Bici e treno, in Emilia-Romagna approvata risoluzione per promuovere la mobilità intermodale
Nota stampa di Simona Larghetti, consigliera regionale per Alleanza Verdi, Sinistra, Coalizioni Civiche e Possibile:
"L’Assemblea legislativa regionale ha segnato un altro punto per il sostegno alla mobilità intermodale, approvando una risoluzione che vuole valorizzare i 10 anni dell’abbonamento treno più bici che fu istituito 10 anni fa grazie alla petizione della cittadina Sara Poluzzi, manager pendolare sulla linea Bologna-Imola, che è diventata il simbolo di una battaglia per una mobilità pubblica e accessibile.
Nel 2015, dopo la sospensione dell’abbonamento annuale, Sara Poluzzi lanciò una petizione per il suo ripristino che raccolse 60.000 firme in pochi mesi. Infine fu creato il nuovo abbonamento “Mi Muovo bici in treno”, riservato ai residenti in Emilia-Romagna per viaggiare con la bici al seguito sui treni attrezzati di Trenitalia e di Tper, come i Jazz e Pop, che portano fino a 8 bici, ed i Rock che possono portarne fino a 15, al prezzo di 60 euro. Per ora la Regione Emilia-Romagna è l’unica ad aver istituito un abbonamento che consente ai pendolari di associare al proprio abbonamento personale un titolo di viaggio per la propria bici.
Abbiamo visto aumentare a dismisura il numero di bici trasportate dai treni regionali - dieci anni fa era considerata una soluzione di nicchia, quasi stravagante, oggi abbiamo il problema opposto, cioè che lo spazio in alcuni orari non è sufficiente, dobbiamo invece investire in questo servizio che è così utile specialmente per i pendolari fra i grandi centri urbani della nostra regione per i quali la bici rappresenta una valida soluzione per l’ultimo miglio. Partiamo dall’accessibilità alle Stazioni, di ascensori e rampe adeguati, utili non solo per le bici ma anche per la mobilità delle persone disabili.
Il treno più bici è alleato anche di uno dei settori da sempre cardine dell’economia emiliano romagnola, quello del cicloturismo, agendo su Trenitalia e Tper per una maggior capienza di biciclette per i treni a maggior affluenza turistica, sulla scia di quanto fatto già fatto in altre regioni a grande presenza turistica, come Trentino e Veneto, perché è ora di combattere il dannoso stereotipo secondo cui le scelte ecologiste in termini di trasporti sono nemiche della crescita economica. Il cicloturismo in Italia è in crescita del +35% l’anno in un trend sempre crescente e può aiutare lo sviluppo sostenibile delle aree interne. La pianificazione efficace del servizio ferroviario è uno dei compiti più importanti demandati alle regioni. Con questa risoluzione vogliamo presidiare l’avanzamento della creazione di un servizio pubblico intermodale ed integrato, in cui l’automobile privata non sia più un obbligo per chi vive e viaggia nella nostra regione".
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