Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
28 Marzo 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Storie di orrore e Resistenza: la Bassa racconta il suo 25 aprile

Di Sofia Fabbri

Il 22 aprile del 1945 le Brigate partigiane fanno ingresso a Modena, liberandola dal nazi-fascismo

Siamo giunti al 25 aprile anche quest'anno. Un 25 aprile particolare: papa Francesco ci ha lasciato qualche giorni fa, i conflitti nel mondo continuano più aspri di sempre e i dazi americani sconvolgono le economie di tutto il globo. Ma ripartiamo dalla Bassa, da Modena e dalla sua provincia, per fare un pensiero collettivo sulla Giornata della Resistenza e della Liberazione dal giogo nazi-fascista in Italia.

Perché l'Emilia, riconosciuta da tutto il Paese come il territorio più antifascista e attivo nella Resistenza, ha dato, ha ceduto e ha ritrovato molto il 25 aprile del 1945. Una Regione in cui la resistenza si è sentita più forte che in altre, un sentimento diffuso che ha accomunato uomini e donne di diversa fede politica, di diverse credenze, con il sogno di tornare liberi.

Modena e la sua provincia hanno sofferto tanto il dominio nazi-fascista. La zona era particolarmente strategica per le sue vie di comunicazione dirette con Bologna, con il Brennero, con gli Appennini. Anche allora, l'economia era molto forte e una forte cultura del lavoro era tipica di tutti i modenesi. Già durante gli anni del regime, diversi ambienti anarchici e socialisti (nelle periferie e campagne) e cattolici (sui monti) avevano iniziato a compiere azioni di disturbo e dissenso. Gli esempi più importanti sono manifestazioni di piazza in diversi piccoli centri nei primissimi anni '30, la marcia di oltre 1000 braccianti e disoccupati a Carpi nel 1931 e la partecipazione al funerale di Guglielmo Malavasi, ex consigliere comunale socialista di Novi, allora in regime di detenzione. Scioperi e piccole manifestazioni non mancavano neanche negli anni '40.

I partigiani camminano per le strade di una Modena liberata

L'8 settembre del 1943, con la firma dell'Armistizio, cambia tutto. Iniziava l'occupazione nazi-fascista nel Centro-Nord Italia e con lei la resistenza partigiana, civile. Alla base di questa, c'erano persone: contadini, operai, papà, mamme, casalinghe, ragazzi e ragazze che agivano, soprattutto di notte, per destabilizzare il sistema, con l'appoggio della comunità. Si trattava di un periodo di violenza efferata; alla brutalità di una parte rispondeva una ancora maggiore dall’altra, generando un circolo vizioso sempre più sanguinario e aggressivo. Il nostro territorio venne fortemente colpito: i forti e costanti bombardamenti, le rappresaglie in piazza, le fucilazioni collettive.

Questo fino all 22 aprile 1945, quando i partigiani di Nonantola e Castelfranco Emilia (Brigata "Walter Tabacchi", Brigata "Allegretti", Brigata "Mario" e la Brigata "Ivan") arrivarono a Modena, combattendo gli occupanti nazi-fascisti. Intanto, il Comitato di Liberazione Nazionale della provincia nominava sindaco il comunista Alfeo Corassori. I partigiani delle diverse brigate occuparono gradualmente tutti i luoghi strategici della città e riuscirono a liberarla prima dell'arrivo degli Alleati. Tra coloro che hanno preso parte alla liberazione, Adelmo Bastoni, che nel suo libro "Le mie radici" ricorda la vita nella Brigata Walter Tabacchi, per cui ha compiuto azioni di disturbo e guerriglie urbane. Tuttora, racconta queste storie di un'altra epoca con tutto il trasporto che solamente una persona che ha vissuto il tutto può fare.

