Allarme baby gang, FdI: “Basta ideologie, chi governa la città agisca”
MODENA - Sull’ennesimo caso di baby gang è intervenuto il consigliere comunale e regionale di Fratelli d’Italia Ferdinando Pulitanò.
“Dai quotidiani si apprende dell’ennesimo episodio di violenza tra giovani. In particolare ancora ragazzi stranieri che aggrediscono coetanei al fine di farsi consegnare soldi e telefoni. Ormai è un ritornello quotidiano e chissà quanti casi rimangono nel silenzio. La situazione è inaccettabile, gravissima e non solo fa paura nel presente, ma fa anche pensare a cosa potrà succedere in futuro, quando quelli che ora sono baby-delinquenti diventeranno adulti delinquenti - spiega Pulitanò”.
“Ciò che fa terrorizzare ancora di più è che non si tratta di un piccolo gruppo di ragazzi sbandati – ha continuato Pulitanò - ma di numerose aggregazioni di giovani senza il minimo senso civico o la minima paura delle istituzioni. Noi di Fratelli d’Italia già da molto tempo abbiamo preso coscienza della gravità di questo fenomeno dilagante, mentre la sinistra ha continuato per anni a negare la problematica”.
“Come sia possibile chiudere un occhio (o tutti e due) di fronte a questa situazione è incomprensibile – ha proseguito il presidente provinciale Pulitanò - Non esiste più un orario del giorno, per non parlare della notte, in cui sia possibile girare tranquillamente in città, nessuna zona esclusa. I ragazzi hanno paura ad uscire e i genitori sono terrorizzati anche quando i figli si recano in centro per le classiche ‘vasche’”.
“E’ arrivato il momento di agire in maniera decisa e con azioni strutturali. La sinistra che governa questa città da anni comprenda finalmente che le sue politiche hanno portato alla causazione continua di questi eventi; affronti la tematica senza chiusura ideologica ed eviti di gettare soldi in azioni inutili come l’educativa di strada, ma metta seriamente mano alla situazione con più prevenzione, incontri soprattutto nelle scuole che riguardino ragazzi e anche i genitori, oltre ad agire sulle repressione, continuando sulla strada intrapresa con i daspo urbani che sono stati introdotti dal decreto Caivano. Non è più il tempo di aspettare”, ha concluso Pulitanò.
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