L’auto di Alice Neri al setaccio, ma non si trova né il suo telefono né l’arma del delitto
Era una richiesta della difesa dell'imputato, e così l'auto di Alice Neri al setaccio, ma non si trova né il suo telefono né l'arma del delitto Proseguono nell'ambito del processo le attività investigative legate al caso di Alice Neri, la giovane mamma di Ravarino uccisa a coltellate nel novembre del 2022 e il cui corpo carbonizzato è stato trovato nel bagagliaio della sua Ford Fiesta data alle fiamme, nelle campagne di Fossa di Concordia. L'accertamento è avvenuto nel luogo dove da due anni è conservata l'auto di Alice, un capannone di un’officina di Carpi, di via Montebianco, dove si sono svolti accertamenti peritali sulla vettura.
In particolare, per oltre sei ore sono stati eseguiti i rilievi sulla macchina, su richiesta dell’avvocato Roberto Ghini, difensore dell’unico imputato, il tunisino Mohamed Gaaloul. La richiesta di un sopralluogo speciale mirava a scoprire eventuali elementi non analizzati in precedenza, con l’obiettivo di raccogliere nuove prove che potessero contribuire alle indagini. Alla procedura hanno partecipato i militari del Ris di Parma, chiamati come periti del tribunale, oltre a rappresentanti della difesa, della famiglia di Alice e alla Procura.
L’avvocato Ghini ha spiegato che questa attività, richiesta da quasi due anni, era fondamentale fin dal ritrovamento del corpo di Alice. Finora, però, non sono emersi elementi evidenti; comunque, sono state raccolte 20 borse piene di vari detriti, che saranno sottoposti a documentazione fotografica dettagliata per verificare la presenza di eventuali tracce di interesse investigativo. È importante sottolineare che né il cellulare né l’arma del delitto sono stati trovati né durante il sopralluogo di ieri né in precedenza, anche se si sperava di poterli rinvenire tra i materiali esaminati.
Tra gli oggetti repertati figurano un ombrello bruciato, una moneta, un mozzicone di sigaretta, frammenti di plastica e circuiti elettrici della vettura. È stato anche eseguito il test del Combur, che tuttavia non ha evidenziato tracce di sangue o altre sostanze ematiche.
In sintesi, le recenti attività di indagine si sono concentrate sull’analisi approfondita dell’auto e dei suoi detriti, con l’intento di trovare eventuali prove che possano chiarire i motivi e i responsabili dell’uccisione di Alice Neri. Tuttavia, fino ad ora, non sono emersi elementi decisivi, e le ricerche di oggetti chiave come l’arma o il cellulare sono ancora in corso.
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