Rudy Bighi e sua moglie Elisa, 3 figli, la scelta di mettersi in proprio nel 2021, gli 8 dipendenti di oggi
SAN FELICE E CAMPOSANTO - Intraprendere il cammino per diventare imprenditore è una scelta che comporta l'assunzione di un altissimo numero di responsabilità verso molti soggetti diversi, riuscire è un'impresa! Se poi questa scelta la si fa quando si ha un lavoro dipendente, prenderla è forse ancora più difficile.
La chiave principale per trasformare le idee in una realtà di successo e per successo s'intende prima di tutto riuscire a dare continuità all’attività, è una preparazione adeguata associata alla chiarezza sugli obiettivi vitali da raggiungere e una solida rete di supporto.
Preparazione che passa attraverso conoscenza, lavoro e sacrificio, magari partendo appunto come dipendente per acquisire quell'esperienza e quella mentalità necessaria affinché l'obiettivo o il sogno di aprire una propria attività diventi una realtà.
E' la storia di Rudy Bighi, 43 anni, titolare di Restart impianti, azienda che si occupa di impianti elettrici con magazzino a San Felice e showroom a Camposanto, che passo dopo passo è riuscito ad aprire la propria attività.
"Dopo aver frequentato l'istituto Galilei di Mirandola, sono andato subito a lavorare come elettricista - ricorda Bighi -. Da dipendente, sono diventato socio della ditta per cui lavoravo. Poi, dopo dieci anni ho deciso di aprire la mia attività. Il vero cambiamento, soprattutto in termini di responsabilità, è stato passare da socio ad imprenditore, anche perché ho aperto l'attività nel 2021, appena usciti dalla pandemia. Da quel momento era tutto sulle mie spalle: l'azienda, ma anche la famiglia".
Sposato con Elisa dal 2010, quando Rudy decide di mettersi in proprio la moglie aspettava il terzo figlio.
"Mia moglie mi ha sempre sostenuto - ricorda Rudy -. Quando ho pensato di aprire l'attività non sono mancati i dubbi. Mi chiedevo se ce l'avrei fatta. Mia moglie mi è stata vicino dicendomi che avevo le carte in regola per farlo. Oltre a sostenermi, è stata il perno della nostra famiglia e si è presa cura dei nostri tre figli: Emily di 10 anni, Erin di 8 ed Ethan di 4".
Per Bighi, il sostegno delle moglie è stato fondamentale non solo per diventare imprenditore, ma anche per realizzare il sogno di una famiglia.
"Con Rudy siamo insieme da una vita - ricorda Elisa -. lo ho 39 anni e lui 43. Ci siamo conosciuti in discoteca a Mirandola, per me è stato subito un colpo di fulmine. Siamo insieme dal 2000 e 10 anni dopo ci siamo sposati e abbiamo formato una famiglia, che abbiamo sempre desiderato. Fino a quando il nostro figlio più piccolo Ethan ha compiuto 3 anni sono rimasta a casa".
Elisa, dopo aver lavorato in un salone di parrucchiera e poi in uno studio dentistico, con il terremoto del 2012 è rimasta a casa dedicandosi completamente alla famiglia. Poi, è tornata al lavoro quando Restart ha aperto lo showroom in centro a Camposanto.
"Nel 2021 quando ho fondato l'azienda c'ero io e un dipendente - ricorda Bighi -. Pian piano l'attività si è ampliata. Oggi la ditta conta 9 dipendenti dei quali 8 elettricisti (più della metà hanno meno di 30 anni) e una segretaria. Sono molto contento dei miei dipendenti, ho travato persone competenti, amanti del lavoro, educati e rispettosi. Non lo penso solo io, ma anche i clienti che spesso fanno i complimenti ai miei ragazzi. Puntiamo molto sulla formazione del personale perché bisogna essere sempre aggiornati per fare al meglio il nostro lavoro".
Oggi, Restart impianti è una realtà in crescita e l'apertura del negozio in centro a Camposanto, non solo ha permesso ad Elisa di tornare al lavoro, ma anche di rispondere ad un'esigenza della comunità.
"In paese mancava questo tipo di attività, quindi da ex camposantese, ho deciso di aprire qui - ricorda Rudy -. Nello showroom i clienti possono trovare una vasta gamma di prodotti elettrici, vedere dal vivo i materiali e i componenti che utilizziamo nei nostri impianti, ma anche trovare consulenza e competenza per individuare la soluzione migliore per le proprie esigenze".
L'apertura del negozio è un motivo di ulteriore soddisfazione per Rudy, ma anche di responsabilità. Già, perché lui, oltre a gestire l'azienda, i preventivi, i clienti, i problemi, non si è fermato e ha continuato a migliorarsi professionalmente, acquisendo nuove competenze. Infatti, partito come elettricista, ha studiato sostenendo l'esame per diventare perito industriale.
E, anche in questo caso, Rudy ricorda che “oltre alla passione per il proprio lavoro, fondamentale è stato, ancora una volta, il sostegno е l'incoraggiamento della moglie Elisa".
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