Petizione per la farmacia comunale, Noi SanFeliciani: “E’ un flop”
“Rigeneriamo San Felice” canta vittoria e parla di “ben” 635 firme raccolte contro la vendita della farmacia
comunale. Ci permettiamo di esprimere qualche perplessità semantica sull’utilizzo di quel “ben” tanto
sbandierato ai sanfeliciani.
Lo facciamo nel modo più garbato possibile e per farlo chiediamo quindi aiuto alla matematica.
Gli elettori sanfeliciani sono complessivamente 8.340, questo significa che ha firmato la petizione dei
“rigeneratori” il 7,6 per cento, ovvero lo hanno fatto 7 sanfeliciani su 100, uno su 14 se preferite. Non
proprio una “folla oceanica”. E questo nonostante i banchetti al mercato ed immaginiamo, le telefonate o i
messaggi Whatsapp ai loro “fedelissimi”, visto e considerato che in un paese piccolo come San Felice in
molti ci si conosce e tra i firmatari vi sono anche molti volti noti della politica Sanfeliciana.
Ma siccome la matematica, non è un'opinione. Ma è il modo più facile per capire il mondo, come ci ha
insegnato James D.Stein (libro acquistabile su Amazon ad € 8,00), chiediamole ancora aiuto.
Nel giugno del 2024 hanno votato per la lista “Rigeneriamo San Felice” 2.257 sanfeliciani: i 635 che hanno
firmato sono circa il 28 per cento di quegli elettori, ovvero uno su 3,5 (la matematica è spietata e a volte
spezza le persone a metà). Anche in questo caso non esattamente una moltitudine.
Quindi torniamo da capo e cioè a quel “ben”, così tanto sbandierato. Il termine appare decisamente
inappropriato e lo scriviamo in punta di penna perché non vorremmo mai essere tacciati, noi e la
matematica, di essere dei bugiardi. Quindi fuori dalla retorica sarebbe forse più onesto parlare di flop, se
volete di doppio flop o ancora meglio di circa triplo flop in quanto la petizione non raggiunge neanche il
30% dei “loro” elettori. Evidentemente il 72% degli elettori del centro-sinistra Sanfeliciano ha ben
compreso, come del resto spiegato ormai in tutte le salse che nulla è ancora stato deciso e che la vendita
della farmacia non è nel bilancio dei prossimi tre anni.
Abbiamo più volte scritto, che ogni decisione in merito, dipenderà, anche e soprattutto, dalla risposta che
darà la Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna su un tema tanto spinoso solo a San Felice, ma non a Vignola
dove il PD, bellamente ha già deciso di vendere non una, ma bensì due Farmacie Comunali.
E comunque, per finire e sempre per onor di cronaca la farmacia non chiuderà (come non chiuderà a
Vignola), ma al massimo cambierà gestione. Lo abbiamo già detto e scritto chissà quante volte per cui
permetteteci di richiamare il noto proverbio: “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.
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