“La Protezione civile fa solo passeggiate”. E’ bufera sulle parole del consigliere di Soliera della Lega
"La Protezione civile fa solo passeggiate". E' bufera sulle parole del consigliere di Soliera della Lega. Non si placano le polemiche sulle affermazioni di Paolo Vincenzi, consigliere comunale leghista, fatte nella importante chat interprovinciale degli agricoltori delle province di Modena e Reggio Emilia. Il consigliere solierese, infatti, in relazione alle attività dei volontari della Protezione civile, è intervenuto in risposta a un commento di Massimo Silvestri del comitato Secchia, riporta il quotidiano La Pressa, e che esortava forse sarcasticamente i volontari a raccogliere in prima persona i tronchi bloccati sotto ai ponti. Vincenzi avrebbe rincarato la dose dicendo che i volontari sono troppo impegnati a prendere pacche sulle spalle per le loro passeggiate sugli argini, durante le piene del fiume, per raccogliere i tronchi portati a valle dalle piene, tronchi che la Regione ha autorizzato a rimuovere dal greto dei fiumi proprio in questi giorni, dopo un lungo periodo di divieto.
Insomma, Vincenzi avrebbe pesantemente offeso i volontari della Protezione civile accusati di essere "troppo impegnati a prendere pacche sulle spalle per le loro passeggiate sugli argini, durante le piene del fiume, per raccogliere tronchi".
Subito era scattata la solidarietà ai volontari di Protezione Civile del Partito democratico e della sindaca di Soliera, Caterina Bagni. Per la sindaca quello di Vincenzi è "Un atteggiamento non consono al ruolo di un consigliere comunale che, al contrario, ha il dovere di rispettare le istituzioni e le organizzazioni che ne fanno parte, perché rappresentano tutti i cittadini".
A stretto giro è arrivata la controreplica del Consigliere interessato: "Il commento riportato e contestato - spiega Paolo Vincenzi al quotidiano Voce - risale al 12 febbraio ed è stato estrapolato da una chat privata tra agricoltori dal contesto della discussione di quei giorni: il 9 febbraio il governatore Pd De Pascale usciva sulla stampa con l'annuncio shock della ''delocalizzazione'' delle persone che vivono in aree alluvionate, territori che la Regione da lui presieduta ha deciso di non ripristinare e mettere in sicurezza. Quel medesimo 12 febbraio, la medesima regione presieduta da De Pascale ci teneva a comunicare, sempre a mezzo stampa, la possibilità di asportare legname dagli alvei fluviali, ma solo per autoconsumo, modici quantitativi, solo manualmente, senza mezzi meccanici, e senza mutare la morfologia dei luoghi. Sia mai. In questo contesto di dibattito su comunicati stampa compresi nello spettro tra il grottesco e il surreale, è partito uno scambio di battute sarcastiche tra colleghi e amici agricoltori. Che in nessun modo voleva essere offensivo nei confronti di chi svolge il servizio di volontariato di protezione civile".

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