Al via a Mirandola il primo corso OSS per gli studenti dell’Istituto Luosi
Sanità e scuola uniscono le forze per fornire ai ragazzi un’opportunità futura di occupazione e agevolare l’incontro tra domanda e offerta nel mondo del lavoro. Ha preso il via questa mattina, presso l’Istituto Professionale Luosi di Mirandola, il primo corso per Operatore Socio Sanitario (OSS) riservato agli studenti, organizzato grazie alla collaborazione tra l’Azienda USL di Modena, l’Istituto scolastico e il Comune. Sono 14 gli alunni della classe terza dell’indirizzo “Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale” che hanno preso parte alla prima lezione, dedicata al primo soccorso. Un’ottima partecipazione per un progetto che, al termine del percorso di studi superiori, porterà gli studenti a conseguire l’attestato di OSS, abilitante allo svolgimento della professione. Inoltre, alla fine dell’ultimo anno scolastico, gli studenti effettueranno uno stage, regolato da un’apposita convenzione, presso le strutture sanitarie dell’Azienda USL di Modena e di ASP, che fornirà ai ragazzi un’occasione per venire concretamente a contatto con la realtà lavorativa.
All’avvio del corso erano presenti il Sindaco di Mirandola Letizia Budri, la Dirigente Scolastica Rossella Di Sorbo e la Direttrice del Distretto di Mirandola Annamaria Ferraresi, che sono intervenute brevemente portando i saluti agli studenti, per poi lasciare spazio alla lezione condotta da Francesco Arnaldo, infermiere del 118 di Mirandola. L’iniziativa rientra nell’ambito di una più ampia progettualità sviluppata da alcuni anni in collaborazione tra Azienda USL e Istituto Luosi, che ha l’obiettivo di fare conoscere sempre di più e meglio i servizi sanitari e sociosanitari presenti sul territorio, comprese le figure professionali che li garantiscono.
“Sono iniziative come questa a offrire opportunità concrete ai ragazzi – dichiara la sindaca Budri –. A loro, ma anche all’intera comunità territoriale, perché gli operatori socio sanitari sono figure con competenze sempre più ricercate, che integrano una risposta a bisogni crescenti e complessi. Per questo sono qui a portare un saluto, ma anche un ringraziamento ai docenti e agli studenti coinvolti”.
“L’avvio di questo primo corso è un segnale positivo per molti aspetti – afferma la dottoressa Ferraresi –. Da un lato mi inorgoglisce poter collaborare fattivamente con la scuola e i ragazzi, come da tempo stiamo già facendo, su servizi e progetti di carattere sanitario, grazie all’impegno costante della referente distrettuale della promozione della salute Anna Confente, come ad esempio il grande lavoro di coprogettazione della Casa della Comunità di Mirandola che ha visto impegnati proprio gli studenti del Luosi insieme ai professionisti e al mondo del volontariato. Inoltre ritengo molto importante iniziare ad avvicinare domanda e offerta già dal percorso scolastico, per tutti quei ragazzi che vogliono qualificarsi ed entrare direttamente nel mondo del lavoro”.
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