Boom affitti brevi nel modenese: unità in affitto passate da 1.553 a 1.759 in sei mesi
Il report di Federconsumatori e Sunia analizza la situazione degli affitti brevi a Modena e provincia, evidenziando un aumento significativo delle unità in affitto, passate da 1.553 a 1.759 in sei mesi, grazie all'introduzione del Codice Identificativo Nazionale (CIN) che ha incentivato la regolarizzazione. Tuttavia, circa il 20% delle strutture risulta ancora irregolare. Contrariamente ai dati ministeriali, gli affitti brevi nella città di Modena mostrano un calo significativo su Airbnb, suggerendo che alcuni proprietari potrebbero uscire dal mercato regolare a causa di maggiori obblighi fiscali e normativi.
La sicurezza degli affitti brevi è preoccupante, con una carenza di dotazioni come estintori e rilevatori di gas. Si segnala anche un aumento di grandi gestori di immobili e pratiche di self check-in non conformi alle normative vigenti. Il report sottolinea la necessità di un'azione ispettiva per garantire la legalità e la sicurezza degli affitti brevi, mettendo in luce come la situazione abitativa stia peggiorando, specialmente per studenti e famiglie a basso reddito, complicando ulteriormente la crisi abitativa della città.
In conclusione, sebbene gli affitti brevi possano rappresentare un'opportunità turistica, è fondamentale bilanciare gli effetti positivi e negativi, affrontando le problematiche legate alla regolarità e sicurezza del settore.
Qui il link all'intera indagine
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