La popolazione torna nelle strade di Modena

Ma uno degli eventi più tragici e poco conosciuti della Seconda Guerra Mondiale a Modena arriva dopo, il 14 maggio del 1945. Una data che simboleggia l'inizio di una lunga storia di sofferenza, che termina nel 1970 con un'amnistia e molti dubbi: è la vicenda della cosiddetta corriera della morte (o fantasma) di Concordia. Il 14 maggio 1945 partiva da piazza Vescovado, a Ebrusco (Brescia), un autocarro della Pontificia Opera di Assistenza con a bordo 43 passeggeri, molti ex militari italiani provenienti dai campi tedeschi e alcuni ex militi della Repubblica Sociale Italiana. Tornavano a casa dopo anni di lotte, ma vennero fermati a Concordia dalla Polizia partigiana per dei controlli. Sedici passeggeri vennero trattenuti, molti repubblichini; gli altri continuarono il viaggio fino a Modena. I 16 fermati vennero derubati e picchiati, poi rinchiusi a Villa Medici, trascinati nel fondo Due Pilastri e uccisi. I corpi verranno ritrovati anni dopo: nel 1946 si scoprì una fossa comune a Moglia, nel 1948 a Villanuova di Concordia. Di cinque persone non si saprà mai l'identità. Il comandante e il vicecomandante della polizia partigiana locale Armando Forti e Giovanni Bernardi verranno condannati a 25 anni di reclusione nel 1951, ridotti a 16 per amnistie. Ma la storia non finisce qui: a San Possidonio sono stati ritrovati i resti di uomini che, secondo la popolazione locale, erano vittime della strage di Concordia, ma trasportati su un secondo autocarro. Qui 12 persone sono state prelevate e fucilate alla Casa del Popolo. Gli accusati per il massacro sono stati assolti nel 1970 per amnistia.

La nostra provincia ha avuto 19.318 partigiani riconosciuti, dei quali 1.232 sono stati uccisi. Complessivamente hanno combattuto sul territorio 32 brigate Garibaldi, una brigata Matteotti, una brigata Giustizia e Libertà e due brigate autonome (cattoliche). Queste sono le dimensioni della Resistenza a Modena. Di questo siamo orgogliosi, anche dopo 80 anni.

Leggi anche: Ottant’anni fa la Liberazione dal nazifascismo, le iniziative in Emilia-Romagna in vista del 25 aprile

Ultime 24h

SulPanaro Expo

Rubriche

ITINERARI CURIOSI | La signora della locomotiva e il casello salvato dal tempo
Rubrica - A Crevalcore, lungo il bordo della strada, sorge ancora il Casello 33, come un superstite gentile che resiste al correre degli anni
ITINERARI CURIOSI | La Tagliatella Aurea: il metro di misura del gusto bolognese
Rubrica - É custodita tra le mura di Palazzo della Mercanzia e non è fatta di marmo o tela, ma di uovo e farina
PERSONE | Simona Giovannini e il coraggio di fermarsi: quando il tempo diventa più prezioso del fatturato
La storia - Per diciotto anni ha gestito i sogni degli altri, organizzando viaggi perfetti e curando ogni dettaglio. Ma oggi ha deciso di cambiare rotta
ITINERARI CURIOSI | Sciroppo di Salute: il teatro consigliato dai pediatri
Rubrica - Esistono medicine che non si trovano sugli scaffali, ma dietro un sipario
ITINERARI CURIOSI |Giocattoli antichi e pedal cars: il museo unico a due passi dalla Bassa
Rubrica - Esiste un luogo capace di far tornare bambini, ma con lo stupore consapevole degli adulti
Il caffè delle opportunità: il lato bello della carriera | di Francesca Monari
Rubrica - “Il caffè delle opportunità”: la rubrica che racconta il lavoro come motore di crescita e cambiamento
ITINERARI CURIOSI | Villa Gandini: dove la storia neoclassica diventa casa della cultura
Rubrica - Tra i viali alberati e i celebri ginkgo biloba monumentali del Parco della Resistenza, sorge un raffinato gioiello del Settecento che oggi pulsa di una nuova vita
PERSONE | Elena Polacchini ha lasciato l’ufficio per un impero di fusa e code scodinzolanti
La storia - Coda e Cuore: dalla scrivania alla cura "su misura" per animali. Il pet sitting è la sua rivoluzione
ITINERARI CURIOSI | L’Archivio dei pensieri di Carlo Tassi
Rubrica - Lo trovi a Bondeno, a pochi minuti da Finale Emilia, in una villa che non è più soltanto una casa, ma un vero atelier-museo
ITINERARI CURIOSI | Leila, la Biblioteca degli oggetti
Rubrica - Non scaffali di libri, ma mensole colme di strumenti, utensili e oggetti di uso quotidiano che i cittadini possono prendere in prestito, proprio come si fa con un romanzo o un saggio

