Concordia in lutto per la morte del partigiano “Vanni”
CONCORDIA - Con profondo rammarico, l'Amministrazione comunale di Concordia rende nota la scomparsa di Renato Maschi, nome di battaglia Vanni, ultimo partigiano combattente di Concordia e uno degli ultimi testimoni della Resistenza e della lotta per la Liberazione. Nato a Vallalta di Concordia sulla Secchia il 26 marzo 1920, Renato fu chiamato alle armi all'ingresso in guerra dell'Italia e prestò servizio nel Regio Esercito italiano come caporal maggiore di artiglieria in Nord Africa.
Ritornato a casa, fu tra i primi ad unirsi alla Resistenza nelle nostre zone, e con il nome di battaglia “Vanni” militò nei GAP dell’area, che nel settembre del 1944 vennero inquadrati nel Distaccamento GAP “Bruni” della 65a Brigata d’Assalto Garibaldi GAP “Walter Tabacchi”. Nell’aprile del 1945 confluì, insieme a tutta la sua unità, nella neonata 14a Brigata d’Assalto "Remo", che operava nell'area nord della provincia di Modena (II Zona partigiana) e prese parte ad importanti attacchi contro presidi nazifascisti, a numerosi combattimenti, nonché ad operazioni di disarmo e ad altre azioni ancora. Di professione falegname e mobiliere, Renato esercitò la sua attività a Mirandola nel dopoguerra, prima da solo e poi insieme al figlio Lino.
Il Comune di Concordia ha ricordato Renato attraverso questa fotografia del 2023, gentilmente concessa dalla sezione ANPI di Concordia. Nell'immagine, Renato è insieme al presidente della sezione ANPI di Concordia, Mattia Golinelli, al membro del direttivo ANPI, Germano Ghelfi, e al figlio, Lino Maschi.
Il prossimo 25 aprile sarà l’80° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, che dedicheremo a Renato e a tutte le donne e gli uomini che hanno lottato per tutti noi.
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