“Al Museo con i Classici”, domenica le pagine di Romano Bilenchi al Museo al Deportato di Carpi
CARPI - Saranno le pagine di Romano Bilenchi le protagoniste, domenica 6 aprile, del quinto appuntamento della rassegna ‘Al Museo con i Classici’, promossa dalla Fondazione Fossoli. In questa occasione, alle ore 17.00, presso la Sala dei Nomi del Museo Monumento al Deportato di Carpi, Simone Maretti leggerà e racconterà ‘Da Smirne a Firenze’, tratto da ‘Cronache degli anni neri’. L’ingresso è gratuito, ma i posti limitati: per questo si consiglia di prenotarsi sul sito www.fondazionefossoli.org. Nei due anni successivi alla fine della seconda guerra mondiale lo scrittore toscano Romano Bilenchi pubblicò – su una rivista che aveva appena fondato – alcuni scritti in cui persone comuni (soldati, deportati, profughi, semplici cittadini) raccontavano la propria esperienza della guerra.
Era, ancora una volta, la necessità – da parte di un intellettuale – di manifestare, a caldo, il proprio punto di vista su un evento che aveva sconvolto le esistenze degli uomini. Ma la grandezza e l’originalità dell’operazione di Bilenchi consistette nel dare la parola a sconosciuti, anonimi – e proprio per questo ancor più autentici – protagonisti di quei fatti.
Scrittore e critico, morto a Firenze il 18 novembre 1989, Bilenchi, partito da posizioni di ''fascismo di sinistra'', in quanto espressione rivoluzionaria e popolare del primo movimento fascista, poi emarginata dalla sua trasformazione in regime, aderisce al PCI e partecipa alla Resistenza. Fondatore della rivista ‘Società’ e direttore dal 1948 al 1956 de ‘Il Nuovo Corriere’, persegue il progetto di un aperto confronto tra le diverse tendenze critiche, provocando un dibattito che supera la mera ortodossia ideologica. Sino al 1958, fatta eccezione per un nuovo libro di prose (‘Una città’, 1958), sviluppa un'intensa attività di autorevisione di quanto già pubblicato, proponendo diverse riedizioni dei racconti (‘Dino e altri racconti’, 1942; ‘Mio cugino Andrea’, 1943). Per ‘Racconti’ (1958) riceve il premio Bagutta-Vent'anni dopo, e ottiene il premio Viareggio per il romanzo ‘Il bottone di Stalingrado’ (1972).
Si ricorda che la selezione dei testi e dei brani di questa 3^ edizione de ‘Al Museo con i Classici’ è stata operata da Giovanni Tesio, filologo e critico letterario, già ordinario di letteratura italiana presso l’Università del Piemonte Orientale. L’appuntamento finale della rassegna si svolgerà, sempre alle ore 17.00, domenica 4 maggio.
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