenza della scuola a Solara. Anche nei prossimi anni, i numeri ci metteranno inevitabilmente davanti a situazioni analoghe e le affronteremo.
 
Per quanto riguarda il trasporto, l'Amministrazione sta valutando la modalità migliore per farsene carico, i genitori saranno presto aggiornati.
 
 
 
 

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