La buona notizia

La storia
Progetto P.E.R.A., dentro il laboratorio scuola-impresa: a Ravarino l’orientamento comincia dalle medie
Dopo la presentazione ufficiale, l’approfondimento con le voci dei protagonisti: aziende in classe, didattica del “saper fare” e una visione a lungo termine che coinvolge l’Unione del Sorbara
Arte
Dopo 200 anni a Carpi riemerge un capolavoro nascosto: riapre la Stanza segreta del Vescovo
A Palazzo dei Pio tornano alla luce fregio e soffitto cinquecenteschi dell’epoca di Alberto III. Visite gratuite su prenotazione per scoprire il gioiello appena restaurato.
Punto
Dalla Svizzera all’Emilia-Romagna: al via dal 30 maggio un nuovo collegamento internazionale ferroviario da e per Zurigo
Alla storica tratta ferroviaria Monaco-Rimini si affiancherà da quest’estate anche il collegamento dalla Svizzera che toccherà nove città dell’Emilia-Romagna.

Curiosità

Fico della Mirandola, il caso della pagina satirica arriva in Consiglio comunale
Politica
Fico della Mirandola, il caso della pagina satirica arriva in Consiglio comunale
Interpellanza dei partiti di opposizione per avere "Chiarimenti su una presunta attività investigativa della Polizia Municipale finalizzata all’identificazione di autori di contenuti satirici pubblicati su Facebook"
Cuore che si ferma a scuola, volontari da Soliera volano in Perù: “Mai più una morte per mancanza di soccorsi”
La storia
Cuore che si ferma a scuola, volontari da Soliera volano in Perù: “Mai più una morte per mancanza di soccorsi”
Sei operatori della Croce Blu di Soliera a Cutervo per donare due defibrillatori e formare 120 insegnanti: la missione nasce dopo la tragedia di una ragazza rimasta senza aiuto
Piove sui totem di San Valentino a Mirandola
Ultime notizie
Piove sui totem di San Valentino a Mirandola
Il meteo guasta la bella iniziativa o la rende solo più poetica?
Il museo dove i bambini imparano giocando (e gli adulti tornano piccoli): siamo stati a Explora Roma e non volevamo più uscire
Per i più piccoli
Il museo dove i bambini imparano giocando (e gli adulti tornano piccoli): siamo stati a Explora Roma e non volevamo più uscire
Dalla banca in miniatura alla fontana interattiva, passando per il “learning by doing”: una giornata a Explora si è rivelata un modo sano e intelligente per far divertire i più piccoli. E sì, anche noi grandi ci siamo messi in gioco
L'università di Modena  riapre il suo "tesoro nascosto": ecco la nuova Sala degli Stucchi (e chi ha pagato il conto)
Arte
L'università di Modena riapre il suo "tesoro nascosto": ecco la nuova Sala degli Stucchi (e chi ha pagato il conto)
Dopo anni di attesa, il cuore del Rettorato torna a splendere: svelato il restyling da 40 mila euro che restituisce a Modena un gioiello storico
Un premio ai lettori "fortissimi" della biblioteca di Concordia
La recensione
Un premio ai lettori "fortissimi" della biblioteca di Concordia
Si tratta di appassionati che leggono fino a 200 libri all'anno, e ce n'è di ogni età, grandi e piccoli
Non solo salato: l’Aceto Balsamico di Modena conquista il gelato al salone del dolce SIGEP a Rimini
Il caso
Non solo salato: l’Aceto Balsamico di Modena conquista il gelato al salone del dolce SIGEP a Rimini
Dal cucchiaio al cono loro nero di Modena sorprende tra gelati e dessert d’autore, tra masterclass, giovani talenti e abbinamenti innovativi
Quaranta nuovi alberi per la scuola elementare di San Felice: li piantano i bambini - FOTO E VIDEO
Cultura
Quaranta nuovi alberi per la scuola elementare di San Felice: li piantano i bambini - FOTO E VIDEO
L’iniziativa è stata promossa da Sanfelice 1893 Banca Popolare e l'arrivo della mascotte Felicione ha suscitato grande entusiasmo
A Novi i servizi demografici restano aperti anche in pausa pranzo e in ora serale
Approfondimento
A Novi i servizi demografici restano aperti anche in pausa pranzo e in ora serale
Per soddisfare le esigenze di tutti e garantire una maggiore capacità di risposta alle richieste dei cittadini, è stata avviata nuova fase sperimentale
A Modena nasce via Capri: nuova strada di collegamento in zona Mari
Da sapere
A Modena nasce via Capri: nuova strada di collegamento in zona Mari
Rientra tra le cosiddette denominazioni “orfane”, ovvero già deliberate in passato, in questo caso nel 2008, ma rimaste sospese a causa della mancata realizzazione del Piano particolareggiato dell’area

chiudi